Archivio di giugno 2009
“IO L’HO VISTO” Servizio salvataggio animali abbandonati in autostrada.
Quante volte ci siamo imbattuti, percorrendo le autostrade italiane, in animali vaganti, soprattutto cani, spesso abbandonati in strada da proprietari criminali e insensibili. Purtroppo proprio gli stessi animali sono stati, oltre che vittime, protagonisti inconsapevoli di incidenti stradali. E’ superfluo dire che l’abbandono è un gesto ignobile e da vigliacchi e noi siamo qui a ribadire che gestire un animale anche durante il periodo estivo, non è poi così difficile. Basta sapersi organizzare con un po’ di anticipo e trovare l’albergo che accetta anche il nostro amico oppure affidarlo alle pensioni per animali fino al nostro ritorno.
Le numerosissime campagne informative che cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare l’abbandono sono sempre più efficaci, ma purtroppo il fenomeno è ancora piuttosto diffuso. Anche quest’anno PRONTOFIDO e RADIO 105, RADIO MONTE CARLO e VIRGIN RADIO, organizzano il servizio di salvataggio per i cani abbandonati in autostrada nel periodo estivo, l’iniziativa prende il nome di IO L’HO VISTO! Se stai viaggiando in autostrada e vedi un animale abbandonato, fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Ricordati di specificare la località dell’avvistamento, l’ora, la provincia, la direzione di marcia. Il tuo sms sarà pubblicato sul sito dell’Autogrill e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale, quest’ultima interverrà avvisando le strutture preposte al recupero del cane. La legge 281 del 14 Agosto 1991 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.
Se invece vedi un animale abbandonato non in autostrada puoi rivolgerti ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112.
Cani pericolosi: paradenti al posto della museruola?
I cani pericolosi potrebbero girare senza museruola indossando un semplice paradenti. L’idea nasce dallo svizzero Septim Saciri, di origine macedone, inventore di una speciale mascherina che eviterebbe, a suo avviso, gravi ferite in caso di morso. L’apparecchio, testato da Saciri sul suo rottweiler Camino di 4 anni, è costituito da una guaina quasi trasparente e molto resistente dalle punte arrotondate che si applica ai denti anteriori, a quanto sembra, senza alcun fastidio per il cane. Se fosse davvero funzionale, potrebbe essere un’ottima alternativa alla scomoda e inibitiva museruola anche se, pur preservando il malcapitato da seri danni, non lo esenterebbe comunque dall’eventuale morso dell’animale.
Cani come agenti carcerari: scovano telefoni cellulari.
Ormai siamo abituati a grandi prestazioni da parte dei nostri amici a quattro zampe: li vediamo lavorare negli aeroporti e nelle stazioni accanto ai poliziotti e ai finanzieri, li ritroviamo nelle corsie degli ospedali per la pet therapy, collaborano con i vigili del fuoco per salvare persone sotto le macerie, sotto le slavine, in mare ecc. insomma i nostri cani sono preziosi collaboratori senza dei quali molti salvataggi non sarebbero possibili e molti criminali sarebbero ancora in circolazione. Sembra però che le bestiole possano ancora essere d’aiuto e siano efficaci collaboratori all’interno delle carceri dove, accanto alle guardie carcerarie vengono chiamati a scovare i telefoni cellulari che, spesso per le loro piccole dimensioni sfuggono ai controlli del metal detector. E’ inutile sottolineare la pericolosità del cellulare nelle mani del detenuto: con il cellulare è possibile organizzare un’evasione, minacciare, dare ordini agli esterni ecc. La Virginia è stato il primo stato negli USA ad ‘assumere’ gli amici dell’uomo per “annusare” i cellulari, seguito da California, Maryland e Pennsylvania. I cani sono stati addestrati a individuare quattro odori, unici, associati con i telefoni cellulari e le loro componenti. L’ha spiegato Kenny Vance, trainer al Corrections Department degli Stati Uniti, ma i cani possono addirittura individuare batterie e carica batterie. Il mercato dei cellulari, all’interno delle carceri, sta diventato un mercato proficuo: i prezzi vanno dai 400 agli 800 dollari, sono anche più ricercati (e costosi) della droga e sono introdotti, generalmente dai visitatori dei detenuti, ma anche da chi ha rapporti di lavoro con l’istituto di pena. Per dare una idea del problema, nel 2008 in California, che è lo stato degli USA con il più grande sistema carcerario, sono stati confiscati 2.800 telefoni cellulari, il doppio rispetto all’anno precedente.
