Dic 28 2008

Niente osso per il mio cane!

archiviato in: Generale, Lo sapevi che?, Salute tag: Roberta Mori

Non è da considerare una buona abitudine dare un osso da rosicchiare al cane, neanche le ossa grandi come quelle del ginocchio di bue poiché in ogni caso il nostro cane riesce a sbriciolarlo e ingerirlo. L’ingestione può causare delle occlusioni intestinali, mal di pancia, diarrea emorragica ecc. A volte consideriamo l’osso come un premio, in realtà non è così, perché quel “premio” potrebbe avere delle gravi conseguenze per la salute del nostro amico a quattro zampe. Un vero premio è passare un po’ di tempo con lui a giocare e a coccolarlo. Meglio non cambiare le sue abitudini alimentari, continuiamo a dare crocchette o quanto consigliato dal veterinario, è bene inoltre rispettare un orario per la somministrazione dei pasti, pulire spesso la ciotola dell’acqua che deve essere sempre a disposizione dell’animale, ed evitare pasti fuori orario e dolciumi.


Dic 27 2008

Il cane e i botti di Capodanno

archiviato in: Salute tag: Roberta Gabbianelli

Anche quest’anno purtroppo, come di consuetudine, molte persone festeggeranno la notte del 31 dicembre con i cosiddetti botti di Capodanno. Essendo dotati di un udito molto più sensibile e delicato del nostro (riescono a sentire frequenze che si avvicinano agli ultrasuoni anche con vibrazioni fino a 100.000), i pelosoni, possono spaventarsi moltissimo per il rumore prodotto da petardi e fuochi d’artificio. Alcuni, impauriti, tendono a nascondersi in luoghi riparati dove si sentono al sicuro, (ad es. nella loro cuccia, sotto il letto, sotto altri mobili della casa) mentre altri, se non sorvegliati adeguatamente, potrebbero addirittura scappare e smarrirsi rischiando di finire anche sulla strada. Come si può proteggerli da questo pericolo? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Se possibile, evitare di lasciare il cane da solo o in compagnia di estranei.
  • Chiudere finestre e tapparelle della stanza dove si trova.
  • Cercare di distrarlo con il gioco o altre cose.
  • Non impedirgli di andare a nascondersi dove vuole.
  • Non coccolarlo e non rassicurarlo (confermerebbe la sua paura).
  • Fare finta di niente, trattandolo in modo normale.
  • Nei casi più difficili, consultare il veterinario per la somministrazione di un eventuale leggero tranquillante.

Dic 24 2008

L’igiene del cane: il bagno

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Come lavare il proprio cane in maniera adeguata? A volte si sente dire: il mio cane è terrorizzato dall’acqua… per non parlare poi di quando lo asciugo con il phon… è impossibile fargli il bagno… non sta un minuto fermo! Partendo dal fatto che non bisogna esagerare con i lavaggi frequenti (in media ogni mese, meglio due), occorre dire che il cane va abituato gradualmente e fin da cucciolo, al contatto con l’acqua e al rumore da essa provocato. Si può decidere di lavare il cane direttamente nella propria vasca da bagno avendo cura di posizionare sul fondo, un tappetino antiscivolo, oppure si può utilizzare una tinozza di dimensioni adeguate da appoggiare sul piatto doccia o sempre all’interno della vasca. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Spazzolate e pettinate accuratamente il pelo del cane.
  • Inserite dei batuffoli di cotone nelle orecchie per proteggerle dall’acqua.
  • Utilizzate sempre acqua tiepida e riempite la vasca o la tinozza a circa metà.
  • Dopo aver bagnato completamente il cane, iniziate a insaponarlo con lo shampoo partendo dalla parte posteriore fino ad arrivare alla testa facendo attenzione a non mandare acqua e sapone negli occhi e nelle orecchie.
  • Sciacquate il cane delicatamente e in modo accurato.
  • Asciugatelo prima con un asciugamano e poi con un phon tenuto a una distanza minima di 20-30cm e con una temperatura non troppo alta.
  • Una volta asciugato, procedete alla pulizia del muso e delle orecchie.

Ricordiamo inoltre di usare SEMPRE prodotti specifici per animali e non per uso umano, in quanto la pelle del cane ha un pH (7-7,5) diverso dal nostro (5,5) e per questo potrebbero causare spiacevoli irritazioni e malattie cutanee. Riguardo invece gli shampoo secchi in polvere, anche se più pratici e sicuramente sbrigativi, occorre dire che non garantiscono una pulizia molto efficace, per cui meglio utilizzarli solo nei casi di emergenza.


Dic 01 2008

L’età del cane

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Come calcolare l’età di Fido? Alcuni sostengono che occorra moltiplicare il numero di anni per 7. E’ proprio esatto questo metodo? Ebbene, a quanto pare, sembra che l’età effettiva di un cane in termini umani, dipenda anche dalla razza e dalla dimensione. Ad esempio i cani di taglia grande tenderebbero ad avere una vita più breve rispetto a quelli di taglia media, che a loro volta vivrebbero meno di quelli di taglia piccola. Infatti, i cani di taglia grande maturano presto e possono essere considerati anziani già al quinto anno di età. Quelli di taglia media, invece, sono considerati anziani a circa sette anni, mentre quelli di piccola taglia a circa dieci anni.

Secondo il grafico,  fino al secondo anno di vita, l’età corrisponderebbe a circa 24 anni umani per tutti, indipendentemente dalla taglia. Dopodiché inizia a cambiare. Link: Real Age Dog

Interessante l’articolo del Corriere della Sera, secondo cui, rispetto a 30 anni fa, l’età media dei nostri amici a 4 zampe si è allungata di ben 4 anni. Questo, grazie a diversi fattori:

  • alimentazione nutriente e ben bilanciata
  • vasta gamma di cure e farmaci appositamente studiati per loro
  • affinazione capacità diagnostiche
  • utilizzo di apparecchiature sofisticate

Naturalmente, non dimentichiamo la disponibilità dei padroni, disposti a tutto pur di salvare la vita del loro amatissimo Bau, come ad esempio sostenere spese mediche non indifferenti o affrontare addirittura viaggi all’estero per affidarsi a strutture specializzate. Fonte: Corriere della Sera


Nov 25 2008

Zecche: un pericolo per i nostri cani!

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Emi è un cane che mi sta particolarmente a cuore. E’ un meticcio di taglia media, femmina e dell’età di 3 anni e mezzo. È molto esuberante, affettuosa e piena di vita. Questa estate, purtroppo, è stata colpita da una malattia (Ehrlichiosi) trasmessa dal morso di una zecca.  Ora per fortuna, dopo una terapia antibiotica specifica, è guarita ma ha rischiato veramente di morire. Purtroppo, a volte, i sintomi di questa infezione non sono subito riconoscibili, per cui occorre stare molto attenti. Questi, tra i più comuni:

- Febbre alta
- Letargia
- Anoressia
- Debolezza
- Dimagrimento
- Anemia
- Diminuzione piastrine
- Diminuzione globuli bianchi
- Dolori alle articolazioni

Anche se prevalentemente diffusa nelle zone tropicali e subtropicali, l’Ehrlichiosi è presente oggi un po’ in tutto il mondo. Affinché la trasmissione del parassita avvenga, la zecca deve rimanere attaccata  per almeno 48 ore consecutive. La malattia può anche essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue da parte di donatori infetti. La terapia antibiotica indicata in questi casi è rappresentata da un farmaco  a base di tetracicline da somministrare per almeno un mese senza interruzioni. Naturalmente, fondamentale è la prevenzione che  va effettuata sottoponendo il cane a regolari trattamenti antiparassitari con prodotti specifici ricordando che  ormai, causa cambiamenti climatici,  il pericolo esiste  durante tutto l’anno.


Nov 08 2008

La gravidanza isterica del cane

Il termine tecnico per indicare la pseudogravidanza, o “gravidanza isterica”, è pseudociesi. Il termine fu coniato da John Mason Good dal greco pseudes (falsa) e kyesis (gravidanza) nel 1823.
La gravidanza isterica colpisce il 50-70% delle cagne e può verificarsi già dopo il primo calore.
La cagna che ne è affetta presenta tutti i tipici segnali della gravidanza pur non essendo avvenuto il concepimento, compresi l’aumento di dimensioni dell’utero, il turgore della mammella, la secrezione lattea, la preparazione del nido e l’eventuale adozione di piccoli giocattoli come surrogati dei neonati, a volte si può osservare un modesto flusso vulvare mucoso poco abbondante. La cagna tenderà a camminare portando con se pupazzi e giochi e potrà avere episodi di vomito o diarrea. Inoltre, è generalmente più affaticabile, più nervosa, emette gemiti e tende a non stare mai ferma. L’appetito potrà subire dei cambiamenti notevoli e vanno dall’estrema voracità all’inappetenza. I sintomi compaiono sempre entro il secondo mese dal calore (più precisamente, dalla fase dell’estro) e possono persistere anche per trenta giorni, culminando con la vera e propria produzione di latte.
Da notare che la gravidanza isterica non colpisce più frequentemente una razza rispetto alle altre.
Cosa avviene realmente? La pseudociesi non è una patologia, bensì un evento fisiologico. Il corpo luteo assicura il mantenimento dell’estradiolo e del progesterone plasmatici a dei tassi comparabili a quelli di una femmina gravida. Si ha la secrezione, da parte dell’asse ipotalamo-ipofisario, di ormoni deputati al controllo della produzione di latte, il che permette lo sviluppo delle ghiandole mammarie e della successiva montata lattea. Questo processo si osserva in natura soprattutto tra i canidi selvatici, come lupi grigi, iene e licaoni. Durante il periodo dei calori solo le femmine di grado elevato -le cosiddette femmine “alfa”- hanno il diritto di accoppiarsi con il maschio dominante. A due mesi dal periodo degli accoppiamenti anche le femmine di grado inferiore iniziano a produrre latte e, in caso di necessità (morte della madre) i cuccioli continuerebbero ad essere nutriti grazie al latte di femmine che in realtà non hanno mai partorito. Pertanto questo comportamento, basilare per la sopravvivenza allo stato brado, si è tramandato alle nostre cagne domestiche.
I rischi e i rimedi: le mammelle aumentano di volume e diventano gonfie e turgide con produzione di liquido sieroso e poi latte; si può avere febbre, notevole dolore anche al semplice contatto e grosso rischio di mastiti. Vi sono cagne che, con l’intento di alleggerire la congestione legata alla ritenzione lattea, succhiano le loro stesse mammelle: in tal modo, però, non fanno altro che mantenere la lattazione. In questi casi, per interrompere la montata del latte, bisogna assolutamente impedire la suzione tramite pomate o creme dal gusto sgradevole.
E’ sempre consigliabile rivolgersi al veterinario che valuterà la terapia più idonea. Solitamente la terapia farmacologica consiste nella somministrazione di farmaci antiprolattinici, ovvero farmaci che antagonizzano l’ormone prolattina responsabile della produzione lattea. A questa terapia è necessario associare una terapia comportamentale: vanno infatti rimossi tutti gli oggetti che nell’animale risvegliano l’istinto materno e determinano un’accentuazione dell’impulso a coltivare le cure ai cuccioli finti, la cagna andrà portata fuori più volte al giorno per distrarla, fare lunghe passeggiate può essere di grande aiuto. Infine, sempre sotto controllo medico, si possono associare sedativi se l’animale si presenta agitato e spray o unguenti dal gusto sgradevole per evitare i fenomeni di autosuzione. Fra gli effetti collaterali dei farmaci antiprolattinici, il più importante è che possono indurre vomito. Anche la dieta può essere d’aiuto per superare la gravidanza isterica, meglio nutrire la propria cagna con una dieta povera di proteine e grassi. Il trattamento sicuramente più drastico ed estremo nel caso di frequente comparsa di pseudogravidanza dopo il calore è quello dell’intervento chirurgico con asportazione delle ovaie, operazione che deve essere effettuata però in assenza dei sintomi della gravidanza isterica, preferibilmente durante la prima fase dell’estro.


Nov 05 2008

Cani e piante tossiche: Attenzione!

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Ci sono funghi e piante, alcune anche di uso comune, che possono rivelarsi tossici o addirittura mortali per i nostri animali, per cui anche se non abbiamo il cosiddetto pollice verde e non siamo particolarmente esperti nel campo della botanica, sarebbe utile avere una minima conoscenza di base e prestare molta attenzione. Nella maggioranza dei casi la tossicità è determinata dall’ingestione della pianta o da alcune parti di essa come  fiori, frutti, semi, bulbi, foglie, o bacche, ma a volte anche il solo contatto, come ad esempio per l’Erba Medica, può essere sufficiente  a  provocare delle dermatiti. Possiamo suddividere le piante in 4 categorie:

  1. Piante coltivate
  2. Piante da appartamento
  3. Piante da giardino
  4. Piante selvatiche

Per quanto riguarda invece i funghi, ne elenchiamo alcuni tra i più velenosi:

Naturalmente vorremo stare anche attenti all’utilizzo di  tutti quei prodotti, come fertilizzanti chimici, insetticidi e lumachicidi (con Metaldeide), che contribuiscono sì, a rendere sane e belle le nostre piante di appartamento, ma che possono rivelarsi altamente nocivi o addirittura letali per i nostri cani.


Ott 09 2008

Cani e cioccolata: Attenzione!

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Attenzione alla cioccolata! Secondo il Tox, redatto da Specialisti in Tossicologia e operatori di Centri Antiveleni, la cioccolata può causare seri danni alla salute di Fido e nei casi più gravi può risultare addirittura mortale. La pericolosità deriva dalla presenza nel cioccolato delle cosiddette metilxantine (tra cui anche la caffeina e la teobromina), ovvero sostanze stimolanti del sistema nervoso e del sistema cardiocircolatorio che, a seconda della quantità ingerita, possono provocare tremori, convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa. Più il cioccolato è dolce e meno metilxantine contiene. Quindi il cioccolato fondente, che contiene circa 1198-1232 mg per 100 grammi, è ancora più pericoloso del cioccolato al latte che ne contiene intorno ai 140-173 mg per 100 grammi. Fonte: La Stampa

Dosi letali per cani di taglia piccola, media e grande:

Specie              Dose letale Cioccolato fondente           Dose letale Cioccolato al latte

Barboncino                              14-28 g                                                          140-280 g
Segugio                                   55-80 g                                                          450-700 g
Labrador                              100-200 g                                                                  1-2 Kg


Set 10 2008

La cura delle orecchie del cane

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La cura delle orecchie del cane è molto importante. Dato che l’orecchio può essere facilmente colpito da otiti di varia natura o dall’introduzione di corpi estranei che possono causare infezioni, è fondamentale avere l’abitudine di controllarlo regolarmente, almeno una volta la settimana, mantenendolo il più pulito possibile. L’orecchio esterno di Fido è formato dal padiglione e dal condotto uditivo. Mentre il condotto uditivo, formato da una parte verticale che si apre alla base del padiglione e da una parte orizzontale che arriva fino al timpano, rimane pressoché invariato da cane a cane, la forma del padiglione può variare a seconda della razza (orecchie diritte, cadenti, semicadenti).

Nel condotto uditivo si trovano diverse ghiandole sebacee che producono cerume in quantità più o meno abbondante. Per evitare la formazione di tappi ed eventuali batteri, il cerume deve essere accuratamente rimosso attraverso l’uso di prodotti specifici. Rigorosamente vietato l’uso dei bastoncini di cotone (cotton fioc), che potrebbero nuocere alla salute del cane. Dopo aver introdotto alcune gocce di prodotto nel canale uditivo, si provvederà a massaggiare la parte per far sciogliere e staccare il cerume formato; dopodiché lo si eliminerà con una salviettina. Se il cane è a pelo lungo, occorrerà procedere per prima cosa alla depilazione del condotto uditivo, per evitare che il cerume stesso rimanga attaccato ai peli. Naturalmente, nel caso riscontrassimo arrossamenti o secrezioni abbondanti o ci accorgessimo che il cane avverte dolore, dovremmo subito rivolgerci al nostro veterinario di fiducia.


Set 01 2008

Spazzolare il cane

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Il cane è spesso parte integrante della nostra famiglia. Spazzolarlo diventa assolutamente necessario non solo per eliminare lo sporco, eventuali parassiti, peli morti, ma anche per favorire l’apporto di sangue all’epidermide e migliorare quindi la crescita di un pelo sano e più lucido. Non dobbiamo dimenticare che spazzolare regolarmente il cane serve a stabilire un rapporto più intimo con lui ed è un buon esercizio per abituarlo ad essere maneggiato per un controllo completo: orecchie, bocca, occhi, pelo, zampe, coda. Inizialmente dovrete spazzolare il cane ogni giorno, anche se si tratta di una razza a pelo corto. Premiate con dei bocconcini qualsiasi risposta positiva ed accettazione. Prima di iniziare ad usare la spazzola, parlategli ed accarezzatelo fino a che non si rilassa per poi iniziare la spazzolatura energica utilizzando utensili adatti ai cani. Oltre alla spazzola è bene usare anche il pettine, anzi è meglio iniziare con questo partendo dalla testa e proseguendo per tutto il corpo, la coda e le zampe. Prestate particolare attenzione al pelo irto del collo, specialmente in alcune razze come i Labrador. Una volta che avrete completato il mantello, passate alla spazzola per rimuovere il pelo in eccesso. Se avete un cane a pelo lungo cercate di spazzolare anche il sottopelo, facendo attenzione a rimuovere il pelo morto. Questa operazione vi permetterà di verificare lo stato di salute della pelle e scoprire l’eventuale presenza di parassiti o di infezioni.


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