Ci sono ancora lavori in corso sulla nuova ordinanza riguardo i cani pericolosi. Francesca Martini, la sottosegretaria al welfare, anticipa che non ci sarà più la famosa lista nera di cani pericolosi. Ci ricorda che per la Cassazione gli unici responsabili dei cani sono i padroni anche se l’animale viene affidato ad un’altra persona o un familiare. Il sottosegretario intende puntare molto sulla formazione dei proprietari ed avvalersi dell’esperienza e l’aiuto dei veterinari. Resterà invariata la parte che riguarda l’assicurazione e la negazione di un cane impegnativo da parte di persone con precedenti penali.
Quindi per le strade cani al guinzaglio e per alcuni anche museruola.
Da alcuni sondaggi di portata internazionale emerge che, come noi, anche i nostri amici a 4 zampe sono obesi. A questo proposito la Hill’s Pet Nutrition ha organizzato a Londra un Workshop sul “ Weight Management” a cui hanno partecipato esperti di tutta Europa per riflettere e dibattere su questo problema. Intervistando inoltre dei veterinari è emerso che l’80% ammette di non trattare apertamente l’argomento con i propri clienti per non offenderli. Ricordiamoci però che un animale in sovrappeso ha vita più breve: vive in media due anni in meno (pochi a livello umano, ma a livello canino sono circa 15!!!).
Le cause dell’obesità? Secondo il dott. David Watson, direttore della rivista Veterinary Review, le principali cause di obesità dipendono da fattori diversi:
LE CASE PRODUTTRICI DI CIBI che con campagne pubblicitarie allettanti invogliano al consumo;
CURE MEDICHE che a volte hanno come conseguenza l’aumento di peso
LE CATTIVE ABITUDINI DEL PADRONE che in eccesso desiderio di compiacimento tende a viziare il cane rimpinzandolo con snack e bocconcini;
I MEDIA che mostrano spesso animali obesi e non trattano seriamente il problema.
Cosa fare se il mio cane è obeso?
AUMENTARE il tempo di moto del cane con passeggiate più lunghe o se possibile corse al parco,
RICORRERE secondo le indicazioni del veterinario ad alimenti poco calorici,
ELIMINARE dalla dieta snack e biscottini,
RIVOLGERSI a centri specializzati che rimettono in forma l’amico a quattro zampe,
EVITARE in maniera categorica diete “fai da te” che come per noi sono nocive, lo sono anche per i nostri amici.
Subito un aggiornamento sul fronte dei treni infestati da pulci e zecche cui accennavo appena ieri. È di stamani la notizia, riportata online da CronacaQui ma anche da alcuni quotidiani in edicola, secondo cui i risultati dei test effettuati in laboratorio avrebbero evidenziato che i vagoni di Trenitalia sarebbero infestati da cimici, in particolare dalla cimex lectularius. La cimex lectularius detta anche cimice dei letti è un insetto che si nutre quasi esclusivamente di sangue umano, pur non disdegnando, a volte, quello di animali domestici, pollame, uccelli e pipistrelli. Diffusa in Europa fino agli anni ‘50, sla cimex lectularius sembrava quasi completamente sparita grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e all’uso di efficaci insetticidi come il DDT. Negli ultimi 6-8 anni, però, la cimice dei letti è ricomparsa fino al punto di diffondersi ormai un po’ in tutto il mondo. La si può trovare in alberghi, pensioni, e nei mezzi di trasporto pubblico. Qui alcuni approfondimenti in merito.
Sembra che dal 1 ottobre 2008 non potremo più viaggiare in treno con i nostri fedeli amici a 4 zampe di taglia media e grande e comunque con un peso superiore a 6 chili, mentre continueranno ad essere ammessi i cani guida per i non-vedenti e i cani di piccola taglia con peso fino a 6 chili, purché tenuti in appositi trasportini. Lo stabilisce, come riporta il Corriere della Sera, Trenitalia al fine di risolvere il problema dei vagoni infestati da pulci e zecche. Coloro che viaggeranno con il proprio cane (compresi anche i cane guida), dovranno inoltre essere in possesso di un certificato veterinario attestante che l’animale è esente da infestazioni o patologie trasmissibili, da esibire su richiesta del personale. La sanzione per i trasgressori è di 100 euro, l’equivalente necessario alle Ferrovie, per far ripulire e disinfestare il vagone. Queste, le nuove condizioni di Trenitalia per il trasporto di animali domestici in vigore dal 1 ottobre 2008. Non capisco sinceramente il motivo di certe scelte. Non sono forse tutti uguali gli animali? Sono forse immuni da eventuali parassiti, i cani di piccola taglia? Va bene la certificazione sanitaria, va bene pagare il biglietto anche per Fido, ma perché non prevedere anche appositi spazi, dove chi vuol viaggiare con il proprio cane, piccolo o grande che sia, lo possa fare liberamente?
Le attività cinofile sono sempre più praticate e in espansione, in quanto oltre al puro divertimento, contribuiscono notevolmente a migliorare il rapporto tra cane e padrone. Una di questa è il Freestyle Dance. Il Freestyle Dance sembra sia nato negli anni ‘80 in Canada, quando alcuni, allenandosi con il proprio cane nell’Obedience, ebbero l’idea di inserire un sottofondo musicale. Il Freestyle Dance è una disciplina che può essere praticata da qualsiasi cane, indipendentemente dalla razza, e consiste nel compiere insieme allo stesso, una serie di esercizi a suon di musica, con movimenti ben sincronizzati, esibendosi in divertenti e accattivanti coreografie. La World Canine Freestyle Organization, ente canadese fondato nel 1989, ha come fine quello di organizzare serate e concorsi in cui si può veramente dare libero sfogo alla fantasia nel creare balli sempre diversi con il nostro fedele amico. Naturalmente, come in tutti gli sport impegnativi dal punto di vista fisico, anche nel Freestyle prima di iniziare è consigliabile eseguire esercizi di riscaldamento. La Dogdance Italia organizza il 1° Trofeo Dogdance Italia 2008 che si compone di 4 gare. Questi gli appuntamenti. Inoltre, tutti coloro che fossero interessati a conoscere o ad approfondire meglio il Freestlye Dance e divertirsi a più non posso con il proprio cane, segnaliamo che dal 27 al 28 settembre 2008, si terrà a Rozzano (MI) presso il Centro cinofilo CINOFILIA - Via del Volontariato snc, uno stage di Freestyle Ballando con i cani Corso base - livello 1. Buon divertimento!
E chi l’avrebbe mai detto? Nemici per antonomasia, il cane e il gatto possono diventare invece amici per la pelle e coabitare in piena armonia purché, come dichiara un articolo della Repubblica, siano affiancati fin dalla tenera età, quando il gatto ha meno di sei mesi e il cane meno di un anno. Secondo uno studio dell’Università di Tel Aviv, sembra che tra i due, il cane sia quello che si adatta più facilmente alla presenza dell’eventuale micio. Una volta accettatisi reciprocamente però, possono divenire davvero inseparabili arrivando a volte, quasi al punto di imitarsi in alcuni loro atteggiamenti. Un esempio di vera amicizia è quello di Arthur ed Oscar, una commovente storia accaduta nel Regno Unito, nella città di Wigan in provincia di Manchester.
La cura delle orecchie del cane è molto importante. Dato che l’orecchio può essere facilmente colpito da otiti di varia natura o dall’introduzione di corpi estranei che possono causare infezioni, è fondamentale avere l’abitudine di controllarlo regolarmente, almeno una volta la settimana, mantenendolo il più pulito possibile. L’orecchio esterno di Fido è formato dal padiglione e dal condotto uditivo. Mentre il condotto uditivo, formato da una parte verticale che si apre alla base del padiglione e da una parte orizzontale che arriva fino al timpano, rimane pressoché invariato da cane a cane, la forma del padiglione può variare a seconda della razza (orecchie diritte, cadenti, semicadenti).
Nel condotto uditivo si trovano diverse ghiandole sebacee che producono cerume in quantità più o meno abbondante. Per evitare la formazione di tappi ed eventuali batteri, il cerume deve essere accuratamente rimosso attraverso l’uso di prodotti specifici. Rigorosamente vietato l’uso dei bastoncini di cotone (cotton fioc), che potrebbero nuocere alla salute del cane. Dopo aver introdotto alcune gocce di prodotto nel canale uditivo, si provvederà a massaggiare la parte per far sciogliere e staccare il cerume formato; dopodiché lo si eliminerà con una salviettina. Se il cane è a pelo lungo, occorrerà procedere per prima cosa alla depilazione del condotto uditivo, per evitare che il cerume stesso rimanga attaccato ai peli. Naturalmente, nel caso riscontrassimo arrossamenti o secrezioni abbondanti o ci accorgessimo che il cane avverte dolore, dovremmo subito rivolgerci al nostro veterinario di fiducia.
La radio per animali… non è uno scherzo! Dal 2005 esiste negli USA la DogCatRadio ovvero la prima radio al mondo che trasmette via internet 17 ore di musica per i nostri amici a 4 zampe e per gli amanti degli animali che pur di far felici i loro “pets” sarebbero disposti a tutto. L’obiettivo è far sì che cani, gatti, criceti e pappagallini possano sentirsi meno soli, meno in ansia, meno annoiati quando i loro proprietari sono via. Nella playlist vengono incluse canzoni che abbiano nel testo le parole “dog” o “cat” oppure amore, amicizia, affetto. L’idea è stata di Adrian Martinez che vedendo il suo micio insofferente gli chiese “Che cos’hai? Ti va di ascoltare della musica?” Fu così che Adrian accese la radio e il micio come per magia smise di miagolare. Oggi la radio manda in onda, tra una canzone e l’altra, la voce dei padroni che desiderano salutare in diretta i loro amici rimasti a casa. La PETA (People for Ethical Treatment of Animals) ovvero l’organizzazione non-profit a sostegno dei diritti degli animali, ha attribuito alla radio il premio “Wave of the future”. Il successo della radio è stato immediato tanto che è stata lanciata la DogCat TV con programmi che propongono ricette per gli animali, consigli del veterinario, eventi ecc. Tutto ciò può farci riflettere su come il mercato si stia sempre più allargando nella direzione dei servizi per animali e su come ci siano sempre più messaggi che aiutano a sensibilizzare il pubblico ad essere attento e rispettoso nei confronti dei nostri amici pelosi o pennuti. Negli USA si spendono più di 40 miliardi di euro all’anno per prodotti dedicati ad animali domestici! A volte le “idee da cani” possono essere anche molto vantaggiose!
Si sono conclusi domenica 31 agosto 2008 a Voghera i campionati mondiali di Agility Dog 9° I.m.c.a. (International Mix and Breed Championship) e 7° P.a.w.c. (ParAgility World Cup). Le prossime edizioni si svolgeranno nel 2009 in Ungheria. Questi i links ai regolamenti e ai risultati/percorsi:
Ottimi risultati per la nazionale italiana che si classifica al primo posto nell’Agility team small, al secondo posto nel team medium e al terzo posto nel team large, mentre conquista nel Jumping, un quarto posto nel team small, un terzo posto nel team medium e il primo posto nel team large.
Il cane è spesso parte integrante della nostra famiglia. Spazzolarlo diventa assolutamente necessario non solo per eliminare lo sporco, eventuali parassiti, peli morti, ma anche per favorire l’apporto di sangue all’epidermide e migliorare quindi la crescita di un pelo sano e più lucido. Non dobbiamo dimenticare che spazzolare regolarmente il cane serve a stabilire un rapporto più intimo con lui ed è un buon esercizio per abituarlo ad essere maneggiato per un controllo completo: orecchie, bocca, occhi, pelo, zampe, coda. Inizialmente dovrete spazzolare il cane ogni giorno, anche se si tratta di una razza a pelo corto. Premiate con dei bocconcini qualsiasi risposta positiva ed accettazione. Prima di iniziare ad usare la spazzola, parlategli ed accarezzatelo fino a che non si rilassa per poi iniziare la spazzolatura energica utilizzando utensili adatti ai cani. Oltre alla spazzola è bene usare anche il pettine, anzi è meglio iniziare con questo partendo dalla testa e proseguendo per tutto il corpo, la coda e le zampe. Prestate particolare attenzione al pelo irto del collo, specialmente in alcune razze come i Labrador. Una volta che avrete completato il mantello, passate alla spazzola per rimuovere il pelo in eccesso. Se avete un cane a pelo lungo cercate di spazzolare anche il sottopelo, facendo attenzione a rimuovere il pelo morto. Questa operazione vi permetterà di verificare lo stato di salute della pelle e scoprire l’eventuale presenza di parassiti o di infezioni.