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Riforma del codice della strada: legge a favore degli animali!
Approvata in via definitiva dal Senato la riforma al codice della strada che prevede numerose novità a favore dei nostri amici a 4 zampe. In breve viene sancito quanto segue: il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente, il riconoscimento dello ‘’stato di necessita”’ per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie (ovvero è consentito l’uso di dispositivi quali sirene e lampeggianti).
La riforma del Codice della Strada riconosce per la prima volta gli animali come ”esseri senzienti”, principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea.
Maurizio Santoloci, Magistrato e Direttore dell’Ufficio Legale LAV commenta così la riforma : “ L’approvazione delle nuove norme del Codice della Strada è, per certi versi, un’evoluzione rivoluzionaria in senso generale nel campo della disciplina giuridica sulla tutela degli animali, che va oltre il contesto specifico di tale Codice e proietta nuove basi di principio importanti anche oltre i confini di tale norma. Infatti, da un lato si dà nuova dignità operativa e funzionale anche al mondo delle guardie zoofile volontarie, fino ad oggi mortificato da continui atteggiamenti riduttivi e limitativi, dall’altro si introduce un concetto di ‘’stato di necessita”’ per il soccorso animale fino ad oggi negato da più fonti e che rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti per una legislazione a tutela diretta degli animali in quanto esseri viventi e senzienti; infine il dovere di soccorso è il corollario di chiusura di questa profonda innovazione che crea una novità di civiltà giuridica veramente di svolta in questo settore, impensabile fino a pochi anni fa”.
Il cane e la stagione estiva: 10 regole dal Ministero della Salute
E’ stato pubblicato sul sito del Ministero della Salute, il Comunicato Stampa n° 250 del 10 luglio 2010 che definisce 10 regole principali da osservare nella stagione estiva a tutela della salute degli amici animali. Le elenchiamo di seguito:
1. I colpi di calore possono essere fatali:
- non lasciate il cane in macchina, neanche all’ombra;
- non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta;
- assicurarsi che sia sempre disponibile dell’acqua fresca;
- evitare di effettuare passeggiate nelle ore più calde della giornata.
2. Se sospettiamo che il nostro animale abbia un colpo di calore è necessario agire immediatamente. I primi soccorsi consistono nel bagnare con acqua tutto il corpo o almeno l’area del collo, delle ascelle e dei cuscinetti plantari. Inoltre è fondamentale ventilarlo e allontanarlo dalla fonte di calore. Qualsiasi azione intrapresa per abbassare la temperatura, però, non deve essere effettuata in modo drastico e quindi è opportuno evitare l’uso di acqua ghiacciata. In ogni caso è opportuno recarsi dal medico veterinario più vicino, il quale provvederà ad effettuare gli interventi più appropriati.
3. Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.
4. Dopo una passeggiata si consiglia di ispezionare accuratamente il mantello, le orecchie i gli spazi interdigitali delle zampe del nostro animale facendo particolare attenzione a comportamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti. Tale ispezione serve a scongiurare la presenza dei famigerati “forasacchi”, semi di graminacea, chiamati ariste, proveniente da piante comuni come l’”orzo selvatico” o l’”avena selvatica”.
5. Attenzione anche a quello che l’animale può ingerire durante le passeggiate in campagna perchè i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche (diserbanti, lumachicidi ) e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.
6. L’aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare che possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come leishmaniosi, filariosi, erlichiosi ecc.
Pertanto a scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.
7. È consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.
8. Se si deve viaggiare con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessità. Bisogna inoltre assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda; cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie; durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere.
9. Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune più di quanto si possa pensare e i cuccioli e i giovani sono più predisposti. I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Se il cane presenta questi sintomi il medico veterinario può prescrivere nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza che devono essere somministrati prima del viaggio.
10. Ricordare che prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal proprio medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici, verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Per i viaggi all’estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale. Fonte: Ministero della Salute
Zecche: prevenzione e protezione per cane e uomo!

zecca maschio

zecca femmina
Le zecche possono costituire un pericolo non indifferente per il cane e per l’uomo. Perchè sono così pericolose? La zecca attraverso la sua puntura, può trasmettere al cane e a volte all’uomo gravi malattie infettive come: Ehrlichiosi, Babeliosi o Piroplasmosi, Anaplasmosi, Borreliosi o Malattia di Lyme.
Anche se il periodo più a rischio della diffusione delle zecche è la primavera e l’estate, il pericolo esiste oggi un po’ tutto l’anno per cui occorre fare molta attenzione alle zone verdi che si frequenta con il cane. Le zecche si possono trovare infatti non solo nei boschi o in campagna, ma anche nei parchi cittadini. Come possiamo controllare il nostro cane e come possiamo proteggere lui e noi stessi? La Intervet/Schering-Plough Animal Health, azienda leader mondiale nella ricerca, sviluppo e produzione di farmaci ad uso veterinario (tra i quali l’antiparassitario Exspot a base di permetrina), in relazione alla campagna di prevenzione contro le zecche, riporta i seguenti consigli:
COME CONTROLLARE IL CANE
- Al rientro di ogni passeggiata controlla attentamente il tuo cane per evidenziare l’eventuale presenza di zecche.
- Le zecche sul cane si localizzano di solito sul bordo delle orecchie e sul muso, intorno alla coda, sotto le ascelle, in corrispondenza della regione inguinale, tra le dita delle zampe.
- Accarezza contropelo tutta la superficie cutanea del cane per rilevare eventuali protuberanze, segni della presenza di zecche.
- Le zecche possono avere dimensioni differenti, si va da una lenticchia ad un grosso fagiolo.
- Le zecche presenti sul cane stazionano generalmente per un periodo di 3-10 giorni, durante il quale si nutrono del sangue del cane. Durante questo periodo avviene il cosiddetto ‘rigurgito’, attraverso il quale avviene il passaggio dei germi responsabili della malattia.
COME PROTEGGERE IL CANE E NOI STESSI
- Prima della stagione a rischio, da marzo a ottobre, applica al tuo cane un antiparassitario ad attività repellente specifico contro le zecche.
- Indossa indumenti adeguati nei campi: stivali, pantaloni lunghi, possibilmente chiusi alla caviglia.
- Dopo aver frequentato zone ‘a rischio’, è utile effettuare sia sull’uomo che sul cane un’attenza ispezione per individuare immediatamente la presenza di zecche.
- Ricorda di segnalare sempre al tuo veterinario l’eventuale presenza di zecche, soprattutto nel caso in cui sorgano ’sintomi strani’. I segni clinici delle malattie da zecche sono ‘aspecifici’ e spesso comuni a molte altre infezioni.
Infine, se ci accorgessimo che una zecca è rimasta attaccata alla cute del nostro amico a 4 zampe, come rimuoverla correttamente?
- E’ sempre buona norma indossare dei guanti di lattice.
- Se trovi una zecca sul tuo cane, rimuovila subito. Il rischio di trasmissione di malattie si riduce se la zecca viene rimossa entro 24-48 ore.
- Con l’aiuto di una pinzetta afferra la zecca nel punto di attacco più vicino possibile alla cute del cane, avendo cura di non schiacciarla. L’eccessiva pressione sulla zecca potrebbe favorire la trasmissione di germi. La tecnica migliore è quella di ruotare il corpo della zecca prima di staccarla. Dopo il distacco è importante accertarsi che non siano rimasti frammenti della zecca in sede cutanea.
- Dopo aver rimosso la zecca è consigliabile pulire e disinfettare la cute del cane.
- L’applicazione di etere, acetone, alcool, cenere o sostanze tipo petrolio o benzina nel punto di attacco della zecca, non solo è inutile ma anche dannosa in quanto tali manovre possono favorire il rigurgito della zecca e quindi la trasmissione dei germi.
‘Io lo segnalo’: sms per denunciare i maltrattamenti agli animali!
‘Io lo segnalo’ è il primo servizio di segnalazione maltrattamenti animali domestici a livello nazionale promosso da A.I.D.A.A. (Associazione Italiana Difesa Animali Ambiente). Se si viene a conoscenza o si assiste direttamente a un caso di maltrattamento nei confronti di un animale, ora è possibile informare chi di dovere inviando un SMS al numero 348 76.11.439. Una volta ricevuto il messaggio, entro 48 ore, AIDA provvederà ad informare tempestivamente le forze dell’ordine pronte ad intervenire in difesa della malcapitata bestiola. Inutile dire che l’sms dovrà essere preciso e contenere informazioni specifiche quali: razza, tipo di maltrattamento, indirizzo in cui è il fatto si è verificato. Il servizio è attivo 24 ore su 24. Ricordiamo che il maltrattamento animali è punibile in base all’articolo 544 del codice penale che prevede le seguenti sanzioni:
- Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
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Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale. - Art. 544-quater. – (Spettacoli o manifestazioni vietati). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro.
- Art. 544-quinquies. – (Divieto di combattimenti tra animali). – Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
iDog: l’applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone!
iDog è la prima applicazione che porta il veterinario sul tuo iPhone. Per la prima volta, una serie di brevi video dedicati al tuo cane e a te che lo ami incondizionatamente, ti insegnano a prenderti cura di lui nel modo migliore.
- Come e quando vaccinarlo per proteggerlo dalle malattie più temibili?
- Come difenderlo dai parassiti esterni?
- Come proteggerlo dai pericoli del sole e dai colpi di calore?
- Come prendersi cura delle sue unghie senza correre il rischio di ferirlo?
- Come programmare un viaggio all’estero in compagnia del proprio cane?
La dottoressa Chiara Rotta, medico veterinaria, ti spiega questo e altro in una serie di video studiati appositamente per l’iPhone e per te che ami il tuo fedele amico a quattro zampe.
Se ami il tuo cane amerai iDog, perché iDog non è un semplice passatempo ma una vera e propria videoguida che porta sul tuo iPhone il volto e la voce del veterinario, di chi sa guidarti con competenza e professionalità nel prenderti cura del tuo migliore amico.
Con iDog il veterinario ci mette la faccia, per aiutarti a crescere il tuo cane come si deve.
Cinque i video della prima release:
- I vaccini
- I parassiti
- La cura delle unghie
- I rischi del sole
- I viaggio all’estero
Ogni video è punteggiato da parole chiave che, accompagnate da brevi effetti sonori, mettono a fuoco i punti principali delle singole spiegazioni così da facilitare la memorizzazione immediata dei concetti esposti.
Ogni singolo video è inoltre corredato di una parte testuale che riepiloga i punti principali esposti dal medico veterinario.
Ideata e realizzata da HeyZoom (www.heyzoom.net), azienda leader nella produzione di video per Internet, iDog è l’applicazione ideale per te che ami il tuo cane e desideri donargli il meglio.
iDog è disponibile al costo di soli 3,99 euro ed è scaricabile dall’ Apple Online Store. Non necessita di connessione 3G .
Cane e sole: quali sono i rischi?
Tempo d’estate, tempo di caldo e di sole. Come tutti certamente sapranno, un eccessiva esposizione ai raggi solari senza un’adeguata protezione, può esporre la nostra salute a dei rischi più o meno gravi. Ma cos’è esattamente la radiazione solare? La radiazione solare che in gran parte viene assorbita dalla nostra atmosfera, è l’energia emessa dal sole ed è composta da tre tipi di luce:
- Luce visibile non pericolosa
- Raggi infrarossi invisibili e responsabili del senso di calore
- Raggi ultravioletti invisibili e responsabili dell’abbronzatura
A loro volta i raggi ultravioletti detti raggi UV, si suddividono in:
- raggi UV-A in grado di penetrare in profondità della pelle e provocare eritemi e invecchiamento precoce
- raggi UV-B presenti soprattutto nelle ore centrali della giornata e con una capacità di penetrazione inferiore, oltre agli effetti sopraccitati, sono dannosi per gli occhi e in grado di alterare le cellule e provocare la comparsa di tumori cutanei
- raggi UV-C molto dannosi ma trattenuti dallo strato di ozono
E i nostri fedeli amici pelosoni? Qualcuno penserà… ma loro non hanno problemi, il loro pelo funge sicuramente da protezione. Invece sembra proprio di no! Secondo la Bayer, infatti, gli animali a pelo corto e con mantello chiaro, sarebbero quelli maggiormente a rischio ma anche gli altri non sarebbero del tutto esenti, per lo meno riguardo ad alcune zone del corpo sprovviste in parte o del tutto di pelo, come naso, bocca, orecchie o addome come ad esempio nel caso di cuccioli. E allora che fare? Ecco alcune regole fondamentali fornite dalla Bayer produttrice della prima linea cosmetica di prodotti solari, la Bayer Pet Care Sun Protection, specifica per cani e gatti:
- Evitare che il cane o il gatto stia a lungo sotto il sole nelle ore più calde, soprattutto d’estate e in alta quota.
- Proteggere cute e pelo con prodotti dotati di adeguati filtri UV. Rinnovare l’applicazione ogni 2 o 3 ore.
- Queste precauzioni devono essere seguite con maggior attenzione per i cuccioli con meno di 6 mesi di età e per i cani di piccola taglia a pelo raso.
- Per proteggere gli animali più a rischio può essere utile far indossare loro una maglietta asciutta.
- Non dimenticare che i colpi di sole non si prendono solo sulla spiaggia.
- Fare attenzione alle situazioni che aumentano il rischio o riducono la percezione del pericolo: altitudine, cielo leggermente nuvoloso, vento fresco, superfici riflettenti (neve, sabbia, acqua).
- Al mare asciugare bene il cane dopo ogni bagno.
- Dopo i bagni in acqua salata e le corse sulla sabbia, risciacquare accuratamente il mantello del cane.
- Tenere sempre acqua fresca a disposizione dell’animale.
I parassiti intestinali del cane: i vermi

vermi ancilostomi

vermi ascaridi

vermi tenia

vermi tricocefali
I vermi sono dei parassiti che vivono a carico di un organismo più grande indebolendolo e provocandogli patologie. Nei cani, soprattutto nei cuccioli, i parassiti intestinali sono facilmente contraibili, ma sono anche (nei cani sani) facilmente debellabili. I più comuni sono:
- Gli ANCILOSTOMI, parassiti filiformi di colore bianco-rosastro non molto lunghi, meno di dieci centimetri. Succhiano sangue all’animale provocandogli anemie. Nascono da uova che vengono eliminate con le feci ed entrano nell’animale attraverso l’ingerimento o la penetrazione dalla pelle dell’addome o dei cuscinetti plantari. I sintomi sono vomito, dolori addominali, nausea, diarrea che può essere nerastra a causa della presenza di sangue.
- Gli ASCARIDI, i più comuni e facilmente visibili nelle feci poichè assamigliano a spaghetti bianchi lunghi da 5 a 10 centimetri. Spesso sono le madri a trasmetterli direttamente ai cuccioli gia durante la gravidanza o attraverso il latte oppure si trasmettono attraverso le feci. Le uova ingerite passano attraverso il fegato e per via circolatoria arrivano ai polmoni e la faringe per tornare poi adulti nell’intestino dove vivono e privano il cane del giusto nutrimento. I sintomi sono coliche, vomito e diarrea.
- La TENIA, meglio conosciuta come Verme Solitario lunga da qualche centimetro fino a due metri, è di colore rosa tenue e vive nell’intestino dove rilascia le uova attraverso LE PROGLOTTIDI (frammenti di se stessa) che sembrano chicchi di riso e che vengono espulse con le feci. I sintomi sono nausea,mancanza di appetito, diarrea, dolori addominali, un gran appetito e perdita di peso, prurito anale. La Tenia che maggiormente colpisce il cane è la DIPHILIDIUM CANINUM che usa come vettore la pulce.
- I TRICOCEFALI, sono vermicelli filiformi lunghi fino a 7 centimetri che vivono nel colon e nell’intestino ceco e si cibano di sangue. I sintomi sono infiammazione intestinale, diarrea mucosa mista a sangue.
Il modo migliore per diagnosticare se il nostro cane ha i vermi, è l’esame delle feci. Per sicurezza bisognerebbe ripetere l’esame almeno per tre giorni di fila poichè le uova non vengono espulse giornalmente. Debellarli è però semplice, basta seguire un trattamento di sverminamento. Di regola sono due trattamenti da effettuare nel giro di quindici giorni ed è generalmente ben tollerato dal cane, non ha effetti collaterali tranne, nei soggetti più deboli, un probabile leggero disturbo intestinale.
E’ consigliato sverminare anche i soggetti adulti almeno una o due volte l’anno (in primavera-autunno), ma sempre e solo sotto la supervisione del proprio veterinario.
Tumori del cane: la nitrosilcobalamina non serve. Intervista audio all’oncologo Giorgio Romanelli
La nitrosilcobalamina? Inutile nutrire speranze. Piuttosto rivolgiamoci a oncologi qualificati. Parole di Giorgio Romanelli, veterinario oncologo tra i più noti del nostro paese, intervistato da Marco Traferri in esclusiva per Vita da Cani proprio sul tema della nitrosilcobalamina, un tema che – a distanza di oltre un anno da che si diffuse la notizia di un’ipotetica efficacia del farmaco nella cura del tumore nei cani – continua ad alimentare speranze, continua a suscitare aspettative, continua a spingere decine e decine di persone a scriverci per avere notizie, per capirne di più. Un tema caldo, dunque, attorno al quale Vita da Cani avverte la necessità di fare chiarezza, dando voce a chi è giusto che voce abbia: l’oncologo. Ascoltate l’intervista di Marco Traferri al dott. Giorgio Romanelli utilizzando il player che trovate qua sotto.
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CANE: Stagione della Prevenzione 2010
È iniziata la Stagione della Prevenzione 2010 per gli amici a 4 zampe: cani e gatti. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione, promossa dall’A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), insieme alla Hill’s Pet Nutrition e con il patrocinio del Ministero della Salute e della F.N.O.V.I. (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani). I risultati dello scorso anno sono stati notevoli. I medici veterinari che hanno infatti aderito alla campagna di prevenzione 2009 sono stati oltre 2.800 in tutta Italia mentre le visite gratuite effettuate sono state ben 14.000 (40% in più rispetto al 2008). Dal 1 al 31 marzo 2010, i proprietari di cani e gatti potranno perciò recarsi presso una delle strutture veterinarie aderenti all’iniziativa per sottoporre il proprio animale ad una visita di controllo gratuita. La visita consisterà in un esame obiettivo generale volto a stabilire lo stato di salute e di benessere del cane. Verranno valutati i seguenti fattori:
- Sovrappeso o obesità
- Presenza di eventuali masse anomale sotto-cutanee attraverso la palpazione
- Stato dell’igiene orale
- Stato di salute occhi e orecchie
Nel sito www.stagionedellaprevenzione.it si possono trovare dettagli relativi alla 5a edizione della Stagione della Prevenzione 2010, come ad esempio:
Come prenotare una visita di controllo? Consultando la Sezione ‘cerca il veterinario‘ sul sito www.stagionedellaprevenzione.it oppure telefonando al numero verde 800 189 612 sarà possibile trovare la struttura medica aderente più vicina.
Le ghiandole perianali
Che cosa sono le ghiandole perianali? Sono quelle ghiandole che si trovano lateralmente all’ano del cane, sotto la coda. Producono un secreto che serve a lubrificare il defecamento e come deposito di feromoni che il cane utilizza poi come marcatore di territorio. Normalmente il secreto è chiaro ed emana un odore che l’olfatto umano quasi non percepisce, mentre se le ghiandole sono infiammate, si ha una ritenzione di secreto ghiandolare che provoca la produzione di batteri che rendono il liquido scuro, denso e di odore veramente sgadevole.
Come ci si accorge se il proprio cane ha le ghiandole infiammate? Il primo sintomo è quello del prurito. Si vede il cane che striscia il sedere per terra; si gratta in comtinuazione anche con i denti il sottocoda; non trova posizione nel sedersi e quando lo fa, sta seduto storto; dopo aver defecato resta in posizione come se facesse difficoltà a farla.
Che cosa provoca questa infiammazione? Non si conoscono le reali cause che scatenano questa infiammazione, ma ci sono alcuni fattori che la provocano come:
- La diarrea ricorrente. Considerando la scarsa consistenza delle feci, passando non spremono le ghiandole provocando ritenzione di secreto;
- La sovraproduzione ormonale. Soprattutto nei cani dominanti che producendo più feromoni “intasano” le ghiandole;
- Malattie dermatologiche. Comportano sensibilità alle infezioni della cute e delle ghiandole.
Come si curano? Normalmente basta semplicemente spremerle e a volte se necessario, perchè magari sono parecchio irritate il veterinario potrebbe somministrare una cura farmacologica. Altre volte invece, se la sitazione è più grave, se ci sono ad esenpio fistole o il rigonfiamento è molto frequente, si può anche arrivare all’asportazione chirurgica.
In caso di dubbi, contattare sempre il veterinario.
