Riforma del codice della strada: legge a favore degli animali!

ambulanza_animaliApprovata in via definitiva dal Senato la riforma al codice della strada che prevede numerose novità a favore dei nostri amici a 4 zampe. In breve viene sancito quanto segue: il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente, il riconoscimento dello ‘’stato di necessita”’ per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie (ovvero è consentito l’uso di dispositivi quali sirene e lampeggianti).

La riforma del Codice della Strada riconosce per la prima volta gli animali come ”esseri senzienti”, principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea.

Maurizio Santoloci, Magistrato e Direttore dell’Ufficio Legale LAV commenta così la riforma : “ L’approvazione delle nuove norme del Codice della Strada è, per certi versi, un’evoluzione rivoluzionaria in senso generale nel campo della disciplina giuridica sulla tutela degli animali, che va oltre il contesto specifico di tale Codice e proietta nuove basi di principio importanti anche oltre i confini di tale norma. Infatti, da un lato si dà nuova dignità operativa e funzionale anche al mondo delle guardie zoofile volontarie, fino ad oggi mortificato da continui atteggiamenti riduttivi e limitativi, dall’altro si introduce un concetto di ‘’stato di necessita”’ per il soccorso animale fino ad oggi negato da più fonti e che rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti per una legislazione a tutela diretta degli animali in quanto esseri viventi e senzienti; infine il dovere di soccorso è il corollario di chiusura di questa profonda innovazione che crea una novità di civiltà giuridica veramente di svolta in questo settore, impensabile fino a pochi anni fa”.

Cane e gatto nello stato di famiglia?

family-and-pet-dog L’AIDAA ci sorprende favorevolmente ancora una volta, da sempre promotrice di campagne per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica in particolare contro l’abbandono degli animali, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  avanza una proposta tanto concreta quanto innovativa, cioè l’introduzione del cane e del gatto nello stato di famiglia. Il presidente AIDAA, Lorenzo Croce spiega così la proposta: “L’introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali.” Speriamo che questa proposta possa ricevere l’attenzione che merita: sarebbe una bella conquista per i nostri amici a 4 zampe

Fonte: L’UNICO

Il cane e la stagione estiva: 10 regole dal Ministero della Salute

CaneE’ stato pubblicato sul sito del Ministero della Salute, il Comunicato Stampa n° 250 del 10 luglio 2010 che definisce 10 regole principali da osservare nella stagione estiva a tutela della salute degli amici animali. Le elenchiamo di seguito:

1. I colpi di calore possono essere fatali:

- non lasciate il cane in macchina, neanche all’ombra;
- non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta;
- assicurarsi che sia sempre disponibile dell’acqua fresca;
- evitare di effettuare passeggiate nelle ore più calde della giornata.

2. Se sospettiamo che il nostro animale abbia un colpo di calore è necessario agire immediatamente. I primi soccorsi consistono nel bagnare con acqua tutto il corpo o almeno l’area del collo, delle ascelle e dei cuscinetti plantari. Inoltre è fondamentale ventilarlo e allontanarlo dalla fonte di calore. Qualsiasi azione intrapresa per abbassare la temperatura, però, non deve essere effettuata in modo drastico e quindi è opportuno evitare l’uso di acqua ghiacciata. In ogni caso è opportuno recarsi dal medico veterinario più vicino, il quale provvederà ad effettuare gli interventi più appropriati.

3. Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.

4. Dopo una passeggiata si consiglia di ispezionare accuratamente il mantello, le orecchie i gli spazi interdigitali delle zampe del nostro animale facendo particolare attenzione a comportamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti. Tale ispezione serve a scongiurare la presenza dei famigerati “forasacchi”, semi di graminacea, chiamati ariste, proveniente da piante comuni come l’”orzo selvatico” o l’”avena selvatica”.

5. Attenzione anche a quello che l’animale può ingerire durante le passeggiate in campagna perchè i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche (diserbanti, lumachicidi ) e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.

6. L’aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare che possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come leishmaniosi, filariosi, erlichiosi ecc.

Pertanto a scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.

7. È consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.

8. Se si deve viaggiare con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessità. Bisogna inoltre assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda; cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie; durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere.

9. Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune più di quanto si possa pensare e i cuccioli e i giovani sono più predisposti. I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Se il cane presenta questi sintomi il medico veterinario può prescrivere nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza che devono essere somministrati prima del viaggio.

10. Ricordare che prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal proprio medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici, verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Per i viaggi all’estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale. Fonte: Ministero della Salute

Zecche: prevenzione e protezione per cane e uomo!

zeccamaschio

zecca maschio

zeccafemmina

zecca femmina

Le zecche possono costituire un pericolo non indifferente per il cane e per l’uomo. Perchè sono così pericolose? La zecca attraverso la sua puntura, può trasmettere al cane e a volte all’uomo gravi malattie infettive come: Ehrlichiosi, Babeliosi o Piroplasmosi, Anaplasmosi, Borreliosi o Malattia di Lyme.

Anche se il periodo più a rischio della diffusione delle zecche è la primavera e l’estate, il pericolo esiste oggi un po’ tutto l’anno per cui occorre fare molta attenzione alle zone verdi che si frequenta con il cane. Le zecche si possono trovare infatti non solo nei boschi o in campagna, ma anche nei parchi cittadini. Come possiamo controllare il nostro cane e come possiamo proteggere lui e noi stessi? La Intervet/Schering-Plough Animal Health, azienda leader mondiale nella ricerca, sviluppo e produzione di farmaci ad uso veterinario (tra i quali l’antiparassitario Exspot a base di permetrina), in relazione alla campagna di prevenzione contro le zecche, riporta i seguenti consigli:

COME CONTROLLARE IL CANE

  • Al rientro di ogni passeggiata controlla attentamente il tuo cane per evidenziare l’eventuale presenza di zecche.
  • Le zecche sul cane si localizzano di solito sul bordo delle orecchie e sul muso, intorno alla coda, sotto le ascelle, in corrispondenza della regione inguinale, tra le dita delle zampe.
  • Accarezza contropelo tutta la superficie cutanea del cane per rilevare eventuali protuberanze, segni della presenza di zecche.
  • Le zecche possono avere dimensioni differenti, si va da una lenticchia ad un grosso fagiolo.
  • Le zecche presenti sul cane stazionano generalmente per un periodo di 3-10 giorni, durante il quale si nutrono del sangue del cane. Durante questo periodo avviene il cosiddetto ‘rigurgito’, attraverso il quale avviene il passaggio dei germi responsabili della malattia.

COME PROTEGGERE IL CANE E NOI STESSI

  • Prima della stagione a rischio, da marzo a ottobre, applica al tuo cane un antiparassitario ad attività repellente specifico contro le zecche.
  • Indossa indumenti adeguati nei campi: stivali, pantaloni lunghi, possibilmente chiusi alla caviglia.
  • Dopo aver frequentato zone ‘a rischio’, è utile effettuare sia sull’uomo che sul cane un’attenza ispezione per individuare immediatamente la presenza di zecche.
  • Ricorda di segnalare sempre al tuo veterinario l’eventuale presenza di zecche, soprattutto nel caso in cui sorgano ’sintomi strani’. I segni clinici delle malattie da zecche sono ‘aspecifici’ e spesso comuni a molte altre infezioni.

Infine, se ci accorgessimo che una zecca è rimasta attaccata alla cute del nostro amico a 4 zampe, come  rimuoverla correttamente?

  • E’ sempre buona norma indossare dei guanti di lattice.
  • Se trovi una zecca sul tuo cane, rimuovila subito. Il rischio di trasmissione di malattie si riduce se la zecca viene rimossa entro 24-48 ore.
  • Con l’aiuto di una pinzetta afferra la zecca nel punto di attacco più vicino possibile alla cute del cane, avendo cura di non schiacciarla. L’eccessiva pressione sulla zecca potrebbe favorire la trasmissione di germi. La tecnica migliore è quella di ruotare il corpo della zecca prima di staccarla. Dopo il distacco è importante accertarsi che non siano rimasti frammenti della zecca in sede cutanea.
  • Dopo aver rimosso la zecca è consigliabile pulire e disinfettare la cute del cane.
  • L’applicazione di etere, acetone, alcool, cenere o sostanze tipo petrolio o benzina nel punto di attacco della zecca, non solo è inutile ma anche dannosa in quanto tali manovre possono favorire il rigurgito della zecca e quindi la trasmissione dei germi.

Fonte: Intervet/Schering-Plough Animal Health

Fatwa contro i cani emanata dall’Ayatollah iraniano Shirazi

woman_iran La stampa di regime iraniana, in questo caso il quotidiano conservatore Javan, chiede all’Ayatollah cosa ne pensa del cane domestico, ricevendone come risposta che trastullarsi con lui è «una cieca imitazione dell’Occidente». Inizia così la campagna moralizzatrice con il nome di «nuova iniziativa per la sicurezza morale» e per i giovani iraniani è un nuovo choc.

L’Ayatollah Shirazi ha sentenziato che il cane è animale immondo e dunque il bravo osservante non deve tenerlo nella propria casa o, peggio ancora, portarlo fuori a passeggiare. Sopratutto le donne devono astenersi poiché passeggiare con il cane rappresenta un ostentato atto di provocazione finalizzato a fare la conoscenza con uomini che, a loro volta, portano a spasso i loro cani. Una tentazione per l’uomo, esattamente come vestire un abito “succinto”.

In verità il Corano non insegna a odiare né i cani né alcun altro animale. È vero però che nei detti del Profeta si accenna ai cani immondi, ma anche questo va interpretato. Se si viene a contatto con la saliva del cane ci si deve lavare con la terra per sette volte, ma questo non vuol dire che si deve odiare il cane. Probabilmente tutto discende da antiche malattie che si trasmettevano con il morso.

La Fatwa non riguarda però i cani da lavoro come i cani antidroga o quelli per uso militare che sono impiegati dal regime iraniano (e in questo caso non sono più immondi), non riguarda neanche i quattro molossi di Ahmadinejad che hanno ricevuto una particolare dispensa per seguire il presidente al fine di garantirne la sicurezza.

Sembra chiaro che questa nuova iniziativa abbia uno sfondo politico più che religioso, “le immonde abitudini occidentali” sono inconcepibili per chi vede nell’Occidente una perenne sfida alla propria sopravvivenza politica.

 

fonte: http://www.ilgiornale.it

F.I.D.O. il nuovo sistema per raccogliere gli escrementi del cane

cani (2)E’ l’ultima invenzione. Stiamo parlando di F.I.D.O. (For Ideal Dog Owners) un sistema semplice per raccogliere gli escrementi del proprio cane lasciati lungo le strade, i marciapiedi, i giardini e i luoghi pubblici in modo rapido e non faticoso.

Come è fatto? F.I.D.O. non è altro che un bastone da passeggio al cui interno è incorporato un sistema aspirante e sigillante.

Come funziona? Quando il cane deposita gli escrementi, si avvicina la punta del bastone che li aspira e li immagazzina in un sacchetto, da gettare successivamente negli appositi raccoglitori pubblici.

L’invenzione, dell’ingegnere Dario Vanin, amministratore della DAPI Srl, un’azienda in provincia di Udine,   parteciperà all’Expo 2010 di Shangai (1 maggio – 31 ottobre 2010), la prima esposizione universale incentrata sul tema della città ‘Better City, Better Life’ , a cui parteciperanno ben 200 nazioni e organizzazioni internazionali.

‘Io lo segnalo’: sms per denunciare i maltrattamenti agli animali!

cane-gatto‘Io lo segnalo’ è il primo servizio di segnalazione maltrattamenti animali domestici a livello nazionale promosso da A.I.D.A.A. (Associazione Italiana Difesa Animali Ambiente). Se si viene a conoscenza o si assiste direttamente a un caso di maltrattamento nei confronti di un animale, ora è possibile informare chi di dovere inviando un   SMS al numero   348  76.11.439. Una volta ricevuto il messaggio, entro 48 ore, AIDA provvederà ad informare tempestivamente le forze dell’ordine pronte ad intervenire in difesa della malcapitata bestiola. Inutile dire che l’sms dovrà essere preciso e contenere informazioni specifiche quali: razza, tipo di maltrattamento, indirizzo in cui è il fatto si è verificato. Il servizio è attivo 24 ore su 24. Ricordiamo che il maltrattamento animali è punibile in base all’articolo 544 del codice penale che prevede le seguenti sanzioni:

  • Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
  • Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
    La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
    La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
  • Art. 544-quater. – (Spettacoli o manifestazioni vietati). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro.
  • Art. 544-quinquies. – (Divieto di combattimenti tra animali). – Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.

Legge n.189 – 20 luglio 2004

Bloodhound: il cane molecolare

bloodhound1Il Bloodhound, detto anche cane di Sant’Umberto o cane da sangue, è un cane pesante e piuttosto massiccio, ha un’andatura lenta e imponente. Ha gli arti ben muscolosi e forti e un fiuto eccezionale. È un perfetto segugio da pista per le sue qualità olfattive, che sono molto sviluppate rispetto ad altre razze. È una razza perfetta per la caccia su terreni accidentati, poiché è molto resistente. Non ha problemi di clima, e si adatta ben a qualunque luogo.

Negli Stati Uniti è da tempo utilizzato nelle unità cinofile per ritrovare evasi e fuggitivi. Il suo olfatto è in grado di memorizzare l’odore delle persone e di riconoscere una traccia a distanza di diversi giorni. Il Bloodhound infatti lavora sulla molecola dell’odore, per questo è chiamato molecolare. E’ è differente da tutti gli altri cani usati nella ricerca dei dispersi, definiti invece “da ricerca in superficie”, ma strettamente complementare. Il bloodhound in montagna viene utilizzato soprattutto per trovare le tracce di dispersi il cui percorso è sconosciuto. E’ sufficiente fargli annusare un oggetto della persona da trovare e il suo olfatto memorizza quella molecola e riesce a riconoscerla in ambiente aperto anche se la persona ha lasciato la traccia diversi giorni prima. A causa della sua mole, però, non può arrivare ovunque: suo compito è individuare la pista, che poi altri cani seguiranno dove lui si arresta, magari perchè il terreno si fa troppo impervio.

In Europa è entrato da poco a far parte delle forze dell’ordine: la polizia svizzera l’ha già adottato ed è ora la volta del CNSAS italiano (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) che ha avviato questo progetto con la Protezione Civile.

In Italia sono attivi 4 cani: uno in Trentino, uno nelle Marche e due in Piemonte. A breve il numero raddoppierà. Da qualche giorno infatti si è concluso il 21 esimo Corso per Unità Cinofile del Cnsas a Col D’Echelle in Val di Susa. Il corso di formazione ha visto la partecipazione di 12 unità cinofile di ricerca molecolare oltre a 13 istruttori nazionali e 63 aspiranti delle unità cinofile di ricerca in superficie.

Le esercitazioni hanno avuto dei protagonisti d’eccezione: Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, che ha lavorato coi cani molecolari facendo il ruolo del disperso, Pier Giorgio Baldracco, presidente del soccorso alpino, e Agostino Miozzo, direttore generale dell’ufficio volontariato.

iDog: l’applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone!

idog_logo_largeiDog è la prima applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone. Per la prima volta, una serie di brevi video dedicati al tuo cane e a te che lo ami incondizionatamente, ti insegnano a prenderti cura di lui nel modo migliore.

- Come e quando vaccinarlo per proteggerlo dalle malattie più temibili?

- Come difenderlo dai parassiti esterni?

- Come proteggerlo dai pericoli del sole e dai colpi di calore?

- Come prendersi cura delle sue unghie senza correre il rischio di ferirlo?

- Come programmare un viaggio all’estero in compagnia del proprio cane?


La dottoressa Chiara Rotta, medico veterinaria, ti spiega questo e altro in una serie di video studiati appositamente per l’iPhone e per te che ami il tuo fedele amico a quattro zampe.

Se ami il tuo cane amerai iDog, perché iDog non è un semplice passatempo ma una vera e propria videoguida che porta sul tuo iPhone il volto e la voce del veterinario, di chi sa guidarti con competenza e professionalità nel prenderti cura del tuo migliore amico.

Con iDog il veterinario ci mette la faccia, per aiutarti a crescere il tuo cane come si deve.

Cinque i video della prima release:

  • I vaccini
  • I parassiti
  • La cura delle unghie
  • I rischi del sole
  • I viaggio all’estero

Ogni video è punteggiato da parole chiave che, accompagnate da brevi effetti sonori, mettono a fuoco i punti principali delle singole spiegazioni così da facilitare la memorizzazione immediata dei concetti esposti.

Ogni singolo video è inoltre corredato di una parte testuale che riepiloga i punti principali esposti dal medico veterinario.

Ideata e realizzata da HeyZoom (www.heyzoom.net), azienda leader nella produzione di video per Internet, iDog è l’applicazione ideale per te che ami il tuo cane e desideri donargli il meglio.

iDog è disponibile al costo di soli 3,99 euro ed è scaricabile dall’ Apple Online Store. Non necessita di connessione 3G .

Cane e sole: quali sono i rischi?

sole2Tempo d’estate, tempo di caldo e di sole. Come tutti certamente sapranno, un eccessiva esposizione ai raggi solari senza un’adeguata protezione, può esporre la nostra salute a dei rischi più o meno gravi. Ma cos’è esattamente la radiazione solare? La radiazione solare che in gran parte viene assorbita dalla nostra atmosfera, è l’energia emessa dal sole ed è composta da tre tipi di luce:

- Luce visibile non pericolosa

- Raggi infrarossi invisibili e responsabili del senso di calore

- Raggi ultravioletti invisibili e responsabili dell’abbronzatura

A loro volta i raggi ultravioletti detti raggi UV, si suddividono in:

  • raggi UV-A in grado di penetrare in profondità della pelle e provocare eritemi e invecchiamento precoce
  • raggi UV-B presenti soprattutto nelle ore centrali della giornata e con una capacità di penetrazione inferiore, oltre agli effetti sopraccitati, sono dannosi per gli occhi e in grado di alterare le cellule e provocare la comparsa di tumori cutanei
  • raggi UV-C molto dannosi ma trattenuti dallo strato di ozono

E i nostri fedeli amici pelosoni? Qualcuno penserà… ma loro non hanno problemi, il loro pelo funge sicuramente da protezione. Invece sembra proprio di no! Secondo la Bayer, infatti, gli animali a pelo corto e con mantello chiaro, sarebbero quelli maggiormente a rischio ma anche gli altri non sarebbero del tutto esenti, per lo meno riguardo ad alcune zone del corpo sprovviste in parte o del tutto di pelo, come naso, bocca, orecchie o addome come ad esempio nel caso di cuccioli. E allora che fare? Ecco alcune regole fondamentali fornite dalla Bayer  produttrice della prima linea cosmetica di prodotti solari, la Bayer Pet Care Sun Protection, specifica per cani e gatti:

  • Evitare che il cane o il gatto stia a lungo sotto il sole nelle ore più calde, soprattutto d’estate e in alta quota.
  • Proteggere cute e pelo con prodotti dotati di adeguati filtri UV. Rinnovare l’applicazione ogni 2 o 3 ore.
  • Queste precauzioni devono essere seguite con maggior attenzione per i cuccioli con meno di 6 mesi di età e per i cani di piccola taglia a pelo raso.
  • Per proteggere gli animali più a rischio può essere utile far indossare loro una maglietta asciutta.
  • Non dimenticare che i colpi di sole non si prendono solo sulla spiaggia.
  • Fare attenzione alle situazioni che aumentano il rischio o riducono la percezione del pericolo: altitudine, cielo leggermente nuvoloso, vento fresco, superfici riflettenti (neve, sabbia, acqua).
  • Al mare asciugare bene il cane dopo ogni bagno.
  • Dopo i bagni in acqua salata e le corse sulla sabbia, risciacquare accuratamente il mantello del cane.
  • Tenere sempre acqua fresca a disposizione dell’animale.
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