Archivio di gennaio 2009
Beagle e Agility: LA SFIDA!
Come tutti certamente sapranno il Beagle è un cane da caccia, di origine inglese, di taglia media. Ha un fiuto davvero eccellente che gli permette di catturare ogni tipo di odore e di seguirne la traccia. É un cane dall’indole mite, vivace e giocherellone ma allo stesso tempo temerario e con un temperamento forte e determinato. È, per dirla con le parole di un noto allevatore italiano, come se avesse la potenza di una Ferrari nella carrozzeria di una Cinquecento. Anche se qualcuno potrebbe non essere pienamente d’accordo, il Beagle è un cane dalle ottime potenzialità che possono farlo emergere in vari campi. Uno di questi è l’Agility Dog. Praticare l’Agility Dog con un Beagle, a differenza di altre razze, sicuramente più predisposte all’Obedience e ad altre discipline, può risultare una vera e propria sfida, ma, credetemi, una sfida che merita di essere raccolta. L’impegno, l’amore, la dedizione e la tanta pazienza che metteremo nell’addestrare il nostro fedele amico, ci ripagheranno alla fine con tanti buoni risultati. A volte mi sono sentita dire: Ah… hai un beagle? Auguri! Rispondo: Grazie mille… ma chi non ha la fortuna di averne uno non potrà mai capire. Il Beagle è un cane affettuoso, divertente, testardo… BELLISSIMO, FANTASTICO! Un cane molto particolare che io consiglio solo a veri amanti degli animali. Sotto, alcuni esempi di ciò che è in grado di fare nell’Agility Dog. Guardate il movimento della coda nello slalom… Simpaticissimo!
La Grande Odyssée: finale 2009
Si è conclusa, mercoledì 21 gennaio 2009 in Val Cenis Lanslebourg, La Grande Odyssée Savoie Mont Blanc, una corsa internazionale di cani da slitta. La gara, in particolare nell’ultima fase, è stata seguita da migliaia di persone. Grazie alle buoni condizioni della neve, la 5° edizione ha offerto davvero un magnifico spettacolo. Primo classificato, il musher ceco Radek Havrda, seguito dai norvegesi Robert Soli e Sigrid Ekram che hanno conquistato rispettivamente secondo e terzo posto. Questa, la classifica generale. I cani sono stati costantemente seguiti e controllati dai loro mushers e dal team veterinario e saranno presto di nuovo pronti per altre sfide come il Fedmunlopet e Finnmarksloped, due grandi gare norvegesi. Prossimo appuntamento con la 6° edizione – La Grande Odyssée Savoie Mont Blanc, dal 10 al 20 gennaio 2010. Queste, le foto giorno per giorno dell’evento. La foto dell’utente flickr moly73.
Addestrare il cane da tartufo
Iniziamo col dire che sono molte le razze di cane che possono essere adatte alla ricerca del tartufo, come già ricordato in questo post, e i meticci non sono da meno.
Per addestrare un cane alla ricerca del tartufo, la migliore cosa da fare è rivolgersi ad un esperto addestratore. Nel caso in cui foste impossibilitati a trovarne uno nella vostra zona, potreste sempre provarci da soli e con un po’ di pazienza chissà che non riusciate a fare del vostro cane un perfetto campione!
Ecco alcuni suggerimenti: procuratevi un ovetto metallico forato (potete utilizzare un infusore per le tisane) e metteteci dentro un batuffolo di ovatta imbevuto di olio aromatizzato al tartufo oppure dei pezzetti di tartufo. E’ consigliabile usare l’ovetto metallico per i primi esercizi affinché il cane desista dal mordere il tartufo. Ovviamente è importante conquistare la fiducia del nostro animale e offrirgli una ricompensa (squisiti biscottini) ogni volta che riesce a trovare l’ovetto. Iniziate con lanciare l’uovo lontano e appena il cane riesce a trovarlo siate pronti con la ricompensa! Successivamente dovrete insegnare il riporto, ovvero la ricompensa dovrà essere data solo quando il cane riesce a scovare l’ovetto lanciato e a riportarlo a voi. Gradualmente dovrete aumentare la difficoltà lanciando più ovetti alla volta e dando il comando “cerca”. In questo caso la ricompensa dovrà essere assegnata solo quando il vostro cane avrà portato a termine tutto l’esercizio e avrà risposto con diligenza ai vostri comandi. Si proseguirà l’addestramento nascondendo l’ovetto sotto uno leggero strato di terra. Il cane all’inizio deve vedere dove avete nascosto l’ovetto e al vostro comando dovrà cercarlo. L’ultimo tipo di esercizio consiste nel sotterrare l’ovetto senza farvi vedere dal cane e abituarlo a cercarlo in maniera autonoma al comando “cerca”.
Leishmaniosi: come si manifesta
Come si manifesta la Leishmaniosi? Esistono due forme di leishmaniosi: cutanea e viscerale. La cutanea si manifesta con dermatiti che provocano vescicole e ulcere con relative cicatrici cutanee. La vescicolare, più grave, può colpire i reni con formazione di glomerulonefrite; il fegato con epatite cronica e scarsa capacità ematica; Il cuore con miocarditi; l’apparato digerente con scarsa capacità di assorbimento dei nutrimenti. I sintomi più evidenti sono: perdita di peso e di appetito, perdita di pelo soprattutto sulla testa, lesioni cutanee, febbre, scolorimento delle mucose, problemi renali che portano il cane a bere e urinare molto, stanchezza, sonnolenza, perdita di interesse agli stimoli e la crescita spropositata delle unghie e la zoppia apparentemente immotivata. Se questi sintomi vi spaventano, una semplicissima analisi del sangue potrebbe tranquilizzarvi.
L’artrosi del cane
Come l’uomo, anche il cane può essere colpito da artrosi. L’artrosi è un processo degenerativo delle articolazioni, che sono così costituite:
- tessuto osseo
- tessuto cartilagineo (ricopre quello osseo)
- tessuto fibroso (compongono i legamenti capsulari)
La cartilagine è una sostanza interposta tra le estremità ossee, che permette il loro scorrimento. Quando inizia il processo degenerativo, la cartilagine si consuma progressivamente fino a che non viene sostituita dal tessuto osseo, con conseguente dolore per l’animale. L’artrosi può colpire indipendentemente dall’età ma alcune razze, specie se di grossa taglia, sono più a rischio di altre. Viene definita artrosi di tipo primario, quella che coinvolge più articolazioni e che solitamente riguarda cani di età avanzata, mentre di tipo secondario è l’artrosi che coinvolge una sola articolazione e che può essere causata da diversi fattori come malformazioni congenite (es. displasia) oppure traumi di vario genere (eccessiva attività fisica, fratture, lussazioni ecc.). Questi i sintomi più comuni:
- Difficoltà nei movimenti (camminare, alzarsi, salire o scendere le scale)
- Posture insolite
- Riluttanza al contatto o alle carezze
- Umore abbattuto
- Peggioramento condizioni in caso di pioggia e intemperie
Anche se non esiste un rimedio definitivo, si può comunque migliorare la qualità di vita del cane ricorrendo, sempre dietro suggerimento veterinario, a farmaci antidolorifici, alcuni anche di origine naturale. Interessante al riguardo, l’utilizzo di Perna Canaliculus, un mollusco bivalve, presente nelle acque neo-zelandesi. Questo mollusco contiene glicosaminoglicani, sostanze che favoriscono la lubrificazione dell’articolazione e acidi grassi Omega-3 che hanno potere antinfiammatorio. Fondamentale tenere il cane sotto controllo veterinario. Importante per la prevenzione, il mantenimento ottimale del peso e una regolare e moderata attività fisica. Fonte: DiariodelWeb, Il villaggio della salute, NBF Lanes.
Cani da slitta: La Grande Odyssée
Dall’ 11 al 21 gennaio 2009 si terrà la 5° edizione della Grande Odyssée Savie Mont Blanc, una corsa internazionale di cani da slitta, per la prima volta tra le gare di qualificazione per Iditarod e la Yukon Quest. La corsa, che attraverserà 21 località sciistiche di Savoia e di Alta Savoia si svolgerà su un percorso di circa 800 chilometri. Parteciperanno ben 35 equipaggi con oltre 300 cani. Questi il programma dettagliato e alcune foto dell’evento. Qua sotto, da YouTube, il promo dell’edizione 2009. Se poi volete seguire in tempo reale tutte le news dalla gara, visitate l‘home page del sito ufficiale della manifestazione, dove ogni giorno vengono pubblicate delle videonews.
Leishmaniosi
Che cos’è la leishmaniosi? E’ una malattia parassitaria che colpisce i cani ed in alcuni casi anche l’uomo. E’ provocata dal Phlebotomus papatasi il comune pappatacio, un insettino simile alla zanzara. Solitamente non è contagiosa, ma la malattia viene contratta a causa delle punture dei pappataci infetti che di solito amano pungere nelle ore notturne, nei mesi da maggio a ottobre. A volte il cane, prima di manifestarla, la ospita per diverso tempo senza alcun sintomo. Oggi sono in via di sperimentazione alcuni nuovi medicinali. Vi terremo informati.
Il cane da tartufo
Esiste una razza più adatta delle altre per essere addestrata alla ricerca del tartufo? Dalle ricerche effettuate è emersa una grande varietà di opinioni, ma anche i tartufai più esperti sono d’accordo nell’affermare che un buon cane da tartufo deve avere certe caratteristiche indipendentemente dalla razza.
Il cane da tartufo deve essere brioso, avere una buona predisposizione al riporto e all’addestramento, la passione per la ricerca, nessun interesse per la selvaggina, un ottimo rapporto con il suo conduttore e il tutto deve essere unito da un alto grado di concentrazione. Il cane da tartufo infatti non deve lasciarsi distrarre, né lasciarsi scoraggiare e il semplice olfatto non basta è necessaria la concentrazione e la tenacia per saper individuare le “forate” anche più difficili. Cercare il tartufo non è nella natura del cane come potrebbe essere scovare il fagiano o la lepre, è indispensabile l’addestramento e tanta pazienza. E’ necessario sottolineare comunque che, quando lo portiamo nel bosco una volta addestrato, il cane cercherà il tartufo per amor nostro per riconoscenza e non perché si sente costretto, sarà in grado di interpretare il nostro desiderio e collaborerà alla ricerca purchè guidato da un conduttore amorevole e rispettoso.
Anche la taglia non troppo grande è una buona qualità, per trovare tartufi infatti, i cani a volte devono letteralmente strisciare sotto fitte vegetazioni fatte di spini e rovi e l’essere di piccole dimensioni può rappresentare un vantaggio non trascurabile.
Per quanto riguarda il sesso, questo non influisce sulla bravura, vero è che i maschi si lasciano più facilmente distrarre da odori … magari di femmine in calore! Bisogna dire che le femmine in calore non dovrebbero esser portate a tartufi proprio per evitare distrazioni di altri amici a 4 zampe.
Sembra comunque che le razze più usate dai nostri tartufai italiani siano: il lagotto romagnolo, il setter, il bracco italiano, il pointer e i meticci.
Campagna Cane Guida 2009
La Blindsight Project ONLUS NON PROFIT lancia la Campagna Cane Guida per l’anno 2009 attraverso alcune locandine che illustrano come debba essere consentito l’ingresso gratuito ovunque al cane guida che accompagna un disabile visivo, anche dove i cani non sono ammessi (taxi, trasporti pubblici – ambulanze comprese -, esercizi commerciali – compresi quelli che somministrano alimenti -, ospedali, alberghi, chiese ecc.). Secondo la Legge n.37 del 14 febbraio 1974 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 1974, (integrata Legge n. 376/1988 e Legge n. 60/2006), il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa.
Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 (3).
“Con questa iniziativa – spiegano i responsabili di Blindsight Project – vogliamo anche ricordare che un cane guida è un cane da lavoro e che come tale va rispettato, perché rappresenta gli occhi di chi non vede. Si tratta di animali sempre puliti, legalmente “super-vaccinati” e addestrati a non sporcare”. Fonte: Superando.it
Cucciolata record!
Button, figlia di uno dei cani che recitò nel famoso film “La carica dei 102: cuccioli alla riscossa” con l’attrice Glenn Close nei panni di Crudelia DeMon, ha dato alla luce 18 cuccioli con parto cesareo il 23 dicembre u.s. nella contea del Leicestershire. Si tratta di un parto record, di cui si hanno testimonianze certe, per il Regno Unito. Ora la famiglia Morley che ospita la splendida femmina dalmata, ha un bel da fare e si ritrova impegnata, per più volte al giorno, ad aiutare la neomamma ad allattare i cuccioli con latte artificiale perché ovviamente Button da sola non riuscirebbe a sfamarli tutti. I cuccioli potranno essere adottati tra circa 6 settimane.
Guarda filmato della BBC
Fonte: http://www.guardian.co.uk/uk/2009/jan/07/dalmatian-birth-button-18-puppies
