“IO L’HO VISTO” Servizio salvataggio animali abbandonati in autostrada.
Quante volte ci siamo imbattuti, percorrendo le autostrade italiane, in animali vaganti, soprattutto cani, spesso abbandonati in strada da proprietari criminali e insensibili. Purtroppo proprio gli stessi animali sono stati, oltre che vittime, protagonisti inconsapevoli di incidenti stradali. E’ superfluo dire che l’abbandono è un gesto ignobile e da vigliacchi e noi siamo qui a ribadire che gestire un animale anche durante il periodo estivo, non è poi così difficile. Basta sapersi organizzare con un po’ di anticipo e trovare l’albergo che accetta anche il nostro amico oppure affidarlo alle pensioni per animali fino al nostro ritorno.
Le numerosissime campagne informative che cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare l’abbandono sono sempre più efficaci, ma purtroppo il fenomeno è ancora piuttosto diffuso. Anche quest’anno PRONTOFIDO e RADIO 105, RADIO MONTE CARLO e VIRGIN RADIO, organizzano il servizio di salvataggio per i cani abbandonati in autostrada nel periodo estivo, l’iniziativa prende il nome di IO L’HO VISTO! Se stai viaggiando in autostrada e vedi un animale abbandonato, fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Ricordati di specificare la località dell’avvistamento, l’ora, la provincia, la direzione di marcia. Il tuo sms sarà pubblicato sul sito dell’Autogrill e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale, quest’ultima interverrà avvisando le strutture preposte al recupero del cane. La legge 281 del 14 Agosto 1991 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.
Se invece vedi un animale abbandonato non in autostrada puoi rivolgerti ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112.

Eccellente iniziativa sperando non venga mai utilizzata. Inteso come atteggiamento più responabile da parte di tutti nell’evitare l’abbandono.
Quante volte ho chiamato i vigili…..quante volte! Tanto che ultimamente , visto che la risposta è stata “non ci riguarda”, ho fatto da me. Infatti ora i cuccioli li ho a casa mia e I VIGILI adesso son venuti, però non alle mie chiamate, bensì alle chiamate dei vicini che “non tollerano che vi siano tanti cani in una casa (anche se grande). Perciò quando leggo questi appelli, mi viene solo da ridere. IO VIVO NEL BRONX cioè in provincia di caserta!
l’incivilta’ dell’umano e’ inconcepibile……….
Marianna il tuo commento sembra molto sincero e sentito. L’Italia sta cambiando e tu ne sei la testimonianza, pian piano speriamo che cambi anche l’atteggiamneto dei vigili del tuo paese!
Il tuo comportamento coraggioso, di cittadina onesta, attenta ai doveri civili è davvero esemplare. Sottrarre delle bestiole ai patimenti della vita di strada è un gesto straordinario e tutto lo staff di “vita da cani” te ne rende merito Ci auguriamo che anche i tuoi vicini si mostreranno più tolleranti! Brava Marianna in prov. Caserta! Inviaci qualche foto e qualche notizia in più dei tuoi cagnetti e faremo sapere a tutta Italia di che stoffa sei fatta!
Ho preso visione della cosa.. Se uniamo le nostre forze ed i nostri mezzi a disposizione, possiamo fra tutti creare una rete di protezione a salvaguardia dei nostri fedeli amici, x evitare loro ulteriori sofferenze, date loro da persone incivili e senza cuore(difficile da credere fino a quel punto)!..Mi unisco a voi nell’impegno x far conoscere questo utile servizio a tutte le persone ke hanno a cuore la tutela dei nostri AMICI”…BUON LAVORO!!!!!!
anche io vivo nel “bronx” (comune di Campli – Teramo). posso testimoniare anche io per l’indifferenza e “fastidio” da parte dei vigili urbani e dei carabinieri di fronte alle chiamate per segnalare cani abbandonati, in difficoltà, femmine con cuccioli appena partoriti e lasciati sul ciglio di una strada, cani trovati morti avvelenati, ecc. ecc. ecc.
Da noi si fa il “fai da te”: portargli da mangiare e da bere (sfidando le ire di tante “brave” persone che non vogliono veder cani in giro), fargli foto da mostrare sperando di riuscire a farli adottare, e altro.
E la chiamano civiltà!!!!!!!!
Cara Luisa di Campli (prov di Teramo) grazie per la tua testimonianza, credo che per far cambiare idea a tanti “padroni” incivili e all’intera comunità, che al momento sembra davvero poco sensibile al problema, sia necessario gridare a gran voce che esistono alternative all’abbandono. E’ superfluo sottolineare che chi vede e non fa nulla si rende complice di un gesto ignobile! E’ necessario parlarne e soprattutto parlare ai giovani affinchè il futuro cambi. Il fatto stesso che questo breve articolo abbia avuto diversi commenti significa che stiamo facendo piccoli passi nella direzione giusta. La mia intenzione, in qualità di redattrice di “Vita da Cani”, è di dare ampio respiro alle iniziative positive, alle persone coraggiose che come te e Marianna si sono esposte e si dedicano alle bestiole bisognose. Mandateci ulteriori informazioni/documentazione su eventuali buone azioni… mi piacerebbe che le brave persone facessero notizia e rumore più ti quanto non facciano gli ignobili e incivili. La bontà è contagiosa … credetemi!
Purtroppo la mia paura è che ci troviamo di fronte ad un circolo chiuso. questi articoli vengono letti solo da chi è gia sensibilizzato al problema e servono solo da sfogo tra di noi per lamentare la nostra “impotenza” di fronte a tante barbarie! quando ne parli in giro, ti senti rispondere che ci sono tanti bambini che muoiono di fame! ma queste persone non fanno nulla neanche per i bambini che muoiono di fame!!!!!
credo che bisognerebbe partire dalle scuole; ai bimbi bisognerebbe insegnare cosa è il rispetto per cli animali,anche per quelli che usiamo per la nostra alimentazione, che anche se destinati comunque a morire, hanno diritto di vivere in maniera degna e morire senza sofferenza; e tanto altro.
Quello che dici è verissimo e mi sento di condividerlo appieno! Non è detto che, siccome ci sono, tanti bambini che muoiono di fame, allora dobbiamo far finta di niente di fronte a ogni altra ingiustizia. Una cosa non elimina l’altra. Sono semplicemente problemi diversi che andrebbero in ogni caso risolti. Ma il mondo, purtroppo, sta andando verso una direzione sbagliata
Cani abbandonati
Una vergognosa abitudine estiva
La dimostrazione più lampante della cattiveria degli uomini riceve una conferma annuale quando, all’approssimarsi dell’estate, decine di migliaia di mascalzoni decidono di abbandonare il compagno fedele di tante giornate passate allegramente assieme sul bordo di una strada o in un triste canile, squallido ed affollato.
In un pomeriggio di giugno o luglio, prima di partire per le vacanze, lo spietato padrone fa salire in macchina il cane e parte senza indugi. Fido, possiamo chiamarlo così, perché tutti i quattro zampe abbaianti sono fedeli ed affezionati, scodinzola felice ed è certo che vuoi ricambiare le tante attenzioni dimostrate, dal proteggere il tuo incerto territorio alle tante manifestazioni di amicizia, affetto e lealtà, portandolo al parco a giocare, a tirargli lontano una palla che lui ti porta premuroso indietro o a farlo correre contento tra piante e fiori. Invece tu lo stai conducendo in aperta campagna dove conti di abbandonarlo: fermi la macchina, ti accosti un attimo, lo fai scendere e poi sgommi via. Come il peggiore degli uomini, ma possiamo chiamarti così, certo non sei una bestia come il tuo cane sei molto peggio.
Ci sono poi dei figuri dalla faccia tosta più della pietra, che si presentano ingenuamente ai canili e raccontano le bugie più strampalate:”Il medico ha detto che il bambino è allergico al pelo”,”Ci stiamo trasferendo in una casa più piccola e non c’è più posto per lui”,”Ha morso un estraneo ed abbiamo paura”, “Ho trovato questo cane per strada, è molto bello vorrei tenerlo, ma non posso, per cui ho pensato di portarlo da voi, invece di lasciarlo al suo destino” e si allontanano fischiettando, ma il cane impaurito comincia ad abbaiare disperato”; molti allungano il passo, altri sfrontati replicano.” In un attimo si stava già affezionando”.
E tornando a casa pensano di aver risolto alla grande il problema, rammaricati solo di non poter sistemare così facilmente il nonno o la suocera prima di partire: l’ospizio non li ha voluti e ad abbandonarli per strada non se la sentono proprio.
Achille della Ragione
Vorrei ancora una volta dirvi grazie per i numerosi commenti che ci avete inviato e per tutta l’attenzione che prestate al problema dell’abbandono degli animali.
Continuiamo a parlarne a tutti, educare è l’unica via da percorrere!
Ciao a tutti, a proposito dei vigili state certi che non è solo al sud che non intervengono. Io sono di Milano e provate un po’ a chiamarli per cani abbandonati! Mi viene da ridere (per non piangere!) qui non escono neanche quando hai la macchina bloccata da altre quattro vetture parcheggiate in modo irregolare…FIGURIAMOCI per i cani…Una volta ne ho trovati due piccoli abbandonati nel recinto di sgambamento durante un temporale! Li ho raccolti e li ho portati personalmente al canile dove lavora una mia amica veterinaria…altrimenti erano ancora lì!!! …e Roberta, scusami, per educare certa gente bisogna andare a toccare il portafoglio, non c’è altro modo: multe pesanti in denaro, non solo a chi abbandona, ma anche a chi omette il soccorso agli animali in difficoltà. Sono estremista? Forse, ma questo è il paese degli estremismi…
sono d’accordo con Marina di Milano!!! Multe!!! Multe!!! Salatissime!!! e per chi li maltratta IL CARCERE!!!!!!! Forse esagero, ma mi fa troppo male vedere tutti quei maltrattamenti!!!!
complimenti per l’iniziativa
ancora a proposito di cani abbandonati. Io lavoro in un canile comunale e spesso, arrivando alla mattina al lavoro, troviamo cani abbandonati magari all’alba. così è successo anche martedì. vorrei sapere se esiste un sito dove pubblicare le foto di questi e altri cani abbandonati, per far si che possano essere riconosciuti, magari da vicini di casa dei proprietari, o trovare chi li voglia adottare (Teramo e provincia)
grazie
Cara Luisa di Teramo, la piaga degli abbandoni sembra inarrestabile e lavorando in un canile te ne rendi ben conto.
Forse ho trovato il sito che cerchi dove puoi inserire annunci http://cani-abbandonati-it.com/
Dai un’occhiata e fammi sapere!
Grazie per il tuo lavoro e per esserti rivolta a noi!
Roberta Mori
Ho letto tutti i vostri commenti oggi, dopo aver ascoltato alla radio dell’iniziativa di sms per l’avvistamento dei cani in autostrada. E’ incredibile come i pensieri e le parole di chi cerca di proteggere gli animali, soprattutto quelli più esposti alla cattiveria, all’ignoranza e all’insensibilità di molti nostri, purtroppo, simili seguano un unico filo a prescindere da tutto. Quello della capacità di comunicare e di comprendere la vita con una chiave di lettura diversa, più ampia, che ci rende in grado di ascoltare le “parole della natura” e di condividerne l’amore, nel senso più ampio.
Io lavoro nei dintorni di Roma, in un’area verde ampia ai cui confini, ogni estate e non solo, si ripropone la bestiale consuetudine di abbandonare cani, perché ‘tanto ci sarà qualcuno che se ne prende cura … io ed altri volontari facciamo fronte alle emergenze al meglio possibile, cercando di farli adottare e curandoli in tutti i sensi. Risorse economiche, di tempo ed azione sono ovviamente tutte sulle nostre spalle, ma la gioia di vedere la loro recuperata socievolezza (dalla paura con cui arrivano), mansuetudine e benessere generale ripagano 1000 e più volte!
Oltre ai bambini, secondo me, bisogna educare gli adolescenti! Finché si è piccoli cuore e sensibilità non hanno filtri ed è relativamente facile comunicare, almeno da parte della scuola perché spesso i genitori non collaborano, messaggi di rispetto della natura e degli animali.
Ma la confusione dell’adolescenza e soprattutto le leggi del branco, trappola in cui davvero troppi adolescenti cadono (o che, ancora peggio, condividono), cancellano o sopprimono le manifestazioni di sensibilità verso gli animali. E purtroppo tali dinamiche restano impresse e si ritrovano spesso anche negli ambienti di lavoro…
Con la mia modesta esperienza (che non è certo quella di chi lavora nei canili o in altri ambiti analoghi) butto lì un’idea di iniziativa (sperando invece che sia già realizzata da altri e allora sarebbe interessante darne voce): forse a qualche insegnante delle superiori potrebbe venir voglia di proporre nel programma formativo scolastico attività di reportage legate ai canili, quale esempio di civiltà di una comunità, con visite, interviste agli operatori, riprese video e relative attività di montaggio ed editing per la realizzazione di un prodotto finito, magari da proporre in concorsi.
Le iniziative in questo senso non mancano, basta fare qualche giro in internet, i software di montaggio video sono ormai disponibili a tutti e facili da usare (Youtube è esemplare in questo) e la scrittura di editing è tra le più forti e attrattive per i giovani, perché permette un linguaggio più dinamico ed anticonformista. E soprattutto, è fondamentale toccare con mano… immagini, video o tv, incontri, testimonianze, nulla di tutto ciò resta nel profondo dell’anima come arrivare davanti alle sbarre di una gabbia e già da lontano sentirsi attraversati dagli occhi, da uno sguardo che non supplica, ma chiede, con la forza della dignità istintiva che è degli animali, di vivere, non sopravvivere, e di donare… Pochi insegnamenti sono più alti e nobili di questo.
Adriana
Sono pienamente d’accordo con te, Adriana! Sarebbe molto interessante e soprattutto molto utile lanciare un’iniziativa del genere partendo dalle scuole. Grazie per il tuo bellissimo commento.
Roberta G.