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Cane e gatto nello stato di famiglia?
L’AIDAA ci sorprende favorevolmente ancora una volta, da sempre promotrice di campagne per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica in particolare contro l’abbandono degli animali, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente avanza una proposta tanto concreta quanto innovativa, cioè l’introduzione del cane e del gatto nello stato di famiglia. Il presidente AIDAA, Lorenzo Croce spiega così la proposta: “L’introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali.” Speriamo che questa proposta possa ricevere l’attenzione che merita: sarebbe una bella conquista per i nostri amici a 4 zampe
Fonte: L’UNICO
Fatwa contro i cani emanata dall’Ayatollah iraniano Shirazi
La stampa di regime iraniana, in questo caso il quotidiano conservatore Javan, chiede all’Ayatollah cosa ne pensa del cane domestico, ricevendone come risposta che trastullarsi con lui è «una cieca imitazione dell’Occidente». Inizia così la campagna moralizzatrice con il nome di «nuova iniziativa per la sicurezza morale» e per i giovani iraniani è un nuovo choc.
L’Ayatollah Shirazi ha sentenziato che il cane è animale immondo e dunque il bravo osservante non deve tenerlo nella propria casa o, peggio ancora, portarlo fuori a passeggiare. Sopratutto le donne devono astenersi poiché passeggiare con il cane rappresenta un ostentato atto di provocazione finalizzato a fare la conoscenza con uomini che, a loro volta, portano a spasso i loro cani. Una tentazione per l’uomo, esattamente come vestire un abito “succinto”.
In verità il Corano non insegna a odiare né i cani né alcun altro animale. È vero però che nei detti del Profeta si accenna ai cani immondi, ma anche questo va interpretato. Se si viene a contatto con la saliva del cane ci si deve lavare con la terra per sette volte, ma questo non vuol dire che si deve odiare il cane. Probabilmente tutto discende da antiche malattie che si trasmettevano con il morso.
La Fatwa non riguarda però i cani da lavoro come i cani antidroga o quelli per uso militare che sono impiegati dal regime iraniano (e in questo caso non sono più immondi), non riguarda neanche i quattro molossi di Ahmadinejad che hanno ricevuto una particolare dispensa per seguire il presidente al fine di garantirne la sicurezza.
Sembra chiaro che questa nuova iniziativa abbia uno sfondo politico più che religioso, “le immonde abitudini occidentali” sono inconcepibili per chi vede nell’Occidente una perenne sfida alla propria sopravvivenza politica.
fonte: http://www.ilgiornale.it
F.I.D.O. il nuovo sistema per raccogliere gli escrementi del cane
E’ l’ultima invenzione. Stiamo parlando di F.I.D.O. (For Ideal Dog Owners) un sistema semplice per raccogliere gli escrementi del proprio cane lasciati lungo le strade, i marciapiedi, i giardini e i luoghi pubblici in modo rapido e non faticoso.
Come è fatto? F.I.D.O. non è altro che un bastone da passeggio al cui interno è incorporato un sistema aspirante e sigillante.
Come funziona? Quando il cane deposita gli escrementi, si avvicina la punta del bastone che li aspira e li immagazzina in un sacchetto, da gettare successivamente negli appositi raccoglitori pubblici.
L’invenzione, dell’ingegnere Dario Vanin, amministratore della DAPI Srl, un’azienda in provincia di Udine, parteciperà all’Expo 2010 di Shangai (1 maggio – 31 ottobre 2010), la prima esposizione universale incentrata sul tema della città ‘Better City, Better Life’ , a cui parteciperanno ben 200 nazioni e organizzazioni internazionali.
‘Io lo segnalo’: sms per denunciare i maltrattamenti agli animali!
‘Io lo segnalo’ è il primo servizio di segnalazione maltrattamenti animali domestici a livello nazionale promosso da A.I.D.A.A. (Associazione Italiana Difesa Animali Ambiente). Se si viene a conoscenza o si assiste direttamente a un caso di maltrattamento nei confronti di un animale, ora è possibile informare chi di dovere inviando un SMS al numero 348 76.11.439. Una volta ricevuto il messaggio, entro 48 ore, AIDA provvederà ad informare tempestivamente le forze dell’ordine pronte ad intervenire in difesa della malcapitata bestiola. Inutile dire che l’sms dovrà essere preciso e contenere informazioni specifiche quali: razza, tipo di maltrattamento, indirizzo in cui è il fatto si è verificato. Il servizio è attivo 24 ore su 24. Ricordiamo che il maltrattamento animali è punibile in base all’articolo 544 del codice penale che prevede le seguenti sanzioni:
- Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
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Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale. - Art. 544-quater. – (Spettacoli o manifestazioni vietati). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro.
- Art. 544-quinquies. – (Divieto di combattimenti tra animali). – Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
Bloodhound: il cane molecolare
Il Bloodhound, detto anche cane di Sant’Umberto o cane da sangue, è un cane pesante e piuttosto massiccio, ha un’andatura lenta e imponente. Ha gli arti ben muscolosi e forti e un fiuto eccezionale. È un perfetto segugio da pista per le sue qualità olfattive, che sono molto sviluppate rispetto ad altre razze. È una razza perfetta per la caccia su terreni accidentati, poiché è molto resistente. Non ha problemi di clima, e si adatta ben a qualunque luogo.
Negli Stati Uniti è da tempo utilizzato nelle unità cinofile per ritrovare evasi e fuggitivi. Il suo olfatto è in grado di memorizzare l’odore delle persone e di riconoscere una traccia a distanza di diversi giorni. Il Bloodhound infatti lavora sulla molecola dell’odore, per questo è chiamato molecolare. E’ è differente da tutti gli altri cani usati nella ricerca dei dispersi, definiti invece “da ricerca in superficie”, ma strettamente complementare. Il bloodhound in montagna viene utilizzato soprattutto per trovare le tracce di dispersi il cui percorso è sconosciuto. E’ sufficiente fargli annusare un oggetto della persona da trovare e il suo olfatto memorizza quella molecola e riesce a riconoscerla in ambiente aperto anche se la persona ha lasciato la traccia diversi giorni prima. A causa della sua mole, però, non può arrivare ovunque: suo compito è individuare la pista, che poi altri cani seguiranno dove lui si arresta, magari perchè il terreno si fa troppo impervio.
In Europa è entrato da poco a far parte delle forze dell’ordine: la polizia svizzera l’ha già adottato ed è ora la volta del CNSAS italiano (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) che ha avviato questo progetto con la Protezione Civile.
In Italia sono attivi 4 cani: uno in Trentino, uno nelle Marche e due in Piemonte. A breve il numero raddoppierà. Da qualche giorno infatti si è concluso il 21 esimo Corso per Unità Cinofile del Cnsas a Col D’Echelle in Val di Susa. Il corso di formazione ha visto la partecipazione di 12 unità cinofile di ricerca molecolare oltre a 13 istruttori nazionali e 63 aspiranti delle unità cinofile di ricerca in superficie.
Le esercitazioni hanno avuto dei protagonisti d’eccezione: Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, che ha lavorato coi cani molecolari facendo il ruolo del disperso, Pier Giorgio Baldracco, presidente del soccorso alpino, e Agostino Miozzo, direttore generale dell’ufficio volontariato.
iDog: l’applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone!
iDog è la prima applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone. Per la prima volta, una serie di brevi video dedicati al tuo cane e a te che lo ami incondizionatamente, ti insegnano a prenderti cura di lui nel modo migliore.
- Come e quando vaccinarlo per proteggerlo dalle malattie più temibili?
- Come difenderlo dai parassiti esterni?
- Come proteggerlo dai pericoli del sole e dai colpi di calore?
- Come prendersi cura delle sue unghie senza correre il rischio di ferirlo?
- Come programmare un viaggio all’estero in compagnia del proprio cane?
La dottoressa Chiara Rotta, medico veterinaria, ti spiega questo e altro in una serie di video studiati appositamente per l’iPhone e per te che ami il tuo fedele amico a quattro zampe.
Se ami il tuo cane amerai iDog, perché iDog non è un semplice passatempo ma una vera e propria videoguida che porta sul tuo iPhone il volto e la voce del veterinario, di chi sa guidarti con competenza e professionalità nel prenderti cura del tuo migliore amico.
Con iDog il veterinario ci mette la faccia, per aiutarti a crescere il tuo cane come si deve.
Cinque i video della prima release:
- I vaccini
- I parassiti
- La cura delle unghie
- I rischi del sole
- I viaggio all’estero
Ogni video è punteggiato da parole chiave che, accompagnate da brevi effetti sonori, mettono a fuoco i punti principali delle singole spiegazioni così da facilitare la memorizzazione immediata dei concetti esposti.
Ogni singolo video è inoltre corredato di una parte testuale che riepiloga i punti principali esposti dal medico veterinario.
Ideata e realizzata da HeyZoom (www.heyzoom.net), azienda leader nella produzione di video per Internet, iDog è l’applicazione ideale per te che ami il tuo cane e desideri donargli il meglio.
iDog è disponibile al costo di soli 3,99 euro ed è scaricabile dall’ Apple Online Store. Non necessita di connessione 3G .
L’inserimento del cucciolo in famiglia.

Nella vita del cucciolo l’inserimento nella famiglia adottiva, è il momento più difficile perchè avviene in quella fase in cui ha appena cominciato ad attacarsi alla mamma, solitamente intorno ai 60 giorni, momento in cui viene catapultato nel nuovo branco. E’ allora indispensabile che si crei subito un legame forte con un membro del nuovo branco che gli possa trasmettere tranquillità e fiducia nel genere umano e che vada a sostituire in tutto la mamma. Ci sono pareri contrastanti sul fatto di far dormire il cucciolo in camera con il padrone, ma è stato provato che ciò oltre a rafforzare il legame tra i due, consente al cucciolo di riposare tranquillamente. Così sembra si elimini il problema degli escrementi sparsi per tutto il pavimento di casa, cosa che in genere avviene quando il piccoleto viene lasciato dormire da solo, lontano dal suo capobranco, in un ambiente a lui sconosciuto quindi impaurito perchè fino a quel momento il cucciolo è abituato a vivere in branco. E’ molto importante imparare da subito a comunicare con il cucciolo per evitare di dargli segnali sbagliati. Il cane deve capire qual’è il suo ruolo all’interno della famiglia, che non è lui il capobranco, ma il suo padrone. Bisogna stare attenti a non concedergli attenzione continua perchè altrimenti il cucciolo non impara ad essere autonomo, cosa che porta a farlo soffrire di crisi da separazione. In questa fase della sua vita è importantissimo abituare il cucciolo ad ambienti differenti, ad avere intorno tante persone di sesso ed età differenti perchè in questo modo viene sollecitato da tanti stimoli. Non dimentichiamoci però di garantirgli una stabilità emotiva. Se il cane non viene sottoposto a stimoli fintanto che è ancora cucciolo, potrebbe in seguito soffrire di iperattività e ipereccitabilità e avere adirittura una scarsa capacità di apprendimento. Attenzione anche a non rafforzare il senso di paura del cane con atteggiamenti sbagliati altrimenti si rischia di crescere un cane agressivo.
Zooerastia
La zooerastia, impropriamente detta anche zoofilia, ovvero l’impiego attivo di animali in rapporti sessuali con persone e a scopi pornografici è un reato punibile dalla legge.
Grazie alla denuncia della LAV (Lega AntiVisezione) il titolare di un allevamento e pensione per cani in provincia di Bolzano è stato condannato, il 5 febbraio scorso, a 2 anni di reclusione per zooerastia. Non vi sono, in Italia, precedenti di una condanna del genere e da un punto di vista penale le giurisdizioni adottano strategie di criminalizzazione molto differenti da un paese all’altro. Nel caso di Bolzano il giudice Isabella Martin, dopo scrupolose indagini, ha emesso una sentenza esemplare e innovativa ai sensi dell’art 544-ter del codice penale (maltrattamento di animali) che riconosce come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche. Il titolare dell’allevamento-pensione era indagato sin dal 2008 per maltrattamento di animali. In particolare 3 cani un labrador e due rottweiler erano stati rinvenuti denutriti e costretti a vivere nella sporcizia, quando i servizi veterinari li hanno prelevati non erano neppure in grado di reggersi sulle gambe e alla fine uno di loro, un rottweiler, è deceduto. Nel corso dell’inchiesta la Procura di Bolzano aveva rinvenuto nove cortometraggi pornografici girati con un’attrice inglese e alcuni cani, da lì la richiesta di rinvio a giudizio e infine la condanna attesa da tutti gli amanti degli animali!
Anche l’Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) ha scoperto e denunciato alla polizia postale diversi siti web dove era possibile trovare centinaia di immagini di bambini e bambine intenti a pratiche sessuali con animali. ”Abbiamo passato ogni limite – afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – siamo all’abominio”.
Buddy, un pastore tedesco, guida i poliziotti all’incendio.
E’ accaduto ieri in una zona sperduta dell’Alaska. Ben Heinrichs, il proprietario di un affettuosissimo pastore tedesco Buddy di 5 anni, si è trovato avvolto dalle fiamme in casa sua. Il tutto è successo mentre stava lavorando al suo camion in garage in una casa tutta in legno, il fuoco è divampato in seguito ad una scintilla su qualche goccia di benzina fuoriuscita dal serbatoio. Il Sig. Heinrichs diventa in pochi secondi una torcia umana ma riesce rotolarsi sulla neve e a spegnere le fiamme che lo avevano avvolto. La casa intanto continua a bruciare. Buddy, scappa via dalla finestra, inizia a correre per la strada senza esitazione fino a quando incontra l’auto della polizia che, nonostante fosse stata allertata, non riusciva però a trovare il luogo dell’incendio nella zona così sperduta tra i boschi. Di fronte alla macchina dei poliziotti Buddy non smette di abbaiare per attirare l’attenzione e alla fine il capitano Shaningan dell’ Alaska State Troopers decide di seguirlo. La scena viene ripresa dalla telecamera che l’auto ha sul cruscotto. La stanchezza non sembra frenare il pastore tedesco che anzi corre ancora più veloce fino a guidare la pattuglia all’incendio. Ben Heinrichs viene immediatamente soccorso e riporterà solo alcune ferite e scottature al volto e alle mani, l’incedio verrà domato e la casa salvata.
Un atto così eroico non poteva non ricevere un riconoscimento ufficiale. A Buddy è stata data una ciotola in segno di ringraziamento per il suo gesto coraggioso e un grande osso in cuoio per giocare.
I parassiti intestinali del cane: i vermi

vermi ancilostomi

vermi ascaridi

vermi tenia

vermi tricocefali
I vermi sono dei parassiti che vivono a carico di un organismo più grande indebolendolo e provocandogli patologie. Nei cani, soprattutto nei cuccioli, i parassiti intestinali sono facilmente contraibili, ma sono anche (nei cani sani) facilmente debellabili. I più comuni sono:
- Gli ANCILOSTOMI, parassiti filiformi di colore bianco-rosastro non molto lunghi, meno di dieci centimetri. Succhiano sangue all’animale provocandogli anemie. Nascono da uova che vengono eliminate con le feci ed entrano nell’animale attraverso l’ingerimento o la penetrazione dalla pelle dell’addome o dei cuscinetti plantari. I sintomi sono vomito, dolori addominali, nausea, diarrea che può essere nerastra a causa della presenza di sangue.
- Gli ASCARIDI, i più comuni e facilmente visibili nelle feci poichè assamigliano a spaghetti bianchi lunghi da 5 a 10 centimetri. Spesso sono le madri a trasmetterli direttamente ai cuccioli gia durante la gravidanza o attraverso il latte oppure si trasmettono attraverso le feci. Le uova ingerite passano attraverso il fegato e per via circolatoria arrivano ai polmoni e la faringe per tornare poi adulti nell’intestino dove vivono e privano il cane del giusto nutrimento. I sintomi sono coliche, vomito e diarrea.
- La TENIA, meglio conosciuta come Verme Solitario lunga da qualche centimetro fino a due metri, è di colore rosa tenue e vive nell’intestino dove rilascia le uova attraverso LE PROGLOTTIDI (frammenti di se stessa) che sembrano chicchi di riso e che vengono espulse con le feci. I sintomi sono nausea,mancanza di appetito, diarrea, dolori addominali, un gran appetito e perdita di peso, prurito anale. La Tenia che maggiormente colpisce il cane è la DIPHILIDIUM CANINUM che usa come vettore la pulce.
- I TRICOCEFALI, sono vermicelli filiformi lunghi fino a 7 centimetri che vivono nel colon e nell’intestino ceco e si cibano di sangue. I sintomi sono infiammazione intestinale, diarrea mucosa mista a sangue.
Il modo migliore per diagnosticare se il nostro cane ha i vermi, è l’esame delle feci. Per sicurezza bisognerebbe ripetere l’esame almeno per tre giorni di fila poichè le uova non vengono espulse giornalmente. Debellarli è però semplice, basta seguire un trattamento di sverminamento. Di regola sono due trattamenti da effettuare nel giro di quindici giorni ed è generalmente ben tollerato dal cane, non ha effetti collaterali tranne, nei soggetti più deboli, un probabile leggero disturbo intestinale.
E’ consigliato sverminare anche i soggetti adulti almeno una o due volte l’anno (in primavera-autunno), ma sempre e solo sotto la supervisione del proprio veterinario.
