lug 03 2009

In spiaggia con il cane!

archiviato in: Notizie tag: , , , , Roberta Gabbianelli

caneinspiaggiaIn spiaggia con il cane! Fortunatamente non esistono solo divieti per i nostri amici 4 zampe. A Bibione (VE), presso La Spiaggia di Pluto si può tranquillamente accedere con il nostro Bau. L’area è situata in prossimità della zona est dell’arenile di Bibione (settore 1). Si potranno usufruire di ombrellone, lettino, sdraio, ferma-guinzaglio, sacchetto raccolta escrementi, ciotola per l’acqua e un servizio di reperibilità medici veterinari in caso di bisogno. Inoltre, Fido avrà la possibilità di fare un bel bagno refrigerante in un determinato spazio di mare delimitato da apposite boe. Sono disponibili 120 posti fino ad esaurimento. Questi, il Regolamento che consente l’accesso alla spiaggia, e le Tariffe per la Stagione Balneare 2009. Per ulteriori informazioni  (+39) 348.3848970.  Anche il Bau Bau Village sulla spiaggia di Abisola Marina (SV), ospita ormai da anni i nostri pelosoni offrendo svariati servizi come:

  • Docce con acqua calda e fredda dove poter lavare il cane dalla sabbia o dopo un bagno salato nel mare
  • Campo di Agility per potersi divertire un po’ insieme
  • Piscina dove il cane potrà rinfrescarsi, giocare o fare ginnastica
  • Toelettatura
  • Market per fare acquisti
  • Kit composto da ciotola per l’acqua e buste di mangime secco
  • Bar con Terrazza Panoramica e Ristorante dove poter mangiare in compagnia del proprio fedele amico
  • Serate Videocinofile

Questo, il Regolamento per l’utilizzo delle aree attrezzate per gli animali. Al Bau Bau Village, è possibile effettuare anche la prenotazione Online compilando un apposito modulo. Sul sito www.baubauvillage.it troverete altre informazioni oltre ad una  bella Galleria Fotografica.

Per visionare l’elenco delle spiagge accessibili agli animali in Italia, potete consultare il sito Enpa. Sotto, un simpatico video della spiaggia di Abisola Marina:


lug 01 2009

Attenzione ai divieti comunali illegali per i cani in spiaggia

archiviato in: Generale, NotizieSabrina Biloni

divieto-daccessesso-in-spiaggiaCon l’arrivo della bella stagione, sono arrivati i divieti di accesso in spiaggia per i cani, ma attenzione perchè quasi la metà di questi sono illegali anche se a metterli esposti sono le stesse amministrazioni comunali. Il divieto infatti per essere valido ha bisogno di avere alle spalle un’ordinanza che lo motivi, con l’estenzione oraria e deve essere firmata dal sindaco, un assessore delegato o dal capo dei vigili urbani. Deve essere inoltre pubblicata nell’albo pretorio del comune. Senza una sola di queste cose sopra elencate, l’ordinanza non è valida, non ha valore legale. Inoltre i cartelli che espongono il divieto, nel retro devono riportare il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e con la data di scadenza. Senza il riferimento legge, anche se esiste un’ordinanza scritta, il divieto è nullo. Quindi se volete andare in spiaggia con il vostro cane, verificate tutto quanto sopra e se nel comune in cui vi trovate, non tutto è in regola, neanche i vigili urbani potranno cacciarvi dalla spiaggia o farvi la multa che sarebbe comunque contestabile e impugnabile di fronte ad un giudice di pace.

“Invitiamo tutti i possessori di cani che decidono di portare i loro animali in spiaggia, a verificare la regolarità dei cartelli di divieto e se possibile a fotografarli con il telefonino specialmente se sono illegali come nella metà dei casi che ci vengono segnalati -dice Lorenzo Croce, presidente Aidaa - è importante anche  fare un salto in municipio per vedere se esiste la relativa ordinanza di divieto, sono molti infatti i comuni che si limitano a piantare i divieti sulle spiagge e ad incassare le relative, salate, multe senza aver emesso ordinanze o senza aver messo i cartelli di divieto regolamentari.A fronte dell’illegalità diffusa da parte delle amministrazioni comunali, occorre che i cittadini imparino a difendersi e a far valere i propri diritti fino in fondo. Se si trovano situazioni del genere chiediamo che ci vengano segnalate al servizio online segnalazionereati@libero.it di Aidaa meglio se con foto allegate in modo che anche noi si intervenga contro questi che non esito a definire come divieti-truffa.”cane-in-acqua


giu 29 2009

Abbandono e randagismo: una canzone per gli animali!

archiviato in: Notizie tag: , , Roberta Gabbianelli

Una piccola bestia di razza di cane è la nuova canzone dedicata ai nostri amici a 4 zampe, con cui Paolo Belli ha deciso di sostenere la campagna LAV contro l’abbandono degli animali e la prevenzione del randagismo. La canzone, scritta da Marcosbanda, è stata inclusa da Belli, nel suo album ‘20 anni’ i cui proventi saranno devoluti alla LAVMi sento di condividere totalmente i temi della campagna della LAV e in particolare il concetto che la gratitudine di un cane adottato è smisurata - dichiara Paolo Belli – Per esperienza personale posso aggiungere che alla gratitudine si unisce un affetto straordinario che ripaga in modo generoso quanto possiamo fare per un amico a quattro zampe. E non dobbiamo dimenticare che abbandonare un animale non solo è un reato ma è anche un atto di autentica vigliaccheria. Quindi prima di adottare un animale è bene essere consapevoli che questa scelta implica un impegno e che tanti animali sono in attesa di adozione nei canili: tanti animali di razza cane e di razza gatto…. Una piccola bestia di razza di cane racconta la storia vera di un cane di quartiere strappato al suo ambiente e ai suoi affetti. Portato in un canile Oreste scappa. Il suo destino? Dipende da ognuno di noi. Sotto, il videoclip a cui hanno partecipato Neri Marcorè, Pierfrancesco Favino, Tosca D’Aquino, Daniela Poggi, Licia Colò, Fabrizio Frizzi, Giulio Golia, Il Trio Medusa, Irene Fornaciari, Arianna Ciampoli e Raffaele Vannoli.

L’abbandono, nonostante sia considerato reato punibile con l’arresto fino ad un anno o con ammenda da 1.000 a 10.000 euro (Art.727 Codice Penale vedi anche Norme e Sanzioni - Ministero della Salute), è un problema piuttosto serio come anche il randagismo i cui principali rischi, come riporta il Ministero della Salute, potrebbero essere i seguenti:

  • potenziale rischio di aggressione per le persone
  • serbatoio e veicolo di malattie infettive ed infestive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo, non essendo sottoposti ad alcun controllo sanitario
  • causa di incidenti stradali (ogni anno si registrano centinaia di incidenti stradali, anche mortali, causati da animali randagi: “chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un reato penale (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo”)
  • danni al bestiame domestico allevato
  • danni agli animali selvatici
  • causa di degrado ed inquinamento ambientale sia nel contesto urbano, che nelle campagne, con conseguente polluzione di pest (ratti, topi), sinantropi ed insetti che a loro volta costituiscono una possibile fonte di pericolo per l’uomo.

Riportiamo di seguito i dati relativi all’anno 2006, forniti dalle Regioni al MInistero della Salute:

REGIONE CANI GATTI
cani di proprietà randagi ospitati nei canili canili sanitari canili rifugio numero presunto cani randagi gatti di proprietà
dato presunto
gatti liberi
dato presunto
Piemonte 976.189 4.258 63 75 2.935 700.000 200.000
Valle d’Aosta 23.454 160 1 1 100 13.000 14.500
Lombardia 733.396 3.896 37 93 0 1.000.000 300.000
PA Bolzano 30.000 150 1 1 0 46.500 10.000
PA Trento 36.174 160 2 5 0 35.000 16.000
Veneto 458.239 3.163 18 23 0 549.886 374.717
Friuli Venezia Giulia 145.000 1.650 7 12 0 100.000 4.800
Liguria 240.985 3.168 4 30 3.861 226.250 285.762
Emilia Romagna 623.016 8.804 65 8.052 660.000 97.000
Toscana 373.021 4.870 28 32 2.211 450.000 135.000
Umbria 269.704 3.049 10 20 23.000 175.000 51.000
Marche 204.298 5.912 36 26 2.042 147.678 73.000
Lazio 833.000 13.628 20 40 60.000 900.000 450.000
Abruzzo 127.835 8.699 6 60 19.300 102.000 97.000
Molise 39.339 2.458 11 14.500 19.000 12.000
Campania 162.321 32.126 2 81 70.003 168.470 128.650
Puglia 120.939 22.729 66 78 70.671 123.900 140.700
Basilicata 29.320 4.140 14 14 9.450 24.000 10.250
Calabria 150.000 10.377 17 24 65.000 120.000 81.500
Sicilia 246.000 10.338 37 42 68.000 146.000 92.500
Sardegna 177.803 5.689 31 11 22.000 270.000 30.000
TOTALE 6.000.033 149.424 465 679 441.125 5.976.684 2.604.379

Fonte: Ministero della Salute - La Stampa


giu 26 2009

Al cane piace viaggiare?

archiviato in: Generale tag: , Sabrina Biloni

cane-in-autoPremesso che al cane piace tutto ciò che lo fa stare a stretto contatto con il suo padrone, credo che sia ampiamente disposto a viaggiare anche se il viaggio potrebbe causargli disturbi. Non tutti i cani però reagiscono allo stesso modo durante un viaggio. Ad esempio:

- Alcuni non hanno problemi
- Altri possono essere ansiolitici, associando l’auto a un qualcosa di traumatico come  un  precedente abbandono, il solo andare dal veterinario..
- Altri possono essere invece iperagitati ed eccitatissimi e per questo motivo non stanno mai fermi
- Altri ancora possono soffrire addirittura di cinetosi (mal di macchina)

    E allora, che fare? La cosa principale sarebbe abituare il nostro amico peloso al viaggio fin da piccolino, iniziando magari con dei brevi spostamenti in auto e riportando nell’abitacolo un ambiente a lui noto come la sua copertina preferita, i suoi giochi e dei premi da utilizzare come stimolo per un buon comportamento  (ad auto ferma). Per i cani che invece soffrono proprio il mal d’auto, esistono dei farmaci da poter usare, sempre e solo dopo aver contattato il proprio veterinario per impedire al cane e al padrone di avere spiacevoli conseguenze (sonnolenza, vomito, innapetenza) e il viaggio rovinato. Ci sono anche cani che fortunatamente adorano salire nell’auto del suo padrone, come il mio Baddy, che sicuramente associa l’auto al parco o ad un momento di svago in mia compagnia o ad una vacanza insieme. Quindi prima di partire per le ferie con il nostro amico a quattro zampe, ricordiamoci sempre che oltre a noi viaggia anche il cane. Prepariamo allora con cura anche la sua “valigia”: coperta, asciugamano, spazzola, giochi, cibo, acqua, kit di pronto soccorso, tutto ciò che abitualmente usiamo per la sua cura e i suoi documenti ( libretto sanitario e passoporto).

    Ps: il cane in viaggio deve stare sempre in sicurezza, da ciò dipende la sua incolumità, non certo come il cane di questo simpatico video:


    giu 24 2009

    Cane: come e dove preparare la sala-parto?

    archiviato in: Notizie, Salute tag: , , Roberta Gabbianelli

    Come e dove preparare la sala-parto per il nostro cane? Ecco alcuni suggerimenti:

    • Posizionare la sala-parto in un luogo tranquillo e conosciuto dove il cane si trovi a suo agio (si potrebbe abituarlo piano piano portandolo più volte il giorno e premiandolo con dei bocconcini).
    • L’ambiente dovrebbe essere ampio, luminoso e adeguatamente riscaldato (temperatura non inferiore ai 25°C).
    • La cassa, che potrà essere acquistata (ne esistono già pronte in commercio) oppure costruita, dovrà essere predisposta con materiali adatti, atossici e facilmente lavabili facendo attenzione che resti isolata dal pavimento sottostante. Si potrà poi riempire il fondo con dei panni morbidi di cotone o delle strisce di giornale assorbenti. In ogni caso, assicurarsi  che l’interno risulti liscio e privo di ogni eventuale sporgenza che potrebbe ferire i cuccioli.
    • Le dimensioni variano a secondo della taglia del cane e comunque, il box dovrebbe essere sufficientemente spazioso e fatto in modo da non consentire ai cuccioli di allontanarsi dalla madre, la quale, dovrà invece avere la possibilità di assentarsi  da loro ogni volta che vorrà.
    • Importantissimo l’igiene! La cassa deve essere tenuta sempre pulita, avendo cura di sostituire panni e strisce di giornale sporchi, ogni volta che lo necessitano.
    • Sarebbe opportuno, intorno alla 4-5 settimana,  quando i cuccioli iniziano a camminare e ad evacuare da soli,  ampliare la sala-parto.

    Sotto, un video relativo alla nascita di una cucciolata di Maltesi. Sono o non sono una meraviglia?


    giu 23 2009

    Dopo quanto tempo nascono i cuccioli?

    archiviato in: Generale, SaluteSabrina Biloni

    cavjk21bcad03vo1camg3quica7abgdccayjgqovcam925ffca1ko4uzcatw874scawjeq24ca6kxw71cambt7h5cad668bicamcsaqfcaubruuucawy4u48ca251ij3caztkpupcagdf7zpca6sg6tnDopo quanto tempo nascono i cuccioli di cane? La gravidanza di una cagna ha la durata di 60 giorni. Nei primi 30 giorni, la gravidanza non è evidente e la cagna non cambia nè umore, nè abitudini comportamentali. A metà gestazione inizia a vedersi un certo rigonfiamento addominale. Verso la fine si ingrossano le mammelle, diminuisce notevolmente l’attività fisica e aumenta l’appetito. Quando l’ora del parto si avvicina, la cagna diventa irrequieta, non mangia e le scende la temperatura corporea, poi generalmente si stende su un fianco e iniziano delle evidenti contrazioni addominali poco prima di espellere i cuccioli che nascono generalmente a intervalli di circa 30 minuti se la mamma non viene disturbata, altrimenti potrebbe interrompersi per ricominciare quando si sente più tranquilla (anche dopo più di un’ora). Il numero di cuccioli che può dare alla luce, varia dalla razza e dalla grandezza del cane (più è piccola, meno ne fa) e va da un minimo di uno, ad un massimo di circa quindici. La mamma taglia il cordone ombelicale con i denti e tiene pulito il nido leccando il sangue e la placenta fuoriusciti. Appena è terminato il parto, e l’ultimo cucciolo è venuto alla luce, la mamma inizia a prendersi cura dei suoi piccoli. Li accudisce e li orienta verso di se per essere nutriti e riscaldati. I cuccioli infatti nascono ciechi e sordi e si orientano solo con l’olfatto e il tatto, ma tra loro sono molto competitivi per potersi aggiudicare il capezzolo, soprattutto quello inguinale che sembra sia più carico di latte. Verso i trenta giorni, la mamma inizierà lo svezzamento dei piccoli, fino a renderli indipendenti verso i sessanta giorni e pronti per affrontare la vita. (fonte www.focus.it)


    giu 22 2009

    Mancano cani guida per non vedenti

    archiviato in: Generale tag: , , Roberta Mori

    cane-guidaMassimo Baragli, responsabile dell’Attività di Raccordo dei Servizi Tecnici della scuola cani guida di Firenze di proprietà della Regione Toscana, lancia un appello al governo: ” Mancano cani guida per non vedenti, i tempi di attesa per ottenere un cane sono insostenibili!” All’appello si aggiunge anche l’Unione Italiana Ciechi: “C’è una domanda superiore all’offerta - ha detto il presidente nazionale Tommaso Daniele - ed è necessario realizzare almeno altre due scuole pubbliche”.

    In Italia esistono al momento purtroppo solo due scuole pubbliche di addestramento cani guida per ciechi, una in Toscana e l’altra in Sicilia a Messina, vi sono poi altre strutture come ad esempio a Milano e a Piacenza ma sono private. Spesso, non avendo il supporto statale alle spalle, le scuole private non possono permettersi grandi investimenti a causa di una carenza di risorse. Il governo dovrebbe intervenire poiché il cane guida è un supporto notevole per il non vedente il quale, proprio grazie al cane, può avere una maggiore autonomia nella vita di tutti giorni. La scuola nazionale per cani guida per ciechi nella regione Toscana è un fiore all’occhiello per l’Italia, riesce ad assegnare circa 45 cani all’anno. La Scuola cura l’approvvigionamento, l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla guida dei non vedenti ed organizza presso la propria sede corsi d’istruzione tesi all’apprendimento del corretto uso del cane e della corretta tenuta dello stesso, nonché a favorire la reciproca conoscenza ed armonia tra non-vedente e cane. Per accedere all’assegnazione di un cane addestrato alla guida, è necessario possedere:
    • cittadinanza italiana
    • cecità assoluta o residuo visivo accertato da certificazione medica
    • età non inferiore agli anni 18 e non superiore ai 65. Il limite massimo di età può essere elevato in casi eccezionali e comunque previo parere motivato della Commissione
    • assenza di minorazioni psico-fisiche incompatibili con l’uso del cane guida
    • capacità di orientamento e mobilità
    • frequenza con profitto del corso di istruzione.

    SCUOLA NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI.
    Via dei Ciliegi, 26 - 50018 SCANDICCI (FI)
    Tel. 055/74.18.1
    http://www.rete.toscana.it/sett/polsoc/scuolacaniguida/

    CENTRO REGIONALE HELEN KELLER
    Via Salita Tremonti - Fondo Cardia - 98152 Messina
    Amministrazione: Tel. 0903689857 - Fax 09048618
    www.centrohelenkeller.it

    SERVIZIO NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI.
    Via Camposanto 1 - 20051 - LIMBIATE (Milano)
    Telefono e fax: 02/99.64.03.0
    www.caniguidalions.it/index2.html

    SCUOLA ADDESTRAMENTO CANI GUIDA.
    Località Cà Aie dei Sette, 29010 Pecorara (PC)
    Tel. 0523/99.93.23, C/C 29010


    giu 20 2009

    Cane finisce nello scarico del Wc ma viene salvato!

    archiviato in: Notizie tag: , Roberta Gabbianelli

    dynoUn cucciolo di Cocker Spaniel finisce nello scarico del Wc ma fortunatamente viene salvato! E’ successo a Northolt, Middlesex (Londra). Un bambino di 4 anni nel tentativo di lavare il suo cucciolo di appena una settimana, lo ha gettato nel Wc tirando poi la catena dello scarico. Immediatamente risucchiato dal tubo, il povero cagnolino è rimasto intrappolato nei canali di scolo finendo ad una distanza di circa 20 metri dalla casa. La mamma, corsa fuori, ha poi raccontato: Sono andata in giardino e dopo aver sollevato il coperchio della fognatura, sono rimasta sorpresa nel sentirlo piangere . Dopo aver chiamato i pompieri e la Rspca, che però non hanno potuto fare niente, la donna, non volendo arrendersi ad un destino che ormai sembrava certo, ha contattato la Dyno-Rod, una ditta specializzata nel risolvere emergenze di vario tipo. Fortunatamente, grazie ad una speciale attrezzatura munita di telecamera, il tecnico della Dyno-Rod è riuscito a localizzare il cucciolo, ormai bloccato da circa 4 ore, e a tirarlo fuori dalla tubatura. Grazie alla tempestività e alla determinazione della donna, il cane, che ora si chiama Dyno (in omaggio alla squadra di soccorso), è sano e salvo. Tutto bene quel che finisce bene ma forse un po’ più di sorveglianza da parte dei genitori avrebbe potuto evitare l’incidente… oppure no. Sta di fatto che, i bambini, e soprattutto quelli piccoli, non dovrebbero mai essere lasciati soli con gli animali, questo, per evitare spiacevoli incidenti che potrebbero anche nuocere alla salute di entrambi. Alla base di ogni buona convivenza c’è il rispetto, e solo dopo aver imparato questo, bambino e cane potranno divenire amici davvero inseparabili.   Sotto il video del salvataggio. Fonte: MailOnline


    giu 17 2009

    Tutti i cani possono viaggiare in treno!

    archiviato in: Notizie tag: , Roberta Gabbianelli

    cane1Tutti i cani possono viaggiare in treno! L’Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente (A.I.D.A.A.) afferma in un comunicato del 16 giugno 2009, quanto segue:

    I cani in treno possono viaggiare liberamente in quanto le restrizioni previste dalle ferrovie riguardanti le 17 razze pericolose che vietano di portare in treno sono illegali ed illegittime in quanto si riferiscono ad una ordinanza non più in vigore e sostituita con l’ordinanza del sottosegretario alla salute Martini del 3.3.2009 che abolisce l’elenco delle razze pericolose.
    Pertanto seguendo le norme previste dalle ferrovie in materia di prenotazione dei biglietti, sui treni in cui sono ammessi i cani possono viaggiare liberamente anche tutti i cani (ovviamente muniti di museruola e guinzaglio corto) anche quelli appartenenti alla lista delle ex-razze pericolose.
    Qualora in biglietteria dovessero rifiutarvi i biglietti ferroviari per viaggiare con i vostri cani vi chiediamo di denunciare immediatamente al più vicino ufficio di polizia ferroviaria o delle forze dell’ordine sia la società Ferrovie Italiane che il responsabile del servizio di biglietteria che nel caso specifico commette il reato di truffa rifiutandovi un biglietto in base ad una normativa non più in vigore e se lo ritenete segnalatecelo senza esitazioni allo sportello online di AIDAA segnalazionereati@libero.it e provvederemo noi stessi a denunciare ferrovie ed eventualmente chi rifiuta di farvi il biglietto o di farvi salire a bordo con il vostro cane di grossa taglia se munito di museruola e guinzaglio.
    “I cani, tutti i cani possono viaggiare liberamente sui treni compresi quelli della ex lista dei cani pericolosi in quanto quella lista non esiste più e se le ferrovie applicano ancora l’ordinanza Turco che è decaduta devono essere denunciate per truffa e per abuso di potere - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA - una volta che vengono rispettate le regole previste perla prenotazione dei biglietti nessuno può vietare di farvi salire in carrozza con il vostro cane, quale sia la sua razza e la sua taglia. E’ ora di smetterla con questi divieti illegali ed illegittimi quando una legge o un’ordinanza non esiste più la sua applicazione forzata diventa reato. Noi - conclude Croce - chiediamo a tutti coloro che subiranno vessazioni o saranno vittime da parte di Ferrovie Italiane di questi possibili soprusi di comunicarcelo e di denunciare alla polizia ferroviaria non solo la società ma anche il personale che illegittimamente vi rifiuterà il biglietto o che vi impedirà di salire a bordo con il vostro cane”.
    (comunicato aidaa del 16.06.09)
    per info 3926552051-3478883546


    giu 11 2009

    Cani in vacanza: Space Hotels li accetta!

    archiviato in: Notizie tag: , , Roberta Gabbianelli

    maggie-a-romaGli hotels che accettano cani, sono sempre più in aumento. Coloro che desiderano andare in vacanza senza separarsi da Fido, possono scegliere tra più di 60 alberghi in Italia affiliati al gruppo Space Hotels, quello più adatto alle loro esigenze. I nostri amici a 4 zampe saranno sicuramente i benvenuti e potranno godere di coccole e trattamenti davvero speciali. Da più di dieci anni infatti Space Hotels promuove ogni estate gli alberghi affiliati che accettano i pet, sentendo profondamente il problema dell’abbandono e desiderando contribuire per quanto possibile ad evitarlo.

    Alcuni alberghi Space Hotels dispongono di ampi giardini recintati e spazi esterni dove è possibile passeggiare con gli animali in tutta tranquillità (Hotel President Giovinazzo a nord di Bari, Il Piccolo Castello a Monteriggioni nei dintorni di Siena, Hotel Federico II di Jesi in provincia di Ancona). Il Domina Hotel Conference Palace di Bari ha preceduto tutti creando da anni addirittura una “camera a quattro zampe”. Il cliente dispone di una brandina in tessuto scozzese, un set di prodotti per la pulizia del pelo con pettini e spazzole, gadget come palloni, morbidi da mordere, duri per giocare, assortimento di cibo per cani e gatti e come pavimento un comodo parquet.

    L’Hotel Des Nations di Riccione dispone di tre camere attrezzate con cucce e hanno ciascuna un bel terrazzo. L’hotel è convenzionato con un vicino ristorante e con il toelettatore di fiducia che, oltre a shampoo e taglio, offre anche un servizio di dogsitter e recapita a domicilio cibo e ghiaia di tutte le marche. Inoltre la padrona di casa Chantal Michaux è l’unica in Italia a curare ogni tipo di patologia del cane con la floriterapia.

    Per coloro che amano muoversi e viaggiare in compagnia dei propri animali domestici e sono sempre alla ricerca di posti dove non sia necessario separarsi l’Hotel Londra di Firenze e The Hub Hotel di Milano, propongono il pacchetto “Always Together”: una serie di servizi riservati ai migliori amici dell’uomo: brandina, ciotola e giochi, nonché una brochure apposita che viene consegnata ai loro padroni all’arrivo, in cui vengono segnalati in una cartina i giardini pubblici con aree in cui i cani possono passeggiare senza guinzaglio, gli ambulatori veterinari, i negozi di articoli ed alimenti per animali, i servizi toletta e i dog sitter.

    L’Hotel Savoy di Pesaro e il Bonconte di Urbino dispongono di cibo adatto per animali e forniscono una serie di informazioni riguardanti i giardini pubblici dove si può passeggiare senza guinzaglio, le spiagge dedicate, gli ambulatori veterinari, i negozi di animali e i ristoranti che li accettano. Molti alberghi forniscono servizi di dog sitting e toelettatura su richiesta.

    Con un piccolo supplemento giornaliero di 10 euro all’Hotel Carlton di Ferrara l’ospite a 4 zampe troverà in camera un telo dove poter riposare, che viene sostituito quotidianamente. Lo chef del Green Park Resort di Tirrenia provvede su richiesta ad un menù adatto ai gusti ed alle abitudini del cane.

    In Italia gli oltre sessanta hotel affiliati a Space che accettano animali domestici sono situati nelle maggiori mete turistiche: importanti città d’arte (Roma, Firenze, Venezia, Bergamo, Padova, Vicenza, Treviso, Ferrara, Bologna, Parma, Pisa, Siena, Urbino, Perugia, Catania) alcune città d’affari (Milano, Torino, Cuneo, Genova, Padova, Aosta, Novara, Piacenza, Modena, Pesaro, Ancona, Jesi, Bari), luoghi di villeggiatura (Como, Riva del Garda, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Riccione, Rimini, Fiuggi, Pettenasco sul Lago d’Orta). Si tratta di strutture alberghiere scelte da Space Hotels sulla base di rigorosi criteri di qualità e servizio, tutti particolarmente accoglienti e curati, molti con arredamenti in stile, spesso completati da ristorante, terrazze con vista, giardino, piscina e centro benessere.

    Questa, la lista degli hotels tipologia: Cane al seguito. Per ulteriori informazioni potete consultare il sito www.spacehotels.it disponibile anche il numero verde 800.813.013 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00.


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