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Rischio vipera…

viperaIl rischio più grande che si corre, andando in montagna con il cane, è quello di incappare in un morso di vipera. Le vipere mordendo iniettano nel soggetto morso un veleno emotossico (cioè colpisce la capacità di trasporto di ossigeno nel sangue), morso  non eccessivamente potente, ma un veleno molto pericoloso. Il veleno può provocare seri danno alla muscolatura morsa arrivando anche alla necrosi dei tessuti interessati. Per un cane di piccola-media taglia, il morso può essere molto pericoloso e adirittura mortale. Il colore della vipera è bruno rossastro picchiettato di nero, presenta un corpo piuttosto tozzo, la coda corta e ben distinta dal corpo come pure la testa che è di forma vagamente triangolare, a forma di cuore, ha il muso all’insù e le pupille a fissura verticale. Il cane è sicuramente più esposto al morso di vipera, considerando la sua natura. Ciò che lo espone è la curiosità e i forti odori che la natura emana che lo portano a ficcare il naso ovunque. Quando un cane subisce un morso, la prima reazione è un gran balzo all’indietro seguito da un guaito di dolore e l’immediata ricerca del padrone come senso di protezione e di rifugio.
QUALI SONO GLI EFFETTI? Gli effetti immediatamente evidenti sono rossore e gonfiore nella parte morsa e dolore intenso. Se il morso è localizzato vicino a vasi sanguinei appaiono immediatamente anche i sintomi dell’avvelenamento cioè vomito,diarrea emorragica,grande sudorazione, respirazione lenta e difficoltosa fino alla probabile morte.
COSA FARE? La prima cosa da fare è quella di tagliare il pelo e constatare che il morso sia veramente di una vipera, cioè due fori profondi distanziati di circa un centimetro con dei forellini più piccoli e superficiali a formare un semicerchio. Disinfettare immediatamente la parte con acqua ossigenata, praticare una fasciatura non troppo stretta a monte del morso e fare in modo che il cane non si muova. Caricarselo quindi a braccio fino all’auto e andare di corsa verso una clinica veterinaria. Se possibile portarsi anche la vipera morta. Il siero antivipera è tanto pericoloso quanto il morso stesso per cui non utilizzarlo se non come ultima spiaggia ed è comunque meglio che ad usarlo sia il veterinario.

Che cos’è la MOBILITY DOG?

La Mobility Dog è una disciplina, non agonistica e non competitiva , che nasce in Svizzera negli anni 90 e che ha avuto una grande diffusione in nord Europa perché ha come finalità l’integrazione del cane in famiglia e nella società.  La mobility si articola in 18 prove standard da eseguire in un tempo massimo di un minuto ciascuna così da non creare stress psico-fisico né sul cane né sul conduttore. La “gara” consiste nell’eseguire 15 prove ad ostacoli dove si deve dar prova di affiatamento e soddisfazione nel lavoro. Il percorso si ritiene eseguito se si superano almeno 12 prove su 15. E’ un’attività studiata per permettere a qualsiasi cane di qualsiasi età e razza di trovare un equilibrio e una buona comunicazione con il proprio conduttore.

Le prove sono

l’ OMBRELLO: il cane resta seduto tranquillo mentre il conduttore apre e chiude un ombrello (aiuta a gestire la paura dei movimenti improvvisi);

il SALTO: il cane salta un’asta alta al massimo 50 cm (concentrazione sulla forza e sul proprio corpo);

la PALIZZATA: il cane deve superare una palizzata non alta e non ripida (fiducia nel padrone);

la PASSERELLA FISSA: il cane percorre la passerella e si ferma a metà, si siede aspettando che il conduttore lo inviti a ripartire (attenzione e fiducia nel conduttore);

la PASSERELLA MOBILE: come sopra, ma oscilla perché appoggiata su dei bidoni;

l’ ONDULUX: il cane cammina su una superficie ondulata e rumorosa (come quelle nelle città);

il TUNNEL e il TUNNEL A SACCO: il cane entra nei tubi, spazi stretti e bui (fiducia in se e nel padrone);

l’ ASPETTA TRANQUILLO: il cane resta seduto mentre il conduttore si nasconde dietro una tenda (aiuta a gestire problemi d’ansia);

l’ ALTALENA: il cane resta seduto su di una pedana che oscilla al minimo movimento fino a che non viene invitato a scendere (concentrazione, controllo e fiducia);

la RUOTA: il cane salta attraverso una gomma ( concentrazione e controllo);

il CARRETTO: il cane resta seduto su una carriola che percorre almeno 10 metri (concentrazione e fiducia);

il TAVOLO: il cane sale e scende attraverso due rampe su un tavolo rimanendovi seduto almeno 30 secondi;

il TAVOLO CON NASTRI: il cane passa sotto un tavolo con delle frange di nastro (fiducia);

il PODIO: il cane sale su un podio e vi resta mentre il conduttore si allontana fino a 8 metri, scende solo dopo essere stato chiamato (concentrazione da entrambe le parti);

la GRIGLIA: il cane cammina su una griglia a 30 cm da terra, simile all’ ondulux;

le DOMANDE: vengono poste 10 domande di teoria.

Nel video seguente, una dimostrazione di Mobility Dog.

Il cane è intelligente come un bambino di 2 anni

cane intelligenteSecondo uno studio condotto dal team della dott. Stanley Caren dell’University of British Colombia in Canada, i cani sono intelligenti tanto quanto un bambino di 2 anni. Lo studio che è stato presentato oggi alla Convention annuale dell’American Psycological Association a Toronto, evidenzia che il cane è dotato di vari tipi di intelligenza

  • quella istintiva, che possiede dalla nascita
  • quella adattiva, la bravura del cane a risolvere i problemi provocati dall’ambiente circostante
  • quella spaziale, localizzare cose che lo interessano, evitare luoghi pericolosi, aprire chiavistelli o trovare la via più breve per arrivare alla cuccia
  • quella funzionale e di ubbidienza che equivale al nostro apprendimento scolastico.

Il border collie, dagli ultimi dati, risulta il cane più intelligente, seguito dal barboncino e dal pastore tedesco. Dagli studi effettuati sulle varie intelligenze canine, è emerso che i nostri amici a quattro zampe, non hanno nulla da invidiare nè a noi esseri umani nè tanto meno alle scimmie.

“Tutti siamo curiosi di sapere cosa pensa il nostro amico peloso – dichiara Caren Stanley – perchè a volte hanno dei comportamenti stupidi e irrazionali e in altre occasioni mostrano vivacità d’ingegno e creatività. Non saranno degli Eistein, ma sono di sicuro molto più del previsto simili a noi”.

Dalla ricerca è emerso che i cani sono in grado di comprendere dai centosessantacinque ai duecento tra parole,segni e gesti, sono inoltre in grado di contare fino a quattro o cinque e conoscono le regole base dell’aritmetica. Sono inoltre capaci di imbrogliare deliberatamente sia altri cani che il proprio padrone pur di ottenere cio che vogliono e ” hanno successo quasi quanto noi nell’arte dell’imbroglio” conclude Caren Stanley.

PEDIGREE: che cos’è?

pedigreeIl Pedigree è la di carta d’identità di un cane di razza. Attesta che il cane è di razza “pura”, cioè che i genitori e i suoi antenati sono tutti della stessa razza, che per essere considerata tale ha bisogno di tanto tempo, a volte anche secoli. La selezione della razza (purezza) ha la sua forza proprio nel miglioramento genetico del cane, nella sua salute psico-fisica, nel carattere e nella bellezza. Ad esempio, un cane da caccia deve essere in grado di cacciare e un cane da difesa deve saper difendere, per cui gli accoppiamenti saranno studiati per migliorare le loro caratteristiche peculiari. Il Pedigree è quindi un documento che certifica la provenienza genealogica del cane e ne contiene i suoi dati anagrafici, i dati dell’allevamento di provenienza e a volte anche quelli del proprietario.  E’ insostituibile, non possono esserci due pedigree uguali, proprio come non esistono due carta d’identità uguali. Un bravo allevatore deve tener conto di tutti i dati riportati sul pedigree dei suoi riproduttori per evitare di passare delle “tare” ai nuovi cuccioli e far si che questi nascano sani, forti e con le migliori caratteristiche della razza. L’allevatore è inoltre tenuto a registrare all‘ENCI o al LOI (Libro Origini Italiano) tutti i cuccioli, anche quelli “difettati” perché grazie a questi si possono risolvere i problemi derivanti da certe linee di sangue. Quindi quando si acquista un cane di razza non si deve scegliere se avere o meno il pedigree, ma l’allevatore lo deve dare automaticamente, (previa possibile denuncia) perché il PEDIGREE E’ UN DOCUMENTO UFFICIALE.

Sport da cani

Avete un cane? Quando lo portate a spasso tira? Allora dovreste provare il dog scootering. Bastano un guinzaglio elasticizzato tipo la corda per il Bungee jumping e una bicicletta. In questo modo il vostro cane è libero di correre come e quanto vuole mentre voi potete approfittare per fare un po’ di esercizio fisico e una volta stanchi potete farvi comodamente trasportare. Il dog scootering è uno sport molto popolare in America tanto che l’associazione “Dogs Across America” organizza eventi tutto l’anno con una gara speciale a novembre.

Se il vostro cane ama il mare, dovreste proprio fare una visita all’Hotel Loews, nella baia Coronado in California per l’annuale Gara di Surf Canina. I cani possono partecipare da soli o surfando con il padrone. Ai vincitori andrà in premio due notti all’Hotel Loews con trattamenti al loro centro benessere, un pranzo canino di super lusso e un cesto pieno di lecornie per il pelosone. La gara è un pretesto per raccogliere fondi di beneficenza per enti di assistenza locali.  Se poi il vostro cane non sa surfare, l’Hotel offre pacchetti comprensivi di lezioni di surf canino per circa $190 a notte.

Un portale per le vacanze

E’ nato un portale per le vacanze con i nostri amici a quattro zampe. Si chiama www.turistia4zampe.it , è stato promosso dal ministro del turismo Brambilla e presentato pochi giorni fa all’Hotel Quirinale di Roma.

Il portale è legato al progetto contro l’abbandono, che in Italia è considerato un reato punibile con fino ad un anno di reclusione e per consentire a tutti quelli che possiedono cani e gatti di organizzarsi le vacanze. In questo modo di cerca di pendere l’Italia competitiva a livello turistico per cui nel portale sono disponibili indirizzi di bar, ristoranti, hotel, pizzerie, campeggi, fast food, residence, spiagge, villaggi che accettano animali.

Vi si trovano inoltre molti consigli e indicazioni utili per affrontare un viaggio con il proprio animale e tutte le norme vigenti del settore.

BUONE FERIE

Basta con i cani cattivi!

cane-e-padroneUltimamente i nostri amici cani vengono nominati quasi esclusivamente perchè compiono brutte azioni, basti pensare a pochi giorni fa quando  hanno azzannato ed ucciso un bimbo di sei anni entrato di nascosto nel loro recinto. La turista aggredita dai randagi in spiaggia e altri episodi di questo stampo. Queste sono situazioni estreme in cui questi poveri animali vengono portati all’esasperazione quasi sempre da noi umani che li trattiamo brutalmente e in loro non fanno altro che far riaffiorare il loro istinto animale e di sopravvivenza.

L’opinione pubblica però dà  poco risalto a ciò che gli amici a quattro zampe fanno di buono per noi. E allora basta con questi cani cattivi!

Dovremmo ricordarci di ringraziarli quando ci tirano fuori da brutte situazioni. E’ il caso del pastore tedesco di Venaria, nel torinese che ha salvato la sua padrona da una violenza sessuale che si stava per consumare proprio all’inteno della sua abitazione. O come il labrador a Greenville negli Usa dove il cane salva il padrone dall’incendio divampato in casa. Ecc ecc.

Dovremmo ricordarci di ringraziare tutti i cani da salvataggio che nelle situazioni più assurde di pericolo prestano il loro soccorso come hanno fatto i cani della Protezione Civile in Abruzzo (vedi nostri articoli di aprile) o i cani da salvataggio marino o i cani da valanga ecc.

Dovremmo cercare di ringraziarli per tutte le volte che ci amano in modo incondizionato, perchè non ci fanno mai sentire soli, quando siamo malati lo capiscono e anche quando siamo tristi. Se un cane è cattivo la colpa non è sua, ma è quasi sempre del padrone.

Attenzione ai divieti comunali illegali per i cani in spiaggia

divieto-daccessesso-in-spiaggiaCon l’arrivo della bella stagione, sono arrivati i divieti di accesso in spiaggia per i cani, ma attenzione perchè quasi la metà di questi sono illegali anche se a metterli esposti sono le stesse amministrazioni comunali. Il divieto infatti per essere valido ha bisogno di avere alle spalle un’ordinanza che lo motivi, con l’estenzione oraria e deve essere firmata dal sindaco, un assessore delegato o dal capo dei vigili urbani. Deve essere inoltre pubblicata nell’albo pretorio del comune. Senza una sola di queste cose sopra elencate, l’ordinanza non è valida, non ha valore legale. Inoltre i cartelli che espongono il divieto, nel retro devono riportare il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e con la data di scadenza. Senza il riferimento legge, anche se esiste un’ordinanza scritta, il divieto è nullo. Quindi se volete andare in spiaggia con il vostro cane, verificate tutto quanto sopra e se nel comune in cui vi trovate, non tutto è in regola, neanche i vigili urbani potranno cacciarvi dalla spiaggia o farvi la multa che sarebbe comunque contestabile e impugnabile di fronte ad un giudice di pace.

“Invitiamo tutti i possessori di cani che decidono di portare i loro animali in spiaggia, a verificare la regolarità dei cartelli di divieto e se possibile a fotografarli con il telefonino specialmente se sono illegali come nella metà dei casi che ci vengono segnalati -dice Lorenzo Croce, presidente Aidaa – è importante anche  fare un salto in municipio per vedere se esiste la relativa ordinanza di divieto, sono molti infatti i comuni che si limitano a piantare i divieti sulle spiagge e ad incassare le relative, salate, multe senza aver emesso ordinanze o senza aver messo i cartelli di divieto regolamentari.A fronte dell’illegalità diffusa da parte delle amministrazioni comunali, occorre che i cittadini imparino a difendersi e a far valere i propri diritti fino in fondo. Se si trovano situazioni del genere chiediamo che ci vengano segnalate al servizio online segnalazionereati@libero.it di Aidaa meglio se con foto allegate in modo che anche noi si intervenga contro questi che non esito a definire come divieti-truffa.”cane-in-acqua

Al cane piace viaggiare?

cane-in-autoPremesso che al cane piace tutto ciò che lo fa stare a stretto contatto con il suo padrone, credo che sia ampiamente disposto a viaggiare anche se il viaggio potrebbe causargli disturbi. Non tutti i cani però reagiscono allo stesso modo durante un viaggio. Ad esempio:

- Alcuni non hanno problemi
- Altri possono essere ansiolitici, associando l’auto a un qualcosa di traumatico come  un  precedente abbandono, il solo andare dal veterinario..
- Altri possono essere invece iperagitati ed eccitatissimi e per questo motivo non stanno mai fermi
- Altri ancora possono soffrire addirittura di cinetosi (mal di macchina)

    E allora, che fare? La cosa principale sarebbe abituare il nostro amico peloso al viaggio fin da piccolino, iniziando magari con dei brevi spostamenti in auto e riportando nell’abitacolo un ambiente a lui noto come la sua copertina preferita, i suoi giochi e dei premi da utilizzare come stimolo per un buon comportamento  (ad auto ferma). Per i cani che invece soffrono proprio il mal d’auto, esistono dei farmaci da poter usare, sempre e solo dopo aver contattato il proprio veterinario per impedire al cane e al padrone di avere spiacevoli conseguenze (sonnolenza, vomito, innapetenza) e il viaggio rovinato. Ci sono anche cani che fortunatamente adorano salire nell’auto del suo padrone, come il mio Baddy, che sicuramente associa l’auto al parco o ad un momento di svago in mia compagnia o ad una vacanza insieme. Quindi prima di partire per le ferie con il nostro amico a quattro zampe, ricordiamoci sempre che oltre a noi viaggia anche il cane. Prepariamo allora con cura anche la sua “valigia”: coperta, asciugamano, spazzola, giochi, cibo, acqua, kit di pronto soccorso, tutto ciò che abitualmente usiamo per la sua cura e i suoi documenti ( libretto sanitario e passoporto).

    Ps: il cane in viaggio deve stare sempre in sicurezza, da ciò dipende la sua incolumità, non certo come il cane di questo simpatico video:

    Dopo quanto tempo nascono i cuccioli?

    cavjk21bcad03vo1camg3quica7abgdccayjgqovcam925ffca1ko4uzcatw874scawjeq24ca6kxw71cambt7h5cad668bicamcsaqfcaubruuucawy4u48ca251ij3caztkpupcagdf7zpca6sg6tnDopo quanto tempo nascono i cuccioli di cane? La gravidanza di una cagna ha la durata di 60 giorni. Nei primi 30 giorni, la gravidanza non è evidente e la cagna non cambia nè umore, nè abitudini comportamentali. A metà gestazione inizia a vedersi un certo rigonfiamento addominale. Verso la fine si ingrossano le mammelle, diminuisce notevolmente l’attività fisica e aumenta l’appetito. Quando l’ora del parto si avvicina, la cagna diventa irrequieta, non mangia e le scende la temperatura corporea, poi generalmente si stende su un fianco e iniziano delle evidenti contrazioni addominali poco prima di espellere i cuccioli che nascono generalmente a intervalli di circa 30 minuti se la mamma non viene disturbata, altrimenti potrebbe interrompersi per ricominciare quando si sente più tranquilla (anche dopo più di un’ora). Il numero di cuccioli che può dare alla luce, varia dalla razza e dalla grandezza del cane (più è piccola, meno ne fa) e va da un minimo di uno, ad un massimo di circa quindici. La mamma taglia il cordone ombelicale con i denti e tiene pulito il nido leccando il sangue e la placenta fuoriusciti. Appena è terminato il parto, e l’ultimo cucciolo è venuto alla luce, la mamma inizia a prendersi cura dei suoi piccoli. Li accudisce e li orienta verso di se per essere nutriti e riscaldati. I cuccioli infatti nascono ciechi e sordi e si orientano solo con l’olfatto e il tatto, ma tra loro sono molto competitivi per potersi aggiudicare il capezzolo, soprattutto quello inguinale che sembra sia più carico di latte. Verso i trenta giorni, la mamma inizierà lo svezzamento dei piccoli, fino a renderli indipendenti verso i sessanta giorni e pronti per affrontare la vita. (fonte www.focus.it)

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