Vi ricordate il precedente articolo sulla scomparsa del cane della principessa Beatrice d’Inghilterra? Max il Norfolk Terrier è tornato a casa dopo 3 settimane! Il cane si era probabilmente smarrito inseguendo uno scoiattolo all’interno del grande parco di Windsor. Sia la regina Elisabetta II che la principessa di York avevano lanciato appelli alla popolazione per collaborare alle ricerche e infine era stata promessa anche una ricompensa! Come per magia finalmente il cagnetto reale è tornato a casa tutto inzaccherato, affamato e con l’occhio sinistro mezzo chiuso ma in ogni caso in buona salute! Non è noto se qualcuno lo abbia restituito o se Max sia tornato a casa tutto solo. Che si sia trattato di una breve “vacanza” per evitare i numerosi impegni reali previsti per le festività natalizie?
Fonte: Telegraph.co.uk
Non è da considerare una buona abitudine dare un osso da rosicchiare al cane, neanche le ossa grandi come quelle del ginocchio di bue poiché in ogni caso il nostro cane riesce a sbriciolarlo e ingerirlo. L’ingestione può causare delle occlusioni intestinali, mal di pancia, diarrea emorragica ecc. A volte consideriamo l’osso come un premio, in realtà non è così, perché quel “premio” potrebbe avere delle gravi conseguenze per la salute del nostro amico a quattro zampe. Un vero premio è passare un po’ di tempo con lui a giocare e a coccolarlo. Meglio non cambiare le sue abitudini alimentari, continuiamo a dare crocchette o quanto consigliato dal veterinario, è bene inoltre rispettare un orario per la somministrazione dei pasti, pulire spesso la ciotola dell’acqua che deve essere sempre a disposizione dell’animale, ed evitare pasti fuori orario e dolciumi.
Natale è alle porte e molti di noi stanno ormai ultimando gli acquisti per i nostri cari. Non è un mistero il grande business che ruota attorno all’oggettistica per gli animali, chi possiede un cane o un gatto o qualsiasi altro animaletto, non rinuncia a fare un pensierino all’amico a quattro zampe e quindi ecco alcune idee per il vostro fido da mettere sotto l’albero:
- corso di educazione e/o agility (vi regalerà tante emozioni e migliorerà il vostro rapporto con il vostro cane - per la provincia di Ancona AnconAgility)
- corso di addestramento c/o unità cinofile di soccorso (soprattutto chi ha cani adatti a tale attività) per le marche Unità cinofila di Jesi - ONLUS
- giochi in lattice;
- peluche (attenzione a comperare quelli adatti a cani adulti che hanno doppie cuciture e nessuna parte in plastica);
- guinzaglio e collare (ce ne sono di artigianali veramente preziosi)!
- il vostro ritratto con il cane (per immortalare la magia di qualche momento);
- cuscino;
- cuccia morbida lavabile (imbottita);
- se avete pensato ad un osso … fate attenzione (quello di prosciutto fa particolarmente male).
E’ bene comunque rivolgersi sempre a centri specializzati che offrono una grande quantità di oggetti adatti e sicuri sia per cuccioli che per animali adulti e tante idee regalo.
Buone feste!
La regina Elisabetta II di fronte alla disperazione della nipote ventenne Beatrice che ha perso il suo cane Max, non ha esitato a porsi alla ricerca del cagnetto nella vasta tenuta di Windsor. Max ha 7 anni è un Norfolk terrier ed è fuori casa ormai da una settimana. Beatrice, primogenita del principe Andrea e di Sarah Ferguson, aveva ricevuto il cane come regalo di Natale ben 7 anni fa e da allora i due sono diventati inseparabili. Il gesto della regina, che ha voluto personalmente partecipare alle ricerche nel vasto parco di circa 2000 ettari, conferma ancora una volta quanto sia amante degli animali e li consideri a tutti gli effetti membri della famiglia. Purtroppo le ricerche non hanno avuto esito fino ad ora nonostante tutti i guardiani del parco e i giardinieri siano stati allertati. Fonte: The Sun
Il Prof. Friederike Range, studioso di psicologia animale all’Università di Vienna, ha condotto una ricerca sulle emozioni canine e, avvalendosi della collaborazione di alcuni esperti, ha dimostrato che anche i cani come gli umani provano invidia e gelosia. L’esperimento, eseguito su coppie di cani, consisteva nel chiedere di dare la zampa. Dapprima ambedue i cani venivano premiati con un pezzo di cibo, poi uno riceveva il cibo e l’altro no. Quello che non veniva premiato, smetteva di dare la zampa ma, in assenza del compagno, il cane “invidioso” proseguiva a dare la zampa. Dallo studio, pubblicato nel Proceedings of the National Academy of Sciences, è anche emerso che il cane si lecca, si graffia o si agita quando gli viene negata una ricompensa che vede ricevere da un altro suo simile.
Sembra proprio che anche i nostri amici a quattro zampe riescano benissimo a fiutare le ingiustizie e mostrare semplici emozioni… ma tutti noi, che abbiamo la gioia di avere un cane, c’eravamo già accorti della loro sensibilità… ora lo sanno anche gli scienziati!
Fonte: Reuters Italia
Ecco il nuovo fenomeno del momento: il cane fiuta-soldi ovvero il “cash dog”. Robbie è un cocker spaniel in servizio negli aeroporti in Gran Bretagna e fa parte dell’UKB&C (United Kingdom Border & Customs). In questo periodo però si trova in Italia per dimostrare la nuova specialità alla Guardia di Finanza. Grazie a lui nei giorni scorsi sono stati sequestrati circa 200.000 euro in contanti a Malpensa. Cani come Robbie, in grado di fiutare l’odore dei soldi, sono preziosissimi e aiutano a combattere il riciclaggio del denaro sporco e il traffico illecito di valuta.
Il traffico di cuccioli (cani e gatti) e’ un vero e proprio business molto redditizio, si stima un giro d’affari intorno ai 300 milioni di euro l’anno. Circa il 50% dei cuccioli provenienti dall’estero, soprattutto Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca muoiono durante il trasporto o subito dopo l’arrivo in Italia. Per le norme comunitarie i cuccioli non possono essere spostati prima dei tre mesi (data di somministrazione del vaccino) e 21 giorni, periodo necessario per sviluppare gli anticorpi, invece i trafficanti strappano i cuccioli alla mamma dopo appena 30-40 giorni e di certo non si preoccupano di effettuare vaccinazioni o di rispettare le norme previste per il trasporto. Il ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, ha rivolto un appello a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea e alla Commissione Europea per armonizzare le norme comunitarie in materia di animali domestici e contrastare l’intollerabile fenomeno della tratta dei cuccioli, che ha acquisito dimensioni preoccupanti. Fonte: Rainews24
Chi sarà il “first dog” della Casa Bianca?
Il presidente degli Stati Uniti neo-eletto Barack Obama ha dichiarato di voler regalare un cucciolo alle figlie non appena si insedierà alla Casa Bianca. Sembra che voglia a tutti costi un meticcio, un misto sangue, proprio come lui, meglio se salvato dalla triste vita di un canile. Purtroppo però la figlia maggiore è allergica al pelo di cane e pertanto non si sa ancora se il neo-presidente cederà alle richieste delle figliole per timore che l’allergia possa diventare più acuta. Il Perù ha prontamente risposto, suggerendo e offrendo un “cane nudo” peruviano. Si tratta di un cane quasi completamente glabro, e come tale del tutto anallergico. Ha origini antichissime, sembra che esistesse prima ancora degli INCAS.
Alcuni reperti archeologici, relativi alla civiltà Vicus - precedente all’Impero Incas, lo raffigurano nell’ambito di scene di vita quotidiana. Molti nobili e reali hanno posseduto esemplari di questa razza che è stata riconosciuta ufficialmente solo nel 1981, il suo Standard di
razza è stato approvato dalla F.C.I. nel 1985.
Fonte Quotidiano.net
Amina, questo è il nome del cane, un bellissimo labrador femmina di colore biondo, è stato rubato il 21 novembre 2008 dal furgone della Scuola Nazionale Cani Guida intorno alle ore 11.30 in Via Maso Finiguerra a Firenze. La cagna è sterilizzata, pertanto non potrà essere usata per scopi riproduttivi, ma ha un altissimo valore sociale perché è addestrata a guidare persone non vedenti.
Fonte La Nazione
Il termine tecnico per indicare la pseudogravidanza, o “gravidanza isterica”, è pseudociesi. Il termine fu coniato da John Mason Good dal greco pseudes (falsa) e kyesis (gravidanza) nel 1823.
La gravidanza isterica colpisce il 50-70% delle cagne e può verificarsi già dopo il primo calore.
La cagna che ne è affetta presenta tutti i tipici segnali della gravidanza pur non essendo avvenuto il concepimento, compresi l’aumento di dimensioni dell’utero, il turgore della mammella, la secrezione lattea, la preparazione del nido e l’eventuale adozione di piccoli giocattoli come surrogati dei neonati, a volte si può osservare un modesto flusso vulvare mucoso poco abbondante. La cagna tenderà a camminare portando con se pupazzi e giochi e potrà avere episodi di vomito o diarrea. Inoltre, è generalmente più affaticabile, più nervosa, emette gemiti e tende a non stare mai ferma. L’appetito potrà subire dei cambiamenti notevoli e vanno dall’estrema voracità all’inappetenza. I sintomi compaiono sempre entro il secondo mese dal calore (più precisamente, dalla fase dell’estro) e possono persistere anche per trenta giorni, culminando con la vera e propria produzione di latte.
Da notare che la gravidanza isterica non colpisce più frequentemente una razza rispetto alle altre.
Cosa avviene realmente? La pseudociesi non è una patologia, bensì un evento fisiologico. Il corpo luteo assicura il mantenimento dell’estradiolo e del progesterone plasmatici a dei tassi comparabili a quelli di una femmina gravida. Si ha la secrezione, da parte dell’asse ipotalamo-ipofisario, di ormoni deputati al controllo della produzione di latte, il che permette lo sviluppo delle ghiandole mammarie e della successiva montata lattea. Questo processo si osserva in natura soprattutto tra i canidi selvatici, come lupi grigi, iene e licaoni. Durante il periodo dei calori solo le femmine di grado elevato -le cosiddette femmine “alfa”- hanno il diritto di accoppiarsi con il maschio dominante. A due mesi dal periodo degli accoppiamenti anche le femmine di grado inferiore iniziano a produrre latte e, in caso di necessità (morte della madre) i cuccioli continuerebbero ad essere nutriti grazie al latte di femmine che in realtà non hanno mai partorito. Pertanto questo comportamento, basilare per la sopravvivenza allo stato brado, si è tramandato alle nostre cagne domestiche.
I rischi e i rimedi: le mammelle aumentano di volume e diventano gonfie e turgide con produzione di liquido sieroso e poi latte; si può avere febbre, notevole dolore anche al semplice contatto e grosso rischio di mastiti. Vi sono cagne che, con l’intento di alleggerire la congestione legata alla ritenzione lattea, succhiano le loro stesse mammelle: in tal modo, però, non fanno altro che mantenere la lattazione. In questi casi, per interrompere la montata del latte, bisogna assolutamente impedire la suzione tramite pomate o creme dal gusto sgradevole.
E’ sempre consigliabile rivolgersi al veterinario che valuterà la terapia più idonea. Solitamente la terapia farmacologica consiste nella somministrazione di farmaci antiprolattinici, ovvero farmaci che antagonizzano l’ormone prolattina responsabile della produzione lattea. A questa terapia è necessario associare una terapia comportamentale: vanno infatti rimossi tutti gli oggetti che nell’animale risvegliano l’istinto materno e determinano un’accentuazione dell’impulso a coltivare le cure ai cuccioli finti, la cagna andrà portata fuori più volte al giorno per distrarla, fare lunghe passeggiate può essere di grande aiuto. Infine, sempre sotto controllo medico, si possono associare sedativi se l’animale si presenta agitato e spray o unguenti dal gusto sgradevole per evitare i fenomeni di autosuzione. Fra gli effetti collaterali dei farmaci antiprolattinici, il più importante è che possono indurre vomito. Anche la dieta può essere d’aiuto per superare la gravidanza isterica, meglio nutrire la propria cagna con una dieta povera di proteine e grassi. Il trattamento sicuramente più drastico ed estremo nel caso di frequente comparsa di pseudogravidanza dopo il calore è quello dell’intervento chirurgico con asportazione delle ovaie, operazione che deve essere effettuata però in assenza dei sintomi della gravidanza isterica, preferibilmente durante la prima fase dell’estro.