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I cani imitano i padroni
Sentiamo dire spesso che il cane assomiglia al proprio padrone ma uno studio dell’Università di Vienna, appena pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, è andato anche oltre, scoprendo che i nostri amici a quattro zampe tendono ad imitare e ad assumere il comportamento del loro padrone. Alcuni ricercatori dell’università di Vienna, coordinati da Friederike Range, hanno scoperto infatti che i cani seguono in modo naturale i gesti dei loro padroni in virtù di un fenomeno noto come imitazione automatica. I cani che hanno partecipato all’esperimento sono stati divisi in due gruppi e preventivamente istruiti ad aprire la porta usando la testa o la zampa, dopo aver visto il loro padrone inginocchiarsi carponi per fare la stessa cosa con la testa o le mani. Il primo gruppo di cani riceveva una ricompensa quando copiava il comportamento del padrone, mentre il secondo quando faceva l’opposto. Secondo i ricercatori tutti i cani però sembrano predisposti a copiare il loro padrone, anche se ciò significa non ottenere il premio. “I cani e gli esseri umani – spiega Sabrina Giussani, veterinaria esperta di comportamento – possiedono i neuroni a specchio, che favoriscono l’apprendimento per imitazione. Ciò funziona tra uomo e uomo e tra cane e cane. Teoricamente dovrebbe funzionare anche uomo e cane, visto che sono due specie che vivono insieme da tempo immemorabile”.
Riforma del codice della strada: legge a favore degli animali!
Approvata in via definitiva dal Senato la riforma al codice della strada che prevede numerose novità a favore dei nostri amici a 4 zampe. In breve viene sancito quanto segue: il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente, il riconoscimento dello ‘’stato di necessita”’ per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie (ovvero è consentito l’uso di dispositivi quali sirene e lampeggianti).
La riforma del Codice della Strada riconosce per la prima volta gli animali come ”esseri senzienti”, principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea.
Maurizio Santoloci, Magistrato e Direttore dell’Ufficio Legale LAV commenta così la riforma : “ L’approvazione delle nuove norme del Codice della Strada è, per certi versi, un’evoluzione rivoluzionaria in senso generale nel campo della disciplina giuridica sulla tutela degli animali, che va oltre il contesto specifico di tale Codice e proietta nuove basi di principio importanti anche oltre i confini di tale norma. Infatti, da un lato si dà nuova dignità operativa e funzionale anche al mondo delle guardie zoofile volontarie, fino ad oggi mortificato da continui atteggiamenti riduttivi e limitativi, dall’altro si introduce un concetto di ‘’stato di necessita”’ per il soccorso animale fino ad oggi negato da più fonti e che rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti per una legislazione a tutela diretta degli animali in quanto esseri viventi e senzienti; infine il dovere di soccorso è il corollario di chiusura di questa profonda innovazione che crea una novità di civiltà giuridica veramente di svolta in questo settore, impensabile fino a pochi anni fa”.
Cane e gatto nello stato di famiglia?
L’AIDAA ci sorprende favorevolmente ancora una volta, da sempre promotrice di campagne per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica in particolare contro l’abbandono degli animali, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente avanza una proposta tanto concreta quanto innovativa, cioè l’introduzione del cane e del gatto nello stato di famiglia. Il presidente AIDAA, Lorenzo Croce spiega così la proposta: “L’introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali.” Speriamo che questa proposta possa ricevere l’attenzione che merita: sarebbe una bella conquista per i nostri amici a 4 zampe
Fonte: L’UNICO
Bloodhound: il cane molecolare
Il Bloodhound, detto anche cane di Sant’Umberto o cane da sangue, è un cane pesante e piuttosto massiccio, ha un’andatura lenta e imponente. Ha gli arti ben muscolosi e forti e un fiuto eccezionale. È un perfetto segugio da pista per le sue qualità olfattive, che sono molto sviluppate rispetto ad altre razze. È una razza perfetta per la caccia su terreni accidentati, poiché è molto resistente. Non ha problemi di clima, e si adatta ben a qualunque luogo.
Negli Stati Uniti è da tempo utilizzato nelle unità cinofile per ritrovare evasi e fuggitivi. Il suo olfatto è in grado di memorizzare l’odore delle persone e di riconoscere una traccia a distanza di diversi giorni. Il Bloodhound infatti lavora sulla molecola dell’odore, per questo è chiamato molecolare. E’ è differente da tutti gli altri cani usati nella ricerca dei dispersi, definiti invece “da ricerca in superficie”, ma strettamente complementare. Il bloodhound in montagna viene utilizzato soprattutto per trovare le tracce di dispersi il cui percorso è sconosciuto. E’ sufficiente fargli annusare un oggetto della persona da trovare e il suo olfatto memorizza quella molecola e riesce a riconoscerla in ambiente aperto anche se la persona ha lasciato la traccia diversi giorni prima. A causa della sua mole, però, non può arrivare ovunque: suo compito è individuare la pista, che poi altri cani seguiranno dove lui si arresta, magari perchè il terreno si fa troppo impervio.
In Europa è entrato da poco a far parte delle forze dell’ordine: la polizia svizzera l’ha già adottato ed è ora la volta del CNSAS italiano (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) che ha avviato questo progetto con la Protezione Civile.
In Italia sono attivi 4 cani: uno in Trentino, uno nelle Marche e due in Piemonte. A breve il numero raddoppierà. Da qualche giorno infatti si è concluso il 21 esimo Corso per Unità Cinofile del Cnsas a Col D’Echelle in Val di Susa. Il corso di formazione ha visto la partecipazione di 12 unità cinofile di ricerca molecolare oltre a 13 istruttori nazionali e 63 aspiranti delle unità cinofile di ricerca in superficie.
Le esercitazioni hanno avuto dei protagonisti d’eccezione: Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, che ha lavorato coi cani molecolari facendo il ruolo del disperso, Pier Giorgio Baldracco, presidente del soccorso alpino, e Agostino Miozzo, direttore generale dell’ufficio volontariato.
Zooerastia
La zooerastia, impropriamente detta anche zoofilia, ovvero l’impiego attivo di animali in rapporti sessuali con persone e a scopi pornografici è un reato punibile dalla legge.
Grazie alla denuncia della LAV (Lega AntiVisezione) il titolare di un allevamento e pensione per cani in provincia di Bolzano è stato condannato, il 5 febbraio scorso, a 2 anni di reclusione per zooerastia. Non vi sono, in Italia, precedenti di una condanna del genere e da un punto di vista penale le giurisdizioni adottano strategie di criminalizzazione molto differenti da un paese all’altro. Nel caso di Bolzano il giudice Isabella Martin, dopo scrupolose indagini, ha emesso una sentenza esemplare e innovativa ai sensi dell’art 544-ter del codice penale (maltrattamento di animali) che riconosce come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche. Il titolare dell’allevamento-pensione era indagato sin dal 2008 per maltrattamento di animali. In particolare 3 cani un labrador e due rottweiler erano stati rinvenuti denutriti e costretti a vivere nella sporcizia, quando i servizi veterinari li hanno prelevati non erano neppure in grado di reggersi sulle gambe e alla fine uno di loro, un rottweiler, è deceduto. Nel corso dell’inchiesta la Procura di Bolzano aveva rinvenuto nove cortometraggi pornografici girati con un’attrice inglese e alcuni cani, da lì la richiesta di rinvio a giudizio e infine la condanna attesa da tutti gli amanti degli animali!
Anche l’Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) ha scoperto e denunciato alla polizia postale diversi siti web dove era possibile trovare centinaia di immagini di bambini e bambine intenti a pratiche sessuali con animali. ”Abbiamo passato ogni limite – afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – siamo all’abominio”.
Nuove sanzioni su chi esporta pellicce di cani e gatti
La LAV (Lega Italiana Antivivisezione) si è fatta promotrice di numerose iniziative contro l’uso e la commercializzazione delle pellicce ed ha sollecitato l’approvazione di un decreto che finalmente dal 1 aprile 2010 è entrato in vigore. Si tratta del decreto 15 marzo 2010, n.47 (G.U. n.75 del 31/03/2010) che rafforza e completa la legge del 2004 (n. 189 art. 2) ed è rivolto a chi importa, esporta o commercializza pellicce o materiali contenenti pellicce di cani e gatti. Il Governo italiano, recependo la direttiva comunitaria, ha introdotto una pena specifica per chi esporta questi prodotti: ”Chi, privato cittadino o azienda dovesse essere coinvolto in tali attività sarà punito con l’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da 5mila a 100mila euro, oltre alla confisca e distruzione del materiale a proprie spese’‘. A seguito dell’approvazione del Regolamento 1523/2007, il Governo italiano ha quindi integrato le disposizioni della Legge 189, prevedendo una sanzione penale anche per l’esportazione.
Cambiano inoltre le denominazioni precedentemente utilizzate per identificare le specie animali, “canis familiaris” è sostituito da “canis lupus familiaris” poiché quest’ultima è scientificamente corretta mentre “felis catus” è stato sostituito con “felis silvestris” con questa denominazione si comprendono numerose sottospecie di gatto.
Il decreto si è reso necessario al fine di regolamentare il commercio, semi clandestino, di capi d’abbigliamento sui quali si trovano inserti di pelliccia spesso provenienti dalla Cina, un commercio crudele di cui non si parla mai abbastanza, per il quale si stima la morte atroce di circa 2 milioni di cani e gatti ogni anno.
Idee per regali originali e solidali
Non sai cosa regalare al tuo amico per il suo compleanno? E’ il tuo anniversario di matrimonio e vorresti essere originale ma non sai proprio cosa comperare? San Valentino e nessuna idea per il tuo amore?
Bene la LAV Lega Antivivisezione onlus mette a disposizione on-line un servizio originale e prezioso e ti suggerisce tante buone idee: oggi è infatti possibile condividere con i tuoi cari l’amore per gli animali con un gesto di solidarietà importante, regalando ad esempio un’adozione a distanza di un animale in difficoltà, in questo caso il tuo lui/lei riceverà per posta elettronica una pergamena con una dedica.
Billy (nella foto) è adottabile a distanza con un piccolo contributo. Sequestrato dagli Agenti della Guardia di Finanza a Palermo in condizioni disumane, Billy mostrava segni di maltrattamento e un evidente stato di denutrizione. Era stato addestrato per combattere e la sua aggressività era molto forte. In questi anni, grazie al corso, ha riacquistato la fiducia nell’uomo. E’ allegro, affettuoso e pieno di energia.
La L.A.V tra le altre cose può rendere davvero speciale i vostri momenti importanti come il matrimonio, la nascita o un anniversario che possono essere festeggiati e ricordati in modo unico e solidale poiché la LAV può aiutarti a confezionare bomboniere, confetti e porta confetti personalizzati dedicando il contributo ad una delle tante campagne a favore degli animali in difficoltà. Da oggi è anche possibile sostenere la LAV con il viaggio di nozze solidale. Per scoprire come fare vi invitiamo a visitare il sito http://www.infolav.org/
Questa iniziativa ci sembra meritevole di ampia diffusione e per questo le abbiamo dedicato un nostro piccolo spazio!
Come vedono i cani
E’ molto diffusa l’idea che i cani non riescano a distinguere i colori e vedano solo gradazioni di grigio. In realtà non è proprio così, come vedono i cani? I cani distinguono solo una porzione dello spettro visibile, vale a dire riescono a vedere solo alcuni colori. Il Dr. Pier Luigi Dodi dell’Università di Parma, Sezione Clinico Medico Veterinaria, Dipartimento di Salute Animale sostiene che: l’occhio del cane, se confrontato con quello dell’uomo presenta delle caratteristiche anatomofisiologiche simili, le differenze, invece, sono legate al diverso “stile di vita”. L’occhio umano, infatti, si è evoluto verso una visione diurna, mentre l’occhio del cane presenta una migliore visione crepuscolare e notturna. La visione dei colori nei primati, incluso l’uomo, è tricromatica in quanto è legata alla presenza nella retina di tre tipi di coni (rosso, verde e blu). I tre tipi di fotorecettori caratteristici dell’occhio umano riescono a percepire quindi l’intera gamma dei colori. I cani presentano solo 2 coni, non possiedono il cono di tipo verde, cioè i fotorecettori del cane sono sensibili esclusivamente alle tinte blu e giallo e pertanto sono incapaci a distinguere alcune tonalità dal verde al rosso”.
Molti dei giochi per i nostri amici a 4 zampe sono colorati di rosso, quindi pensiamoci quando lanciamo la pallina sul prato in realtà il nostro cane fa fatica a distinguere il verde del prato dal rosso della pallina, se non vede quest’ultima e si lascia guidare dal fiuto…. non è cieco, è solo un più difficile per lui accorgersi di una pallina leggermente più scura dell’erba.
Queste scoperte scientifiche sono state di recente confermate anche dal Dr. Jay Neitz dell’Università della California a Santa Barbara (USA). Il Dr. Neitz è riuscito, dopo numerosi esperimenti di laboratorio, a individuare esattamente lo spettro dei colori visibili dai nostri amici a 4 zampe. Nella figura accanto si notano le differenze con lo spettro di colori visibile agli umani.
Cani per non udenti
Già di largo uso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, gli Hearing Dogs ovvero i cani per non udenti, incominciano ad essere utilizzati anche nel nostro paese. Il compito dell’Hearing Dog è quello di segnalare la presenza di suoni più o meno abituali nella vita quotidiana come ad esempio il campanello della porta, la sveglia mattutina, il bollitore dell’acqua, gli allarmi vari, il pianto del bambino, ecc.
Gli Hearing dogs sono addestrati per riconoscere determinati suoni e portare la persona che ne ha bisogno direttamente alla fonte del rumore o lontano da essa se il rumore indica pericolo. Qualsiasi cane può essere addestrato, indipendentemente dalla razza e dalla taglia a differenza dei cani per non vedenti che devono essere di taglia grande per via delle mansioni che gli vengono richieste. L’addestramento è complesso, privo di linguaggio verbale, basato su segni del corpo o delle mani.
E’ evidente che gli hearing dogs possono aiutare molti cittadini ad avere una vita più tranquilla e un maggiore inserimento sociale, ed è per questo che stanno nascendo in Italia centri specializzati per l’addestramento e la loro preparazione come ad esempio A.N.U.C.S.S Associazione Nazionale Utilizzo Cani per Scopi Sociali con sede a Roma.
Che cos’è la MOBILITY DOG?
La Mobility Dog è una disciplina, non agonistica e non competitiva , che nasce in Svizzera negli anni 90 e che ha avuto una grande diffusione in nord Europa perché ha come finalità l’integrazione del cane in famiglia e nella società. La mobility si articola in 18 prove standard da eseguire in un tempo massimo di un minuto ciascuna così da non creare stress psico-fisico né sul cane né sul conduttore. La “gara” consiste nell’eseguire 15 prove ad ostacoli dove si deve dar prova di affiatamento e soddisfazione nel lavoro. Il percorso si ritiene eseguito se si superano almeno 12 prove su 15. E’ un’attività studiata per permettere a qualsiasi cane di qualsiasi età e razza di trovare un equilibrio e una buona comunicazione con il proprio conduttore.
Le prove sono
l’ OMBRELLO: il cane resta seduto tranquillo mentre il conduttore apre e chiude un ombrello (aiuta a gestire la paura dei movimenti improvvisi);
il SALTO: il cane salta un’asta alta al massimo 50 cm (concentrazione sulla forza e sul proprio corpo);
la PALIZZATA: il cane deve superare una palizzata non alta e non ripida (fiducia nel padrone);
la PASSERELLA FISSA: il cane percorre la passerella e si ferma a metà, si siede aspettando che il conduttore lo inviti a ripartire (attenzione e fiducia nel conduttore);
la PASSERELLA MOBILE: come sopra, ma oscilla perché appoggiata su dei bidoni;
l’ ONDULUX: il cane cammina su una superficie ondulata e rumorosa (come quelle nelle città);
il TUNNEL e il TUNNEL A SACCO: il cane entra nei tubi, spazi stretti e bui (fiducia in se e nel padrone);
l’ ASPETTA TRANQUILLO: il cane resta seduto mentre il conduttore si nasconde dietro una tenda (aiuta a gestire problemi d’ansia);
l’ ALTALENA: il cane resta seduto su di una pedana che oscilla al minimo movimento fino a che non viene invitato a scendere (concentrazione, controllo e fiducia);
la RUOTA: il cane salta attraverso una gomma ( concentrazione e controllo);
il CARRETTO: il cane resta seduto su una carriola che percorre almeno 10 metri (concentrazione e fiducia);
il TAVOLO: il cane sale e scende attraverso due rampe su un tavolo rimanendovi seduto almeno 30 secondi;
il TAVOLO CON NASTRI: il cane passa sotto un tavolo con delle frange di nastro (fiducia);
il PODIO: il cane sale su un podio e vi resta mentre il conduttore si allontana fino a 8 metri, scende solo dopo essere stato chiamato (concentrazione da entrambe le parti);
la GRIGLIA: il cane cammina su una griglia a 30 cm da terra, simile all’ ondulux;
le DOMANDE: vengono poste 10 domande di teoria.
Nel video seguente, una dimostrazione di Mobility Dog.
