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Le ghiandole perianali

cane sedutoChe cosa sono le ghiandole perianali? Sono quelle ghiandole che si trovano lateralmente all’ano del cane, sotto la coda. Producono un secreto che serve a lubrificare il defecamento e come deposito di feromoni che il cane utilizza poi come marcatore di territorio. Normalmente il secreto è chiaro ed emana un odore che l’olfatto umano quasi non percepisce, mentre se le ghiandole sono infiammate, si ha una ritenzione di secreto ghiandolare che provoca la produzione di batteri che rendono il liquido scuro, denso e di odore veramente sgadevole.

Come ci si accorge se il proprio cane ha le ghiandole infiammate? Il primo sintomo è quello del prurito. Si vede il cane che striscia il sedere per terra; si gratta in comtinuazione anche con i denti il sottocoda; non trova posizione nel sedersi e quando lo fa, sta seduto storto; dopo aver defecato resta in posizione come se facesse difficoltà a farla.

Che cosa provoca questa infiammazione? Non si conoscono le reali cause che scatenano questa infiammazione, ma ci sono alcuni fattori che la provocano come:

  • La diarrea ricorrente. Considerando la scarsa consistenza delle feci, passando non spremono le ghiandole provocando ritenzione di secreto;
  • La sovraproduzione ormonale. Soprattutto nei cani dominanti che producendo più feromoni “intasano” le ghiandole;
  • Malattie dermatologiche. Comportano sensibilità alle infezioni della cute e delle ghiandole.

Come si curano?  Normalmente basta semplicemente spremerle e a volte se necessario, perchè magari sono parecchio irritate il veterinario potrebbe somministrare una cura farmacologica. Altre volte invece, se la sitazione è più grave, se ci sono ad esenpio fistole o il rigonfiamento è molto frequente, si può anche arrivare all’asportazione chirurgica.

In caso di dubbi, contattare sempre il veterinario.

Troppo pesante, niente ascensore

images[5] (2)A Tobia, un “mastiff”, meglio conosciuto come mastino inglese, di 15 mesi che pesa gia 87 chili, è stato impedito di usufruire dell’ascensore condominiale perchè troppo pesante. A stabilire questa cattiveria è stato l’amministratore del condominio di via Gioia a Milano dove Tobia vive insieme ai suoi padroni, vietando anche a loro di usufruire dell’ascensore se in compagnia del cagnone. La famiglia abita al quinto piano dello stabile e Tobia non ha nessuna intenzione di farsi cinque piani a piedi. E’ scattata subito da parte dei padroni la denuncia all’ AIDAA (associazione italiana difesa animali e ambiente).  Il tribunale dell’associazione ha stabilito che, essendo Tobia un cane buono ed educato, che non arreca disturbo ai condomini, che i proprietari puliscono e deodorano sempre l’ascensore dopo averci traportate il cucciolone, che l’ascensore supporta un peso massimo consentito di 250 chili ( Tobia e i due padroni non pesano più di 220chili), non esiste nessun motivo per impedirgliene l’uso. «Ora – spiega Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa – attendiamo che l’amministratore tolga l’assurdo divieto altrimenti senza pensarci un minuto lo denunceremo per maltrattamento di animali e con il certificato del veterinario alla mano che spiega che che Tobia non può sopportare cinque piani di scale in salita e discesa proprio a causa del suo peso lo trascineremo in tribunale e chiederemo la sua condanna ed un risarcimento con il quale i proprietari di Tobia potranno comperarle da mangiare per i prossimi 10 anni: e vista la sua mole, è facile pensare che non sarà una richiesta di lieve entità economica»

Trenitalia e gli animali…

imagesCAK1609GE’ ancora polemica sul regolamento di Trenitalia per il trasporto di animali dopo l’episodio del 17 novembre, data in cui il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi avrebbe preso una Frecciarossa in compagnia della sua cagnolona Grisbì (meticcia di grande taglia) per partecipare ad una puntata di Porta a porta che aveva come argomento la ratifica della convenzione europea sui maltrattamenti degli animali e alla quale tutti gli ospiti hanno partecipato in compagnia dei propri amici a quattro zampe. Due senatori del PD, Roberto Della Seta e Donatella Porretti, hanno presentato una interrogazione al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, chiedendo «perchè mai ciò che è proibito ai comuni mortali, sia stato invece consentito a un Ministro della Repubblica… ci aspettiamo che il ministero vigilante sul trasporto ferroviario prenda spunto da questo spiacevole episodio per sollecitare l’inserimento nei regolamenti di Trenitalia della possibilità per milioni di italiani di viaggiare sui treni veloci insieme al proprio cane, naturalmente secondo regole che garantiscano la sicurezza e la tranquillità di tutti i passeggeri».

Il regolamento di Trenitalia, modificato di recente, prevede il trasporto gratuito di animali domestici all’interno di un trasportino con dimenzioni massime di cm 70×30x50 «nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni.(ad eccezione degli ES* effettuati con materiale ETR 450)». Il regolamento precisa poi che «è’ inoltre consentito, per singolo viaggiatore, il trasporto di un cane di qualsiasi taglia, munito di museruola e guinzaglio: sui treni Espressi, IC ed ICN sia in prima che in seconda classe; sui treni Regionali nel vestibolo o piattaforma dell’ultima carrozza, con esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì; nelle carrozze letto, nelle carrozze cuccette ordinarie e comfort e nelle vetture Excelsior ed Excelsior E4 per compartimenti acquistati per intero. In tali casi per il trasporto del cane è necessario acquistare un biglietto di seconda classe al prezzo previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%».

La Frecciarossa non rientra quindi, secondo il regolamento di Trenitalia, tra quei treni in cui i nostri amici quadrupedi possono viaggiare. Allora perchè un Ministro lo può fare? Perchè un cane di grande taglia non può viaggiare in treno? Speriamo che questa interrogazione smuova un po’ le acque…

Randagi di Pompei in adozione

Cave_Canem[1]Plautus, Vesonius, Caio, Menade, Licinio, Odone, sono alcuni dei nomi degli ex cani randagi di Pompei che verranno dati in adozione in tutto il mondo. Grazie al Comissario Delegato Marcello Fiori è partita l’iniziativa (C)Ave Canem che punta alla tutela degli animali, rendendoli adottabili e alla sicurezza pubblica poichè per anni l’area archeologica di Pompei era diventata simbolo di degrado ed abbandono. La prima fase del progetto realizzato in collaborazione  con le associazioni animaliste Lav, Enpa, Lega nazionale per la difesa del cane e il ministero del Lavoro, Salute e politiche sociali, ha avuto inizio con l’iscrizione dei cani all’anagrafe canina. I cani sono stati curati, sterilizzati e dotati di microchip e collare con medaglietta di riconoscimento. ”Una iniziativa di legalita’ e di civilta’ – ha detto Fiori presentando il progetto nella casa del Poeta Tragico, quella del famoso mosaico del cane alla catena e della scritta ‘cave canem’ – il randagismo aveva dato di Pompei una immagine pessima, i cani non devono essere eliminati ma curati, non restare negli scavi per sempre. Il nostro obiettivo e’ infatti far trovare loro una famiglia”. Il sito www.canidipompei.com, rende adottabili i cani in tutto il mondo.

Sabi, ritrovata dopo un anno

images[8]La settimana scorsa, a più di un anno dalla scomparsa, Sabi una labrador nera, è stata ritrovata in buone condizioni in una base militare della provincia di Uruzgan, nel nord dell’Afghanistan. Sabi è un cane anti-esplosivi australiano che si era smarrita nel settembre 2008 durante aspri combattimenti nel sud dell’Afghanistan. A ritrovarla è stato un soldato americano che l’ha subito restituita alle truppe australiane.

“Ho lanciato verso di lei una pallina da tennis e l’ha presa immediatamente. E’ un gioco che avevamo l’abitudine di praticare durante il suo allenamento” ha detto il suo addestratore dopo il ritrovamento, “è incredibile averla ritrovata”.

Phimosi

images[4]Che cos’è la phimosi? E’ una patologia che riguarda l’apparato sessuale maschile. Si presenta quando il pene non riesce ad uscire dal prepuzio (lembo di pelle che copre il glande).

Può essere causata da un prepuzio troppo stretto (lume ridotto) o dal frenulo (la sottile membrana che collega il glande e il prepuzio) persistente, cioè dolore genitale.

La riduzione del lume o l’aumento del pene possono essere dati da una infiammazione localizzata o da una neoplasia.

E’ una patologia che non da sintomi particolarmente evidenti per cui ci si accorge soltanto nel momento dell’accoppiamento. L’unica soluzione a questo tipo di patologia  è l’intervento chirurgico che mira ad asportare le masse neoplastiche e ad aumentare il lume del prepuzio.

L’epilessia del cane

cane epilettico

L’epilessia è un male che può colpire anche il cane. Generalmente si manifesta entro i primi tre anni di vita nell’animale. La crisi è determinata da una scarica elettrica anomala fra le cellule celebrali e può essere causata:

  • da un’alterazione o del tessuto nervoso del cervello o di quello di reni o fegato
  • da patologie infettive tipo il cimurro
  • da patologie metaboliche come l’ipoglicemia
  • da cause neoplastiche cioè masse tumorali
  • da cause traumatiche, il classico trauma cranic0
  • da grande spavento
  • da grande strapazzo fisico.

La crisi generalmente è preceduta da una fase detta “aura” che può durare da pochi minuti a diverse ore e  in cui l’animale ha un comportamento anomalo come irrequietezza, nervosimo, salivazione abbondante, guaiti, strani movimenti circolari, tendenza a nascondersi, ricerca forsennata del padrone. La crisi convulsiva vera e propria generalmente dura pochi minuti, ma è molto violenta e provoca la contrazione degli arti, la perdita di coscienza e la perdita di liquidi organici. Terminata la crisi, in alcuni casi è come se non fosse accaduto nulla, in altri c’è un senso di disorientamento per alcuni minuti. Il singolo caso nell’animale non crea nessun problema di salute mentre è da tenere sotto controllo e sotto cura le “crisi a grappolo” cioè più crisi nell’arco della giornata e il “grande male” cioè quando le crisi si ripetono nell’arco di vita del cane.

E’ importante che il proprietario rimanga calmo aspettando che la crisi termini e non metta MAI le mani in bocca al cane durante una crisi convulsiva. Non è vero che il cane si ingoia la lingua! Per riportare il cane ad una vita normale, seguire le cure stabilite dal proprio veterinario di fiducia.

Reato il traffico di cuccioli

images[5]Finalmente entro Natale in Italia avremo una legge per il reato di traffico di cuccioli di cani e gatti. Deve essere solo dato il via libera al disegno di legge approvato lo scorso 2 ottobre dal Consiglio dei Ministri per la ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia siglata il 13 novembre 1987 a Strasburgo, firmata anche dall’Italia, ma mai ratificata nel nostro paese.  A 22 anni di distanza, questi traffici (che a detta del presidente della Lega Antivivisezione Gianluca Felicetti, rendono ai trafficanti un business di circa 300 milioni di euro l’anno nonostante nel trasporto muoia più del 50% dei cuccioli) saranno illegali e perseguiti come reati penali con da tre mesi ad un anno di carcere o un’ammenda da 3000 a 15000 euro, maggiorata se i cuccioli hanno meno di otto settimane. La legge prevede inoltre norme “adeguatamente severe contro i maltrattamenti”. Contro i maltrattamenti il ddl introduce anche “sanzioni penali contro le mutilazioni a soli scopi estetici, come il taglio di coda, degli orecchi, la recisione di corde vocali e l’estirpazione di unghie e denti”. Reato questo che viene punito col carcere da tre a quindici mesi o una multa da 3000 a 18000 euro. Fonte: ansa

Rischio vipera…

viperaIl rischio più grande che si corre, andando in montagna con il cane, è quello di incappare in un morso di vipera. Le vipere mordendo iniettano nel soggetto morso un veleno emotossico (cioè colpisce la capacità di trasporto di ossigeno nel sangue), morso  non eccessivamente potente, ma un veleno molto pericoloso. Il veleno può provocare seri danno alla muscolatura morsa arrivando anche alla necrosi dei tessuti interessati. Per un cane di piccola-media taglia, il morso può essere molto pericoloso e adirittura mortale. Il colore della vipera è bruno rossastro picchiettato di nero, presenta un corpo piuttosto tozzo, la coda corta e ben distinta dal corpo come pure la testa che è di forma vagamente triangolare, a forma di cuore, ha il muso all’insù e le pupille a fissura verticale. Il cane è sicuramente più esposto al morso di vipera, considerando la sua natura. Ciò che lo espone è la curiosità e i forti odori che la natura emana che lo portano a ficcare il naso ovunque. Quando un cane subisce un morso, la prima reazione è un gran balzo all’indietro seguito da un guaito di dolore e l’immediata ricerca del padrone come senso di protezione e di rifugio.
QUALI SONO GLI EFFETTI? Gli effetti immediatamente evidenti sono rossore e gonfiore nella parte morsa e dolore intenso. Se il morso è localizzato vicino a vasi sanguinei appaiono immediatamente anche i sintomi dell’avvelenamento cioè vomito,diarrea emorragica,grande sudorazione, respirazione lenta e difficoltosa fino alla probabile morte.
COSA FARE? La prima cosa da fare è quella di tagliare il pelo e constatare che il morso sia veramente di una vipera, cioè due fori profondi distanziati di circa un centimetro con dei forellini più piccoli e superficiali a formare un semicerchio. Disinfettare immediatamente la parte con acqua ossigenata, praticare una fasciatura non troppo stretta a monte del morso e fare in modo che il cane non si muova. Caricarselo quindi a braccio fino all’auto e andare di corsa verso una clinica veterinaria. Se possibile portarsi anche la vipera morta. Il siero antivipera è tanto pericoloso quanto il morso stesso per cui non utilizzarlo se non come ultima spiaggia ed è comunque meglio che ad usarlo sia il veterinario.

Che cos’è la MOBILITY DOG?

La Mobility Dog è una disciplina, non agonistica e non competitiva , che nasce in Svizzera negli anni 90 e che ha avuto una grande diffusione in nord Europa perché ha come finalità l’integrazione del cane in famiglia e nella società.  La mobility si articola in 18 prove standard da eseguire in un tempo massimo di un minuto ciascuna così da non creare stress psico-fisico né sul cane né sul conduttore. La “gara” consiste nell’eseguire 15 prove ad ostacoli dove si deve dar prova di affiatamento e soddisfazione nel lavoro. Il percorso si ritiene eseguito se si superano almeno 12 prove su 15. E’ un’attività studiata per permettere a qualsiasi cane di qualsiasi età e razza di trovare un equilibrio e una buona comunicazione con il proprio conduttore.

Le prove sono

l’ OMBRELLO: il cane resta seduto tranquillo mentre il conduttore apre e chiude un ombrello (aiuta a gestire la paura dei movimenti improvvisi);

il SALTO: il cane salta un’asta alta al massimo 50 cm (concentrazione sulla forza e sul proprio corpo);

la PALIZZATA: il cane deve superare una palizzata non alta e non ripida (fiducia nel padrone);

la PASSERELLA FISSA: il cane percorre la passerella e si ferma a metà, si siede aspettando che il conduttore lo inviti a ripartire (attenzione e fiducia nel conduttore);

la PASSERELLA MOBILE: come sopra, ma oscilla perché appoggiata su dei bidoni;

l’ ONDULUX: il cane cammina su una superficie ondulata e rumorosa (come quelle nelle città);

il TUNNEL e il TUNNEL A SACCO: il cane entra nei tubi, spazi stretti e bui (fiducia in se e nel padrone);

l’ ASPETTA TRANQUILLO: il cane resta seduto mentre il conduttore si nasconde dietro una tenda (aiuta a gestire problemi d’ansia);

l’ ALTALENA: il cane resta seduto su di una pedana che oscilla al minimo movimento fino a che non viene invitato a scendere (concentrazione, controllo e fiducia);

la RUOTA: il cane salta attraverso una gomma ( concentrazione e controllo);

il CARRETTO: il cane resta seduto su una carriola che percorre almeno 10 metri (concentrazione e fiducia);

il TAVOLO: il cane sale e scende attraverso due rampe su un tavolo rimanendovi seduto almeno 30 secondi;

il TAVOLO CON NASTRI: il cane passa sotto un tavolo con delle frange di nastro (fiducia);

il PODIO: il cane sale su un podio e vi resta mentre il conduttore si allontana fino a 8 metri, scende solo dopo essere stato chiamato (concentrazione da entrambe le parti);

la GRIGLIA: il cane cammina su una griglia a 30 cm da terra, simile all’ ondulux;

le DOMANDE: vengono poste 10 domande di teoria.

Nel video seguente, una dimostrazione di Mobility Dog.

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