Ago 28 2008

Agility Dog: campionati mondiali Imca-Pawc

archiviato in: Sport tag: , , Roberta Gabbianelli

Dal 28 al 31 agosto si terrà a Voghera (Pavia) presso il Cowboys’ Guest Ranch la nona edizione dell’I.m.c.a.(International Mix and Breed Championship) e la settima edizione del P.a.w.c. (ParAgility World Cup), due campionati mondiali di Agility dog. L’I.m.c.a., a differenza della F.c.i. (Fédération Cynologique Internationale) che organizza campionati di agility dog riservati ai soli cani di razza, ha esteso le gare anche a meticci e a cani di razza senza pedigree. Al campionato parteciperanno 180 binomi in rappresentanza di 16 nazioni. Il programma inizierà il 28 agosto con gli allenamenti, mentre le gare vere e proprie si svolgeranno dal giorno 29 in poi. Ingresso libero a tutti. Fonte: Infobergamo.com


Ago 26 2008

Non vedenti: finalmente in aereo col cane

archiviato in: Generale tag: Sabrina Biloni

Dal 26 luglio è finalmente andato in vigore il regolamento europeo 1107 del 2006 che garantisce, oltre a tanti altri servizi, la possibilità per i non vedenti di viaggiare in aereo in cabina passeggeri con il proprio cane accompagnatore munito di guinzaglio e museruola e senza nessun supplemento sul biglietto. È tuttavia necessario, al momento della prenotazione del biglietto, avvisare la compagnia aerea della presenza del cane. Tutti i dettagli sul sito dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.


Ago 26 2008

Cynosport World Games 08

archiviato in: Notizie tag: Roberta Mori

Dal 29 ottobre al 2 novembre al West World di Scottsdale - Arizona (USA) avrà luogo la nuova edizione di Cynosport World Games 2008, ovvero il campionato mondiale di dog agility, flying disc, flying ball, tuffi dal pontile e salto. L’evento è patrocinato dalla USDAA (United States Dog Agility Association Inc).  Nelle cinque giornate si avrà la possibilità di assistere alle numerosissime gare in programma che vedranno l’alternarsi di binomi famosi e campioni internazionali. L’enorme spazio espositivo ospiterà, altresì, venditori provenienti da tutto il mondo che  esporranno gli ultimi ritrovati, le curiosità, gli alimenti, gli articoli per la toelettatura e i giochi per i nostri amici a quattro zampe.


Ago 23 2008

Il cane e l’ansia da separazione

archiviato in: Salute tag: Roberta Gabbianelli

Siete alle prese con un cane che non vuole restare solo in casa? Appena varcate la soglia d’ingresso inizia ad abbaiare ripetutamente per la disperazione dei vostri vicini? Spesso un cane troppo attaccato al padrone può essere colto dal terrore di essere abbandonato. La causa? Potrebbe trattarsi della cosiddetta ansia da separazione, definizione che, come dichiara uno studio condotto nel 2000 dalla dottoressa Alessandra Scopelliti e dal dottor Pier Giovanni Bracchi dell’Università degli Studi di Parma, identifica tutti i fenomeni ansioso-frenetici o ripetitivi che compaiono quando i cani vengono lasciati da soli. Nei casi più gravi l’ansia da separazione può diventare un vera e propria patologia e va pertanto curata associando alla terapia comportamentale, una terapia farmacologica.  Alcuni sintomi sono: comportamento distruttivo, perdita di urina o diarree, abbaio eccessivo.

Ecco alcuni consigli che vi aiuteranno ad insegnare al cane a divenire più autonomo e restarsene buono buono in attesa del vostro rientro:

  • Quando siete in casa, non permettetegli di seguirvi continuamente. A volte, se necessario, lasciatelo in una stanza (luminosa e a temperatura adeguata) e chiudete la porta.
  • Abituatelo a rimanere da solo per pochi minuti al giorno, aumentando di volta in volta la durata vostra assenza.
  • Prima di lasciarlo da solo, se possibile, portatelo fuori facendolo camminare o meglio ancora correre. In questo modo si stancherà e vorrà tornare a casa per riposarsi.
  • Interrompete ogni attività di gioco almeno mezz’ora prima della vostra uscita.
  • Lasciategli qualcosa da rosicchiare o il suo gioco preferito, serviranno da passatempo.
  • Quando uscite, ignoratelo completamente. Niente saluti. Non parlategli nel tentativo di tranquillizzarlo; non servirà a nulla.
  • Al vostro rientro, ignorate le feste che vi farà. Non guardatelo e non occupatevi di lui. Poi, quando si sarà calmato, accarezzatelo e coccolatelo quanto volete.

Ago 19 2008

I cani della regina

archiviato in: Lo sapevi che? tag: , Roberta Mori

Spesso quando si parla di Welsh Corgi Pembroke, non sappiamo di che razza si tratti, ma non appena facciamo riferimento al cane della Regina Elisabetta d’Inghilterra ecco che immediatamente ci viene in mente la figura di un cagnetto piccolo dalle zampe corte, con una caratteristica espressione da volpe, di colore nero, fulvo e bianco. E’ un cane di piccole dimensioni, ma l’aggettivo “piccolo” va riferito solo alla sua taglia, poiché il carattere è quello di un cane grande, di un cane da lavoro. Il suo pelo corto con un fitto sottopelo, ottima protezione contro il freddo e l’umido,  richiede pochissime cure. Il Welsh Corgi Pembroke è un cane da pastore estremamente versatile ed in grado di adattarsi a qualsiasi situazione. L’innata tendenza di guardiano aggiunge molto alla sua personalità. In origine era usato come pastore di mucche, famoso per la sua particolare caratteristica di mordere i garretti dei bovini per spingerli in avanti e raggrupparli e subito dopo appiattirsi al suolo per evitarne il calcio. Il Welsh Corgi Pembroke è anche un ottimo cacciatore di topi, conigli, fagiani e pernici. Può essere addestrato all’obbedienza e alle prove di agility e resta per natura un ottimo cane da guardia. Si ritiene che i Celti allevassero già questo tipo di cane circa 3000 anni. Sembra che il Corgi sia una razza autoctona della Gran Bretagna, proprio in Inghilterra si è trovata notizia in documenti storici del X secolo di un “curre” o “cur dog”, vocabolo che significa appunto cane da lavoro e il cui suono è molto simile alla pronuncia gallese del termine Corgi. Solo nel 1934 il Kennel Club inglese introdusse ufficialmente la distinzione tra Welsh Corgi Pembroke e Welsh Corgi Cardigan e da allora sono considerate due razze distinte. Il Welsh Corgi Pembroke, nonostante le sue doti e le sue capacità non comuni, sarebbe rimasto un cane da fattoria se il suo destino non avesse previsto un giorno l’incontro con una bambina molto particolare. Nel 1933, il duca di York, poi re Giorgio VI, acquistò un cucciolo di questa razza, per regalarlo alla figlia Elisabetta (che divenne poi la regina Elisabetta II). Il cane venne ribattezzato Dookie e conquistò immediatamente il cuore della famiglia reale. A questo primo soggetto se ne aggiunsero presto molti altri dando vita all’allevamento della famiglia reale conosciuto con l’affisso Windsor. Da allora i Corgi sono divenuti per definizione “i cani della regina”. In seguito, l’allora principessa Elisabetta ricevette Susan, un cucciolo femmina di Welsh Corgis Pembroke, in occasione del suo 18esimo compleanno e oggi molti dei cani che possiede la regina Elisabetta II sono diretti discendenti di Susan. In totale la regina possiede 12 cani, di cui 4 Corgis: Pharos, Swift, Emma e Linnet; tre Dorgis (un incrocio tra il Corgis e il Dachshund); e 5 Cocker Spaniel: Bisto, Oxo, Flash, Spick e Span.

Se pensi che il Welsh Corgi Pembroke sia il cane giusto per te o semplicemente se desideri ulteriori informazioni su questa razza, puoi rivolgerti all’allevamento Dragonjoy di Cesena


Ago 14 2008

Vita da Cani lungo la Gola dell’Infernaccio: le foto

archiviato in: Notizie tag: Marco Traferri

Vita da Cani lungo la Gola dell’Infernaccio. Ecco il resoconto fotografico delle tre autrici di Vita da Cani che, spento per un giorno il pc, hanno risalito il fiume Tenna in compagnia dei loro amici a quattro zampe. Lo slideshow delle stesse foto è disponibile su Flickr seguendo questo link.


Ago 13 2008

Cani in vacanza

archiviato in: Notizie tag: , , , Sabrina Biloni

Oggi, una famiglia italiana su due possiede un animale domestico e nonostante un ancora elevato numero di abbandoni, sono in aumento coloro che decidono di portare in vacanza l’amico peloso. Sono aumentate anche le strutture, campeggi, spiagge, alberghi che decidono di accogliere animali. A questo proposito ecco alcuni siti che possono tornarci utili per la nostra vacanza col cane:

Se partite in auto ricordatevi di mettere il cane in sicurezza, fatelo partire a digiuno, dategli spesso da bere facendo delle soste ogni due ore circa e non lasciatelo il macchina da solo sotto il sole.

In treno i cani di media e grossa taglia, perlomeno nel nostro paese, pagano un biglietto di 5 €. Per maggiori informazioni è possibile consultare l’apposita sezione di Trenitalia.

Se viaggiate in nave sappiate che ogni compagnia marittima ha le proprie regole, ma di solito all’animale viene consentito il viaggio sul ponte o nella zona poltrone.

In aereo, invece, possono viaggiare solo in stiva all’interno di un trasportino sul quale è consigliato incollare un’etichetta con scritto LIVE ANIMALS.

BUONE VACANZE!!!!


Ago 09 2008

Forasacchi: un pericolo per i nostri cani

archiviato in: Salute tag: Roberta Gabbianelli

Estate! Siamo in pieno periodo di forasacchi, un’insidia molto, molto pericolosa per i nostri amici cani. Ma cosa sono i forasacchi?

Si tratta di parti di spighette appartenenti ad alcune graminacee (in genere Avena sativa e Hordeum murinum) che quando si seccano, si staccano e cominciano a vagare, trasportate dal vento, un po’ ovunque. La loro forma è simile a quella di una lancia munita di piccoli uncini che consentono il movimento in un’unica direzione. La pericolosità deriva proprio da questo, in quanto, una volta attaccati al pelo dell’animale, iniziano a camminare fino ad arrivare sulla pelle e, dopo averla perforata, causando spesso un’infezione con fuoriuscita di pus, continuano il loro percorso all’interno causando spesso gravi conseguenze. Ovviamente i cani più a rischio sono quelli a pelo lungo e folto ma tutti possono essere colpiti se non si presta la massima attenzione. E a volte non basta neanche quella. Le parti maggiormente colpite dai forasacchi sono: occhi, orecchie, naso, gola, ascelle, zone inguinali, sotto la coda, fra le dita, ma possono penetrare in qualsiasi altra zona del corpo.

SINTOMI

  • Occhi: l’occhio colpito può risultare chiuso, gonfio e con una forte lacrimazione;
  • Orecchie: il cane scuote ripetutamente la testa tenendola bassa, e girandola dalla parte colpita;
  • Naso: starnutazione intensa e ripetitiva accompagnata a volte da fuoriuscita di sangue dalla narice;
  • Gola: improvvise crisi di tosse a volte con fuoriuscita di sangue.

Se ci accorgiamo che il cane è stato colpito da un forasacco, o se ne abbiamo il minimo sospetto, occorre portarlo immediatamente da un medico veterinario, il quale provvederà subito a prestargli adeguato soccorso. Per cercare comunque di prevenire questo spiacevole inconveniente e salvaguardare la salute del nostro amico fidato, è fondamentale:

  • Evitare, in questo periodo, di portare i nostri cani in campi incolti con erba alta oppure su prati con erba tagliata ma lasciata lì a seccare e per questo non raccolta;
  • Mantenere sempre il pelo abbastanza corto, almeno fra le dita e intorno alle orecchie;
  • Controllare regolarmente il cane dopo ogni passeggiata in campagna o al parco, spazzolandolo adeguatamente.


Ago 08 2008

Sbadiglio: contagioso anche per il cane!

archiviato in: Notizie tag: , Roberta Gabbianelli

Sembra proprio così. Lo sbadiglio sarebbe contagioso anche per il cane. Lo dimostrerebbe lo studio Dogs catch human yawns, condotto da un team di ricercatori londinesi e pubblicato dalla rivista Biology Letters. Si tratta di un esperimento della durata di cinque minuti effettuato su 29 cani. Di questi, ben 21 hanno risposto allo sbadiglio dell’estraneo posto di fronte, sbadigliando a loro volta. Semplice empatia? Può darsi, ma i motivi non sono ancora stati del tutto appurati. Fonte: Corriere della Sera


Ago 04 2008

I cani che sognano

archiviato in: Lo sapevi che? tag: , , Roberta Gabbianelli

Non stuzzicare il can che dorme, dice un proverbio. Ebbene, occorre stare un po’ attenti, poiché, a quanto pare, quando il cane dorme… SOGNA. Sì, sogna come sogniamo anche noi esseri umani, e se fosse infastidito o svegliato in modo brusco, potrebbe reagire inaspettatamente. Forse vi è capitato di osservare un Bau che dorme. Trema? Guaisce? Ringhia? Si muove a scatti? Non preoccupatevi, probabilmente sta solo sognando. Lo dimostrerebbe uno studio effettuato sull’attività dei neuroni di alcuni ratti e condotto da ricercatori del Massachussetts Institute of Technology (MIT). Secondo i risultati ottenuti, il sonno degli animali, e quindi anche del cane, sarebbe molto simile al nostro. In base al tracciato delle onde cerebrali, più o meno rallentate, si possono distinguere due diverse fasi: una fase di sonno profondo o fase LEM (Low Eyes Movements) e una fase di sonno paradossale o fase REM (Rapid Eyes Movements) alternate più volte. E’ proprio durante la fase REM, che il cane inizierebbe a sognare, rivivendo forse, nella sua memoria, momenti di vita vissuti. Fonte: MIT news

Chissà cosa starà sognando… Intanto godiamoci il sonoro!


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