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Zecche: prevenzione e protezione per cane e uomo!

zeccamaschio

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zeccafemmina

zecca femmina

Le zecche possono costituire un pericolo non indifferente per il cane e per l’uomo. Perchè sono così pericolose? La zecca attraverso la sua puntura, può trasmettere al cane e a volte all’uomo gravi malattie infettive come: Ehrlichiosi, Babeliosi o Piroplasmosi, Anaplasmosi, Borreliosi o Malattia di Lyme.

Anche se il periodo più a rischio della diffusione delle zecche è la primavera e l’estate, il pericolo esiste oggi un po’ tutto l’anno per cui occorre fare molta attenzione alle zone verdi che si frequenta con il cane. Le zecche si possono trovare infatti non solo nei boschi o in campagna, ma anche nei parchi cittadini. Come possiamo controllare il nostro cane e come possiamo proteggere lui e noi stessi? La Intervet/Schering-Plough Animal Health, azienda leader mondiale nella ricerca, sviluppo e produzione di farmaci ad uso veterinario (tra i quali l’antiparassitario Exspot a base di permetrina), in relazione alla campagna di prevenzione contro le zecche, riporta i seguenti consigli:

COME CONTROLLARE IL CANE

  • Al rientro di ogni passeggiata controlla attentamente il tuo cane per evidenziare l’eventuale presenza di zecche.
  • Le zecche sul cane si localizzano di solito sul bordo delle orecchie e sul muso, intorno alla coda, sotto le ascelle, in corrispondenza della regione inguinale, tra le dita delle zampe.
  • Accarezza contropelo tutta la superficie cutanea del cane per rilevare eventuali protuberanze, segni della presenza di zecche.
  • Le zecche possono avere dimensioni differenti, si va da una lenticchia ad un grosso fagiolo.
  • Le zecche presenti sul cane stazionano generalmente per un periodo di 3-10 giorni, durante il quale si nutrono del sangue del cane. Durante questo periodo avviene il cosiddetto ‘rigurgito’, attraverso il quale avviene il passaggio dei germi responsabili della malattia.

COME PROTEGGERE IL CANE E NOI STESSI

  • Prima della stagione a rischio, da marzo a ottobre, applica al tuo cane un antiparassitario ad attività repellente specifico contro le zecche.
  • Indossa indumenti adeguati nei campi: stivali, pantaloni lunghi, possibilmente chiusi alla caviglia.
  • Dopo aver frequentato zone ‘a rischio’, è utile effettuare sia sull’uomo che sul cane un’attenza ispezione per individuare immediatamente la presenza di zecche.
  • Ricorda di segnalare sempre al tuo veterinario l’eventuale presenza di zecche, soprattutto nel caso in cui sorgano ‘sintomi strani’. I segni clinici delle malattie da zecche sono ‘aspecifici’ e spesso comuni a molte altre infezioni.

Infine, se ci accorgessimo che una zecca è rimasta attaccata alla cute del nostro amico a 4 zampe, come  rimuoverla correttamente?

  • E’ sempre buona norma indossare dei guanti di lattice.
  • Se trovi una zecca sul tuo cane, rimuovila subito. Il rischio di trasmissione di malattie si riduce se la zecca viene rimossa entro 24-48 ore.
  • Con l’aiuto di una pinzetta afferra la zecca nel punto di attacco più vicino possibile alla cute del cane, avendo cura di non schiacciarla. L’eccessiva pressione sulla zecca potrebbe favorire la trasmissione di germi. La tecnica migliore è quella di ruotare il corpo della zecca prima di staccarla. Dopo il distacco è importante accertarsi che non siano rimasti frammenti della zecca in sede cutanea.
  • Dopo aver rimosso la zecca è consigliabile pulire e disinfettare la cute del cane.
  • L’applicazione di etere, acetone, alcool, cenere o sostanze tipo petrolio o benzina nel punto di attacco della zecca, non solo è inutile ma anche dannosa in quanto tali manovre possono favorire il rigurgito della zecca e quindi la trasmissione dei germi.

Fonte: Intervet/Schering-Plough Animal Health

Zecche: un pericolo per i nostri cani!

Emi è un cane che mi sta particolarmente a cuore. E’ un meticcio di taglia media, femmina e dell’età di 3 anni e mezzo. È molto esuberante, affettuosa e piena di vita. Questa estate, purtroppo, è stata colpita da una malattia (Ehrlichiosi) trasmessa dal morso di una zecca.  Ora per fortuna, dopo una terapia antibiotica specifica, è guarita ma ha rischiato veramente di morire. Purtroppo, a volte, i sintomi di questa infezione non sono subito riconoscibili, per cui occorre stare molto attenti. Questi, tra i più comuni:

- Febbre alta
- Letargia
- Anoressia
- Debolezza
- Dimagrimento
- Anemia
- Diminuzione piastrine
- Diminuzione globuli bianchi
- Dolori alle articolazioni

Anche se prevalentemente diffusa nelle zone tropicali e subtropicali, l’Ehrlichiosi è presente oggi un po’ in tutto il mondo. Affinché la trasmissione del parassita avvenga, la zecca deve rimanere attaccata  per almeno 48 ore consecutive. La malattia può anche essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue da parte di donatori infetti. La terapia antibiotica indicata in questi casi è rappresentata da un farmaco  a base di tetracicline da somministrare per almeno un mese senza interruzioni. Naturalmente, fondamentale è la prevenzione che  va effettuata sottoponendo il cane a regolari trattamenti antiparassitari con prodotti specifici ricordando che  ormai, causa cambiamenti climatici,  il pericolo esiste  durante tutto l’anno.

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