Cani come agenti carcerari: scovano telefoni cellulari.

cane_cellulareOrmai siamo abituati a grandi prestazioni da parte dei nostri amici a quattro zampe: li vediamo lavorare negli aeroporti e nelle stazioni accanto ai poliziotti e ai finanzieri, li ritroviamo nelle corsie degli ospedali per la pet therapy, collaborano con i vigili del fuoco per salvare persone sotto le macerie, sotto le slavine, in mare ecc. insomma i nostri cani sono preziosi collaboratori senza dei quali molti salvataggi non sarebbero possibili e molti criminali sarebbero ancora in circolazione. Sembra però che le bestiole possano ancora essere d’aiuto e siano efficaci collaboratori all’interno delle carceri dove, accanto alle guardie carcerarie vengono chiamati a scovare i telefoni cellulari che, spesso per le loro piccole dimensioni sfuggono ai controlli del metal detector. E’ inutile sottolineare la pericolosità del cellulare nelle mani del detenuto: con il cellulare è possibile organizzare un’evasione, minacciare, dare ordini agli esterni ecc. La Virginia è stato il primo stato negli USA ad ‘assumere’ gli amici dell’uomo per “annusare” i cellulari, seguito da California, Maryland e Pennsylvania. I cani sono stati addestrati a individuare quattro odori, unici, associati con i telefoni cellulari e le loro componenti. L’ha spiegato Kenny Vance, trainer al Corrections Department degli Stati Uniti, ma i cani possono addirittura individuare batterie e carica batterie. Il mercato dei cellulari, all’interno delle carceri, sta diventato un mercato proficuo: i prezzi vanno dai 400 agli 800 dollari, sono anche più ricercati (e costosi) della droga e sono introdotti, generalmente dai visitatori dei detenuti, ma anche da chi ha rapporti di lavoro con l’istituto di pena. Per dare una idea del problema, nel 2008 in California, che è lo stato degli USA con il più grande sistema carcerario, sono stati confiscati 2.800 telefoni cellulari, il doppio rispetto all’anno precedente.

Lascia un Commento

Segui Vita da Cani
   
iDog, il veterinario sull’iPhone
Pubblicità
Vita da Cani suggerisce di leggere
Archivio