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Muore Chanel: la cagnetta più anziana del pianeta.
Chanel ci ha lasciato il 1 settembre scorso alla veneranda età di 21 anni. In vita Chanel aveva il primato, riconosciuto dal Guinness World Record, della cagnetta più anziana del pianeta. Purtroppo non è stata la più longeva, il primato del cane più longevo spetta ad un beagle della Virginia che è vissuto ben 28 anni. Chanel era una meticcia, il suo padrone l’aveva presa da un canile in Virginia quando aveva appena 6 settimane, era una cagnetta vivace dal pelo fulvo, che in vecchiaia era diventato quasi completamente bianco; da giovane era solita correre per ben 3 miglia al giorno accanto al suo affiatato padrone, ma ormai da anni cieca a causa delle cataratte, amava restarsene in casa, una villetta a Long Island (New York) e per stare più al calduccio spesso indossava dei maglioncini. Sembra che, paragonati agli anni umani, Chanel abbia raggiunto ben 147 anni.
Fonte: The Washington Post
I baffi del cane
Le vibrisse, comunemente dette baffi, sono gli organi tattili dei carnivori. Sono costituiti da una radice e da uno stelo di forma cilindrica con una terminazione appuntita. Nel cane si trovano sulla testa (rima naso-labiale, rima orbitale). I baffi sono un importante organo sensoriale paragonabile al tatto dei polpastrelli della mano degli umani. Essi sono fondamentali per lo spostamento nell’ambiente (soprattutto nella notte) visto che l’animale percepisce la dislocazione degli oggetti e il loro stato (solidità, temperatura) grazie alle vibrazioni dell’aria provocate dagli oggetti. Le vibrazioni vengono captate e decodificate proprio dai baffi. Sembra poi che i baffi siano deputati alla protezione di organi tanto importanti quanto delicati: gli occhi. Se infatti proviamo a sfiorare i baffi del nostro quattrozampe, le palpebre si abbasseranno anche se solo per un istante.
La toelettatura di alcune razze prevede il taglio dei baffi i quali ricresceranno dopo breve tempo, è consigliabile però non privare il cane di un organo sensoriale così importante, come potrà rendersi conto se il cibo nella ciotola è troppo caldo per essere ingerito? E’ nato con i baffi … guai chi glieli taglia!
Calano gli abbandoni!
E’ stato un buon ferragosto per i nostri amici a 4 zampe: calano infatti del 56% rispetto al 2008 gli abbandoni di cani. Secondo i dati relativi alle entrate nei 100 canili monitorati dall’AIDAA (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) e dalle segnalazioni ricevute dal telefono amico dell’Associazione Animalista, da inizio luglio fino al giorno di Ferragosto vi è stata una forte diminuzione degli ingressi nei canili. I cani entrati e rimasti in canile nell’estate 2009 fino ad oggi sono stati 4.500 rispetto ai 10.200 dello scorso anno. A cosa è dovuta la diminuzione? Sicuramente al microchip che ha permesso di ritracciare più di 1.700 proprietari di cani scappati e non abbandonati e altri 300 proprietari che avevano abbandonato i loro cani sulle autostrade italiane. In quest’ultimo caso si è potuto procedere alla loro denuncia per il reato di abbandono di animale. La situazione più grave per quanto riguarda gli abbandoni rimane il Sud, dove sono concentrati oltre il 65%. “Manca ancora un mese al termine della stagione estiva – dice Lorenzo Croce, presidente di AIDAA – e ovviamente i dati relativi alla forte diminuzione di abbandono sono ancora parziali, ma il trend positivo appare irreversibile”.
La diminuzione è comunque certamente dovuta anche ad una maggiore responsabilità e senso civico dei cittadini italiani, ad una maggiore divulgazione e informazione sui luoghi in cui si può andare in vacanza con il cane senza difficoltà.
Al ristorante con il cane: io posso entrare!
Sono circa 7 milioni le famiglie italiane che hanno un cane dal quale non ci si vuole separare neppure al ristorante. Fino a qualche anno fa questo fenomeno non è stato preso seriamente in considerazione in Italia, mentre all’estero soprattutto nel Nord Europa è ormai facile prenotare un tavolo con Fido a seguito. Oggi però qualcosa sta cambiando, i ristoratori più attenti alle nuove tendenze del mercato colgono questa opportunità e intravedono il business, ci si sta dunque accorgendo che il cliente con cane al seguito è una nicchia di grande interesse e potenzialità. Il numero di pubblici esercizi attrezzato per accogliere Fido è quindi sicuramente destinato ad aumentare. A disposizione del cliente più esigente che non vuol rinunciare al comfort del proprio cane, a buon diritto considerato come un membro del nucleo familiare, ci sono alcuni siti che indicano i nomi dei ristoranti nelle varie regioni in grado di accogliere i cani. Ovviamente è d’obbligo una buona educazione del nostro amico a 4 zampe.
Ristosito: http://www.ristosito.com/RicercaDett.asp
Vacanze bestiali: http://www.vacanzebestiali.org/cerca_ristoranti
L’associazione amica degli animali: AIDAA
Uno degli scopi fondamentali dell’ Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) con sede a Milano, è quello di promuove il riconoscimento dei diritti soggettivi di tutti gli animali ed intervenire al salvataggio di specie in estinzione. L’Aidaa, da tempo attiva sul territorio italiano, lancia numerose petizioni a favore dei nostri amici a 4 zampe, utili altresì per rendere la vita dei proprietari di animali domestici più piacevole.
Anche noi vogliamo sostenere a gran voce alcune delle loro iniziative qui di seguito enunciate brevemente:
-petizione per chiedere che almeno il 10% delle spiagge italiane siano attrezzate per ospitare i bagnanti con i loro amici a quattro zampe.
www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani
- petizione per chiedere la realizzazione immediata della banca dati del dna dei cani contro l’importazione clandestina dei cuccioli
www.firmiamo.it/dnacaniobbligatorio
- petizione per chiedere che non vengano tagliati i fondi per la lotta al randagismo
www.firmiamo.it/noaitaglifondirandagismo
Partirà inoltre a settembre 2009 una campagna per abolire il divieto d’ingresso dei cani negli uffici pubblici: “E’ ora che anche da noi cresca la cultura del diritto degli animali – ha detto Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa – come succede in molti stati europei dove gli animali possono entrare in qualunque posto.”
Ricordiamo infine che l’Aidaa mette a disposizione il Tribunale degli animali, ovvero un servizio gratuito di consulenza legale promosso dall’Associazione al quale possono rivolgersi tutti i cittadini italiani e residenti in Italia che hanno questioni da risolvere, problemi o semplicemente bisogno di un consiglio su vicende che hanno come protagonisti gli animali sia quelli di casa che quelli di allevamento o selvatici.
Ultimo, ma non per importanza, è il servizio on-line di segnalazionereati@libero.it al quale ci si può rivolgere per segnalare reati inerenti il trattamento degli animali in viaggio, in vacanza e reati di natura penale che richiedono interventi urgenti da parte del servizio legale di AIDAA.
Nuova norma del Codice della Strada: obbligo di soccorso agli animali feriti
E’ lodevole la proposta dell’onorevole Gabriella Giammanco che propone di introdurre nel Codice della Strada un principio finora mai contemplato dal Legislatore ovvero l’obbligo del soccorso ad animali feriti.
Si riporta in maniera integrale quanto scritto da Alessandro Tarantino in Motori.it:
Alla vigilia dell’esodo estivo, in cui molti animali domestici, cani soprattutto, vengono abbandonati sulle nostre strade e autostrade, una nuova norma allo studio della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati potrebbe entrare in vigore e segna un importante passo avanti in materia di mezzi di soccorso per animali e incidenti con danno ad animali.
L’idea dell’onorevole Gabriella Giammanco (Pdl), inserita come emendamento nella Proposta di Legge di modifica al Codice della Strada, pone sotto una nuova luce una questione praticamente mai considerata come il soccorso agli animali.
Chi provocherà un incidente con danno ad uno o più animali domestici, da lavoro o protetti, è tenuto ad assicurare l’immediato intervento di un veterinario, pena una sanzione amministrativa di 1500 euro. In più, le ambulanze veterinarie potranno dotarsi di lampeggianti e segnalatori acustici.
”Si tratta di una grande conquista – spiega Giammanco – per la prima volta verrà inserito nel Codice della Strada un principio mai contemplato dal legislatore. Il rispetto nei confronti degli animali è un dovere civico di primaria importanza, proprio delle culture più progredite. La legislazione italiana, a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi significativi ma è necessario che si acceleri questo percorso di civiltà”.
La commovente storia di Hachiko
Uscirà prossimamente il film “Hachiko: a dog’s story” (Hachiko: la storia di un cane) interpretato da Richard Gere e da uno splendido cane di razza Akita. Il film, diretto da Lasse Hallstrom, è tratto da una storia vera relativa ad fedelissimo cane Hachiko (il vero nome era Hachi – ko è usato come vezzeggiativo) che a due mesi venne regalato al Prof. Ueno Hidesamuroh dell’Università di Tokyo. Il professore era un pendolare e ogni mattina prendeva il treno della linea ferroviaria “Tokyo- Shibuya”, Hachiko lo accompagnava e lo andava a riprendere tutte le sere alla stazione. Purtroppo un giorno il professore fu colto da infarto all’università e non tornò. Il suo fedele amico a quattro zampe, che allora aveva 18 mesi, lo attese inutilmente alla stazione ferroviaria: era il 12 maggio 1925. Da allora ogni sera, per dieci anni, Hachiko si recò alla stazione ad aspettarlo e, nonostante fosse affidato ai parenti del professore, il capostazione di Shibuya, così come i diversi pendolari, cominciarono ad accudirlo offrendogli cibo e riparo, fino all’ 8 marzo 1935 quando morì, proprio davanti alla stazione di Shibuya all’età di 11 anni e 4 mesi. Il cane era diventato così popolare che i giornali gli dedicarono la prima pagina e fu proclamato un giorno di lutto, per ricordare la sua fedeltà. Successivamente alla stazione di Shibuya fu eretta una statua di bronzo in suo onore, mentre una sua copia fu eretta contemporaneamente anche ad Odate, il luogo natale del cucciolo. Il suo corpo fu preservato tramite tassidermia ed esposto al “Museo Nazionale di Natura e Scienza” ed alcune ossa furono sepolte accanto alla tomba del Prof. Hidesamuroh nel cimitero di Aoyama. Ogni anno in Giappone si ricorda Hachiko con una cerimonia ufficiale alla quale la polpolazione partecipa numerosa rendendo omaggio alla lealtà di un cane che commosse la comunità nipponica per la devozione al padrone.
Mancano cani guida per non vedenti
Massimo Baragli, responsabile dell’Attività di Raccordo dei Servizi Tecnici della scuola cani guida di Firenze di proprietà della Regione Toscana, lancia un appello al governo: ” Mancano cani guida per non vedenti, i tempi di attesa per ottenere un cane sono insostenibili!” All’appello si aggiunge anche l’Unione Italiana Ciechi: “C’è una domanda superiore all’offerta – ha detto il presidente nazionale Tommaso Daniele – ed è necessario realizzare almeno altre due scuole pubbliche”.
In Italia esistono al momento purtroppo solo due scuole pubbliche di addestramento cani guida per ciechi, una in Toscana e l’altra in Sicilia a Messina, vi sono poi altre strutture come ad esempio a Milano e a Piacenza ma sono private. Spesso, non avendo il supporto statale alle spalle, le scuole private non possono permettersi grandi investimenti a causa di una carenza di risorse. Il governo dovrebbe intervenire poiché il cane guida è un supporto notevole per il non vedente il quale, proprio grazie al cane, può avere una maggiore autonomia nella vita di tutti giorni. La scuola nazionale per cani guida per ciechi nella regione Toscana è un fiore all’occhiello per l’Italia, riesce ad assegnare circa 45 cani all’anno. La Scuola cura l’approvvigionamento, l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla guida dei non vedenti ed organizza presso la propria sede corsi d’istruzione tesi all’apprendimento del corretto uso del cane e della corretta tenuta dello stesso, nonché a favorire la reciproca conoscenza ed armonia tra non-vedente e cane. Per accedere all’assegnazione di un cane addestrato alla guida, è necessario possedere:
• cittadinanza italiana
• cecità assoluta o residuo visivo accertato da certificazione medica
• età non inferiore agli anni 18 e non superiore ai 65. Il limite massimo di età può essere elevato in casi eccezionali e comunque previo parere motivato della Commissione
• assenza di minorazioni psico-fisiche incompatibili con l’uso del cane guida
• capacità di orientamento e mobilità
• frequenza con profitto del corso di istruzione.
SCUOLA NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI.
Via dei Ciliegi, 26 – 50018 SCANDICCI (FI)
Tel. 055/74.18.1
http://www.rete.toscana.it/sett/polsoc/scuolacaniguida/
CENTRO REGIONALE HELEN KELLER
Via Salita Tremonti – Fondo Cardia – 98152 Messina
Amministrazione: Tel. 0903689857 – Fax 09048618
www.centrohelenkeller.it
SERVIZIO NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI.
Via Camposanto 1 – 20051 – LIMBIATE (Milano)
Telefono e fax: 02/99.64.03.0
www.caniguidalions.it/index2.html
SCUOLA ADDESTRAMENTO CANI GUIDA.
Località Cà Aie dei Sette, 29010 Pecorara (PC)
Tel. 0523/99.93.23, C/C 29010
“IO L’HO VISTO” Servizio salvataggio animali abbandonati in autostrada.
Quante volte ci siamo imbattuti, percorrendo le autostrade italiane, in animali vaganti, soprattutto cani, spesso abbandonati in strada da proprietari criminali e insensibili. Purtroppo proprio gli stessi animali sono stati, oltre che vittime, protagonisti inconsapevoli di incidenti stradali. E’ superfluo dire che l’abbandono è un gesto ignobile e da vigliacchi e noi siamo qui a ribadire che gestire un animale anche durante il periodo estivo, non è poi così difficile. Basta sapersi organizzare con un po’ di anticipo e trovare l’albergo che accetta anche il nostro amico oppure affidarlo alle pensioni per animali fino al nostro ritorno.
Le numerosissime campagne informative che cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica per evitare l’abbandono sono sempre più efficaci, ma purtroppo il fenomeno è ancora piuttosto diffuso. Anche quest’anno PRONTOFIDO e RADIO 105, RADIO MONTE CARLO e VIRGIN RADIO, organizzano il servizio di salvataggio per i cani abbandonati in autostrada nel periodo estivo, l’iniziativa prende il nome di IO L’HO VISTO! Se stai viaggiando in autostrada e vedi un animale abbandonato, fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Ricordati di specificare la località dell’avvistamento, l’ora, la provincia, la direzione di marcia. Il tuo sms sarà pubblicato sul sito dell’Autogrill e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale, quest’ultima interverrà avvisando le strutture preposte al recupero del cane. La legge 281 del 14 Agosto 1991 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.
Se invece vedi un animale abbandonato non in autostrada puoi rivolgerti ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112.
Cani come agenti carcerari: scovano telefoni cellulari.
Ormai siamo abituati a grandi prestazioni da parte dei nostri amici a quattro zampe: li vediamo lavorare negli aeroporti e nelle stazioni accanto ai poliziotti e ai finanzieri, li ritroviamo nelle corsie degli ospedali per la pet therapy, collaborano con i vigili del fuoco per salvare persone sotto le macerie, sotto le slavine, in mare ecc. insomma i nostri cani sono preziosi collaboratori senza dei quali molti salvataggi non sarebbero possibili e molti criminali sarebbero ancora in circolazione. Sembra però che le bestiole possano ancora essere d’aiuto e siano efficaci collaboratori all’interno delle carceri dove, accanto alle guardie carcerarie vengono chiamati a scovare i telefoni cellulari che, spesso per le loro piccole dimensioni sfuggono ai controlli del metal detector. E’ inutile sottolineare la pericolosità del cellulare nelle mani del detenuto: con il cellulare è possibile organizzare un’evasione, minacciare, dare ordini agli esterni ecc. La Virginia è stato il primo stato negli USA ad ‘assumere’ gli amici dell’uomo per “annusare” i cellulari, seguito da California, Maryland e Pennsylvania. I cani sono stati addestrati a individuare quattro odori, unici, associati con i telefoni cellulari e le loro componenti. L’ha spiegato Kenny Vance, trainer al Corrections Department degli Stati Uniti, ma i cani possono addirittura individuare batterie e carica batterie. Il mercato dei cellulari, all’interno delle carceri, sta diventato un mercato proficuo: i prezzi vanno dai 400 agli 800 dollari, sono anche più ricercati (e costosi) della droga e sono introdotti, generalmente dai visitatori dei detenuti, ma anche da chi ha rapporti di lavoro con l’istituto di pena. Per dare una idea del problema, nel 2008 in California, che è lo stato degli USA con il più grande sistema carcerario, sono stati confiscati 2.800 telefoni cellulari, il doppio rispetto all’anno precedente.
